Claudio Tamburrino

Salesforce controdenuncia Redmond

Prima la accusa di essere un patent troll, poi prepara la controffensiva: vari prodotti Microsoft violerebbero suoi brevetti. Oggetto del contendere, servizi cloud-based e CRM

Roma - Salesforce, servizio di vendita di applicazioni online, ha controdenunciato Microsoft che l'aveva portata in tribunale per violazione brevettuale: secondo la nuova accusa, Redmond avrebbe condotto "continui atti di infrazione" che avrebbero "danneggiato irreparabilmente" Salesforce.

Marc Benioff, CEO di Salesforce, aveva subito apostrofato con sarcasmo l'azione di Microsoft: addirittura degna di un patent troll, definizione affibbiata a Redmond, che sarebbe ormai, dice Benioff, "ex leader del nostro settore".

La controffensiva legale è un'azione tipica di questo tipo di cause brevettuali. Microsoft aveva infatti già attaccato Salesforce.com per violazione di nove brevetti: al centro, i prodotti del sito dedicati al custom-relationship management (CRM) e ai relativi servizi di sviluppo, punto di forza del sito e in diretta concorrenza con Dynamics di Redmond.
Salesforce denuncia invece Microsoft tirando in ballo i prodotti SharePoint, la piattaforma dotNET, Server AppFabric, Server 2008 R2, alcuni servizi di Windows Live (tra cui Hotmail), il servizio di hosting SkyDrive e anche Windows 7: tutti accusati di violare cinque suoi brevetti. Al centro, soprattutto, servizi cloud-based, settore in cui Microsoft sta cercando di svilupparsi e in cui Salesforce è già specializzata (si definisce "la prima azienda cloud Java al mondo"). A rappresentarla sarà David Boies, già procuratore nel caso di antitrust condotto dal Dipartimento di Giustizia statunitense nei confronti di Microsoft.

Dietro l'attacco di Big M si nasconderebbe a parere degli osservatori la concorrenza di Salesforce nei confronti del suo servizio xRM, in particolare con il recente acquisto di Jigsaw, società in cui Redmond nutriva interesse.

Microsoft ha per il momento solo dichiarato di star visionando la denuncia ma di non pensare che possa significare l'interruzione della sua offensiva legale nei confronti di Salesforce.

Claudio Tamburrino
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5 Commenti alla Notizia Salesforce controdenuncia Redmond
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  • di "tifare" per l'uno o per l'altro.
    Ma ci rendiamo conto che stiamo parlando di spazzatura? Stiamo parlando di software spazzatura, robaccia, nulla assoluto. Schifezze che chiunque potrebbe produrre! L'Ing. Mario Rossi domani mattina potrebbe fare una società con gli Ing. Bianchi, Verdi e Gialli e produrre soluzioni competitive, o comunque valide/similari ad altre esistenti.
    E non serve avere accesso al significato segreto della vita, stiamo parlando del segreto di pulcinella! Che tutti lo conoscono!
    Eppure la società dei 3 ingegneri si troverebbe nei pasticci se un troll dei brevetti, col solo scopo di tutelare una iniqua rendita di posizione, la dovesse portare in tribunale!

    Ma io non posso sviluppare un software che si connette ad un server ed avvisa della disponibilità di aggiornamenti? E sarebbe genialità una cavolata del genere? E' pazzesca sta storia dei brevetti sul software, è un sistema mafioso e niente altro!
    Ubunto
    1350
  • no i problemi sono due

    il primo è che si tratta di tecnologie che sono immediata conseguenza dell'esistente e quindi hai ragione nel dire che pure Mario Rossi potrebbe crearle in 3 giorni

    il secondo problema è che i brevetti USA permettono di proteggere idee e concetti di una generalità incredibile e il bello è che puoi presentare un brevetto senza avere uno straccio di prototipo in mano

    una volta si andava all'uspto con in mano il motore innovativo, l'ingranaggio ingegnoso, la vernice che non si graffia, oggi invece ti presenti con un cumulo di scartoffie e loro mettono un bel timbro e hai avuto il brevetto

    a tutto ciò aggiungiamo che, forse, per motivi di tempo e/o di costi non vanno nemmeno a guardare se il brevetto è non valido a causa di prior art o della non innovatività dello stesso
    non+autenticato
  • Che stronxate...

    Se uno si mette a brevettare ogni cosa che gli salta in mente, poi causa la sua scarsa se non nulla capacità imprenditoriale, non è mai in grado di realizzarle, nemmeno provarci e sta li come il pescatore con il verme appeso all'amo, nonappena qualcuno riesce a fare, facendo sforzi, investimenti, rischiando immagine e soldi, quello che lui aveva pensato tac... denuncia... ma andassero a trovarsi un lavoro vero.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Formalmente Errato
    > Che stronxate...
    >
    > Se uno si mette a brevettare ogni cosa che gli
    > salta in mente, poi causa la sua scarsa se non
    > nulla capacità imprenditoriale, non è mai in
    > grado di realizzarle, nemmeno provarci e sta li
    > come il pescatore con il verme appeso all'amo,
    > nonappena qualcuno riesce a fare, facendo sforzi,
    > investimenti, rischiando immagine e soldi, quello
    > che lui aveva pensato tac... denuncia... ma
    > andassero a trovarsi un lavoro
    > vero.


    Infatti in Europa i "dead patent" sono illegali... non so negli usa, ma lì le cose sono più far west...
  • ...tanto qualunque cosa è ormai stata brevettata e se non lo è stata si può risalire comunque a qualcuno che ha brevettato qualcosa di simile perchè possono brevettare perfino "giri di parole" per spiegare qualcosa in un modo magari più comprensibile.

    I brevetti, specialmente se software o di "idee" sono male, e in quanto male vanno estirpati.
    Wolf01
    3342