Alfonso Maruccia

Un oculista nello smartphone

Ricercatori del MIT sviluppano una soluzione pratica per condurre test estremamente economici. Obiettivo: diffondere la prevenzione nelle zone del mondo in cui gli esami tradizionali sono impraticabili

Roma - Usare lo schermo di un telefono cellulare per condurre esami oclustici veloci, economici ed efficaci: l'idea è venuta ai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology, divisione Media Lab, con l'obiettivo dichiarato di trasformare in realtà la prevenzione nelle parti del mondo in cui le apparecchiature tradizionali non potrebbero mai arrivare altrimenti.

Il progetto si chiama Near-Eye Tool for Refractive Assessment (NETRA), ed è basato su un set di piccole lenti contenute in un obiettivo che si attacca letteralmente al piccolo schermo di uno smartphone: il paziente-utente guarda nell'obiettivo e contemporaneamente preme sulle frecce del telefonino finché una serie di linee parallele verdi e rosse finiscono per combaciare.

La procedura va ripetuta otto volte, con le linee che vengono di volta in volta presentate a differenti angolazioni per ogni occhio. Dopo i due minuti scarsi richiesti dal test, dicono i ricercatori, il software presente sullo smartphone è in grado di fornire indicazioni molto precise sulle piccole aberrazioni nella rifrazione ottica da cui il paziente è affetto, e la relativa necessità di correzioni ottiche da applicare con opportuno paio di occhiali.
Non solo il test si è rivelato preciso tanto quanto quelli tradizionalmente condotti nello studio di un ottico, proseguono gli uomini del MIT, ma è anche molto economico da realizzare - tra 1 e 2 dollari - e lo diventerebbe enormemente di più (nell'ordine di pochi centesimi di dollaro) se il dispositivo optometrico dovesse essere realizzato in quantità industriali.

Non a caso gli autori della ricerca - in via di presentazione al Siggraph di luglio - si dicono pronti a trasformarla in una vera e propria azienda "for-profit" chiamata PerfectSight e rivolta al potenzialmente molto ampio mercato dei paesi in via di sviluppo. NETRA sarebbe infatti un dispositivo perfetto per quei contesti un cui la prevenzione è importantissima - due miliardi di persone al mondo soffrono di difetti di rifrazione ottica non diagnosticati - eppure impraticabile nelle modalità a cui la più ricca utenza occidentale è abituata.

Alfonso Maruccia
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7 Commenti alla Notizia Un oculista nello smartphone
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  • LOL e i soldi per lo smartphone dove fare girare l'app chi glieli da ai cittadini dei paesi poveri???
    Basterebbe la stessa lente e un cartoncino stampato con tutti i test da fare... Ma era troppo semplice da pensare no?
  • Lo smartphone serve per abbattere i costi dei macchinari di analisi, impossibili da avere in quelle zone!

    ma usare un po' i neuroni no eh? ...
    non+autenticato
  • dipende... se vogliono costruirci un'azienza su che faccia soldi, mi sembra poco produttivo vendere questa lente solo agli oculisti del terzo mondo... avrebbe senso se lo facessero per le masse (vado da acqua e sapone e acquisto la lente con codice di registrazione annesso per scaricare il software dal sito del produttore), ed in questo senso il fatto che debba essere accoppiato con uno smartphone rende la cosa poco praticabile nei paesi in via di sviluppo.
    O forse la lente sarà monouso (guardacaso) e quindi l'oculista dovrà acquistarne una per ogni visita...
  • "NETRA sarebbe infatti un dispositivo perfetto per quei contesti un cui la prevenzione è importantissima - due miliardi di persone al mondo soffrono di difetti di rifrazione ottica non diagnosticati - eppure impraticabile nelle modalità a cui la più ricca utenza occidentale è abituata."

    In realtà questi difetti sono un problema dei paesi "ricchi".
    http://www.universonline.it/_sessoesalute/salute/0...
    La miopia si presenta quando i bambini non stanno mai all'aperto e passano il loro tempo per lo più chiusi in una stanza leggendo e guardando la tv.

    Poi l'uso costante degli occhiali da vista completa l'opera facendo peggiorare la vista di anno in anno.

    La vera causa della miopia sta nell'adattamento della messa a fuoco (capacità di accomodazione) sulle distanze che normalmente vengono utilizzate nella vita quotidiana.
    Chiare statistiche mostrano come la miopia aumenti di pari passo con il grado di scolarizzazione e quindi di impegno visivo sulle corte distanze (libri, pc ed ora, purtroppo, anche a causa di giochi elettronici sempre più nelle mani dei più piccoli).

    Altri studi testimoniano ciò in maniera chiara e palese (oltre che strettamente scientifica, in quanto sono riportati in accreditate riviste di Optometria, la Scienza che studia i fenomeni ottici come la refrazione o potere di messa a fuoco).
    Studi eseguiti su numerose tipologie di animali, comprese le scimmie, le quali rappresentano l'anello della catena biologica più vicina all'uomo, mostrano come sia possibile variare a piacimento il potere di messa a fuoco semplicemente aumentando o diminuendo lo stato di accomodazione del soggetto dell'esperimento, costringendolo per esempio a guardare attraverso lenti "negative" (quelle normalmente assegnate ai miopi per vedere bene e a fuoco da lontano). Tutti gli studi mostrano una diretta correlazione tra il confinamento visivo (come lo siamo oggi noi all'interno della attuale società tecnologica ed informatica) e l'utilizzo di lenti negative (quelle che, se sei attualmente miope, al 99% sono prescritti per "curare" la miopia).

    Se volete saperne di più:
    www.rieducazionevisiva.com
    www.powervisionsystem.com
    non+autenticato
  • ma quante cazzate dice quest'uomo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > Chiare statistiche mostrano come la miopia
    > aumenti di pari passo con il grado di
    > scolarizzazione e quindi di impegno visivo sulle
    > corte distanze (libri, pc ed ora, purtroppo,
    > anche a causa di giochi elettronici sempre più
    > nelle mani dei più
    > piccoli).

    Chiare statistiche mostrano come il mal d'auto aumenti di pari passo con la diffusione delle automobili.

    O forse no? Forse il mal d'auto non ti accorgi di soffrirlo se non sali in auto.

    Magari, finché non sai leggere, potresti non accorgerti di essere miope (a meno di non fare la sarta).

    Ma che facciamo, cominciamo a dire stupidaggini tipo "L'alzheimer è una malattia moderna che si è sviluppata nell'ultimo secolo".
    SVEGLIA!!!! 100 anni fa le persone che arrivavano all'età della maggior parte delle persone che oggi hanno l'alzheimer erano pochissime: le altre morivano tutte prima. Lasciamo perdere i casi di alzheimer classificati come demenza senile o altro, oppure i casi di alzheimer che hanno provocato la morte della persona ai primi sintomi seri (ad es. è andato in montagna a fare la legna, ha dimenticato come tornare, è morto di freddo).

    Non facciamo come quello della barzelletta che, tagliate tutte e quattro le zampe alla rana, stabilì che la rana non saltava più perché al comando "salta!" la rana non si muoveva....
    non+autenticato