Passport nella costellazione dei Web service

Grosso cambiamento in vista per Passport, il noto servizio di autenticazione di Microsoft che si trasformerà presto in un Web service XML capace di supportare i maggiori standard del settore

Redmond (USA) - Come parte di quella strategia che la vede impegnata a portare numerose applicazioni basate su Internet verso la propria piattaforma MS.NET, Microsoft ha annunciato che, entro la fine dell'estate, farà di del proprio servizio di autenticazione Passport un Web service in piena regola.

L'imminente Passport Web Service si baserà sugli standard XML Simple Object Access Protocol (SOAP) e si andrà ad aggiungere al già gonfio portafoglio di applicazioni Web-based come MS.NET Alerts e MapPoint Web Service.

Passport Web Service supporterà anche WS-Security, un insieme di specifiche standard per la sicurezza dei dati archiviati e scambiati dai Web service. IBM e VeriSign hanno presentato l'ultima versione di WS-Security all'organismo di normalizzazione OASIS lo scorso giugno. Fra le funzionalità di sicurezza che il nuovo Passport porterà con sé vi sono la criptazione dei dati e la firma digitale.
Microsoft sostiene che il rilascio di Passport come Web service consentirà agli sviluppatori di inglobare più facilmente questo servizio di autenticazione all'interno delle proprie applicazioni e siti Web: il colosso di Redmond spera che questo potrà facilitare l'emergere di Passport come servizio di autenticazione standard per il Web.

Entro 12-18 mesi Microsoft prevede di estendere il supporto di Passport ad un più ampio numero di standard promossi dal consorzio WS-I, fra cui WS-Reliable Messaging e WS-Transactions. L'azienda sta poi sviluppando un nuovo software development kit per la creazione di MS.NET MyServices ed altri Web service basati sugli standard XML, SOAP, WSDL, UDDI e WSx.
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