Roma -
C'è chi ha parlato di una vera e propria resa dei conti tra Apple e Hewlett-Packard. Fonti interne all'azienda di Palo Alto hanno infatti confermato alcuni dettagli relativi ad un'acquisizione che renderà più aspra la battaglia
sul campo dei servizi musicali mobile.
Tra i 30 e i 35 milioni di dollari.
Sarebbe questa la cifra sborsata da HP per l'acquisto di
Melodeo, il servizio di streaming musicale con base a Seattle. Melodeo: ovvero un diretto competitor di servizi come Pandora, ma soprattutto Lala, quella Lala che ha recentemente
chiuso i battenti dopo l'acquisizione da parte di Apple.
HP è quindi entrato nel mercato dei servizi musicali
mobile, potendo così contare su
NuTsie, il software di Melodeo che permette il trasporto di playlist iTunes - c'è chi ha notato
NuTsie sia appunto l'anagramma di iTunes -
su dispositivi mobile alternativi al Melafonino. Un software peraltro disponibile su vari ambienti mobile come BlackBerry, Android e Windows Mobile.
È anche vero che Melodeo non può attualmente contare su una notorietà pari a quella di servizi come Lala e Spotify. Ma la sua platea di utenti appare in continua crescita, con circa
2 milioni di unici al mese a transitare sul sito ufficiale e quasi
2 milioni di download per l'applicazione
NuTsie.
Cifre che hanno fatto ingolosire HP, pronta a fare di NuTsie una delle attrattive principali di WebOS, sistema operativo di quella Palm precedentemente acquisita per 1,2 miliardi di dollari. Certo non una buona notizia per Cupertino, che adesso dovrà fare i conti con una platea più vasta di utenti pronti ad utilizzare quello che qualcuno
ha soprannominato iTunes jailbreaker.
Mauro Vecchio