Claudio Tamburrino

HP-Palm, fusione approvata

Confermata da SEC e dagli azionisti, si concretizzerà entro la prima settimana di luglio. Ma Palm continua a perdere pezzi

Roma - Secondo quanto depositato presso la SEC, la commissione che negli States vigila sul corretto svolgimento del mercato e cui spetta di approvare le fusioni, gli azionisti Palm hanno concordato con l'acquisizione da parte di Hewlett-Packard.

Avendo già ottenuto il via libera degli amministratori di entrambe le aziende coinvolte, la transazione (annunciata già ad aprile) dovrebbe concludersi per il primo luglio (al più tardi nella prima settimana dello stesso mese) per un valore complessivo di 1,2 miliardi di dollari.

Prima decisione nella ristrutturazione post-fusione è che Jon Rubistein, attuale CEO di Palm ed ex vicepresidente di Apple, guiderà una nuova divisione smartphone/mobile. Nonostante l'acquisto sia quindi stato spinto principalmente dall'interesse di HP per WebOS e la sua proprietà intellettuale, è quindi confermato che quello degli smartphone sarà ancora un settore strategico.
Inoltre ha già deciso di non continuare a lavorare presso Palm Lynn Fox, VP alle pubbliche relazioni (anch'ella ex-Apple). Segue così la fuga già effettuata da Matias Duarte e Rich Dellinger, vertici - rispettivamente - del sistema di interfaccia e di notifiche di WebOS e di Caitlin Spaan, VP al marketing.

Claudio Tamburrino
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