Gli swapper pagano la RIAA

Le major si accontentano di alcune decine di migliaia di dollari che saranno loro pagate dagli studenti universitari americani accusati di aver gestito sistemi di file-sharing musicale

New York (USA) - Si chiude con un accordo molto importante per i discografici della RIAA il clamoroso caso nato da una denuncia delle major contro quattro studenti universitari americani che, secondo la RIAA, gestivano sistemi illegali di condivisione di file musicali.

Sebbene le case discografiche avrebbero potuto chiedere molto di più per le attività di pirateria dei quattro, RIAA si "accontenterà" di una somma che varia per ciascuno di loro dai 12 mila ai 17 mila dollari, denaro che verrà pagato sotto forma di compensazione in rate da qui al 2006.

I quattro napsterocloni scovati dalla RIAA sui server di tre atenei statunitensi hanno così portato ad una vittoria legale dei discografici destinata a rendere la vita assai difficile a coloro che nelle università statunitensi gestiscono, favoriscono o semplicemente non ostacolano le attività di file-sharing musicale.
Va detto che proprio questo caso, condito dalle numerose altre iniziative della RIAA verso le università è giustificato dal fatto che proprio nei college americani per anni i sistemi di condivisione hanno conosciuto una diffusione enorme. E sono casi come questi che spingono i vertici delle università statunitensi ad attivare nuove forme di repressione del fenomeno: il rischio è di essere considerate complici di attività di pirateria musicale.
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9 Commenti alla Notizia Gli swapper pagano la RIAA
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  • Il problema del download di brani musicali da internet, spessissimo di interi album di musicisti con relativa copertina e titoli delle canzoni, rappresenta un problema impossibile da risolvere; almeno a favore degli artisti. Questo perchè sono le stesse multinazionali che producono i dischi ad immettere sul mercato miriadi di computers, di masterizzatori e relativi CD vergini, di programmi per l'editing dei files mp3 e per la loro conversione, programmi per la masterizzazione e lettori mp3 portatili o per l' automobile (SONY). E' evidente che tutto ciò rende a queste multinazionali infinitamente di più di qualsiasi artista, a meno che non si tratti di Paul Mc Cartney, Madonna o gli WHO. Il problema non sfiora minimamente i dirigenti delle multinazionali, semplicemente perchè, se si guadagna di più in questo modo, va benissimo! Anzi, va meglio. Tutti sanno quanto costa oggi produrre un disco "come si deve": la registrazione, i session men, la produzione artistica, il mixaggio, la grafica per la copertina, la pubblicità, la distribuzione; e poi ci deve guadagnare troppa gente anche dopo che il CD è stato messo in vendita: l'artista, la casa discografica, il distributore, il grossista ed infine il negoziante; tutto ciò porta a costi esorbitanti per il prodotto finale e lo rende assolutamente non competitivo. Meglio quindi produrre computers e masterizzatori.
    In Italia un CD nuovo costa circa 20 euro, una cifra improponibile che già da sola incoraggia la pirateria via web: con un abbonamento ADSL, che costa circa 30 euro al mese (uno dei più cari, tra l'altro) chiunque può scaricarsi anche 4 CD al giorno e tale prospettiva riesce a convincere anche i più restii a comprarsi un PC e ad imparare quei 6-7 comandi che permettono di scaricare brani, combinarli insieme e masterizare interi CD identici a quelli originali, ma completamente gratis (o quasi). E' evidente che tutto questo ucciderà in brevissimo tempo la musica, soprattutto quella non convenzionale, la più interessante, quella che non può contare sui finanziamenti e le distribuzioni galattiche delle majors.
    Il prezzo dei CD originali DEVE scendere! Ma non di poco. E' l'unico modo intelligente per salvare la musica ed il mercato discografico dall'autodistruzione. Per poter essere competitivo, oggi un CD NON deve costare più di 8-10 euro. Perchè???
    Ma perchè se un CD nuovo di zecca costa 8 euro, la maggior parte delle persone "sane di mente" preferisce comprarlo piuttosto che smanettare sul PC per scaricare un brano alla volta e perdere del tempo prezioso per "assemblare" il CD completo. Se invece un CD nuovo costa 22 euro (44.000 lire !!!!), non c'è altra scelta: SCARICARE E BASTA, finchè esisteranno i musicisti (perchè se andiamo avanti così ci saranno ancora per poco).
    Tuttavia, non è facile ridurre il prezzo dei CD... Come fare per ridurre i costi di registrazione, produzione, mixaggio, grafica, pubblicità, distribuzione ecc, ecc...???
    Ma, svegliaaaa!!! Per dindirindinaaa!!! Proprio il principale ipotetico nemico dei musicisti può trasformarsi nel loro alleato più prezioso: il Personal Computer (leggi PC). Con l'ausilio dell'informatica è possibile ridurre drasticamente i costi di registrazione, mixaggio e produzione (leggi CUBASE e programmi analoghi), di grafica (GIMP, Illustrator), di pubblicità e distribuzione (Vitaminic, vendita via web e altre potenzialità innimmaginabili).
    E' indispensabile un impegno serio e urgente da parte di tutti gli interessati, senza esclusione alcuna, al fine di abbattere in modo DRASTICO il costo dei CD nuovi.
    Buona fortuna a tutti i colleghi musicisti.

    non+autenticato
  • Se io gestisco un server per la condivisione di files audio non sono responsabile del contenuto di ogni file... se invece mi trovano gli mp3 sull'hard disk e' un altro discorso.

    Io che vendo spazi web non sono responsabile di quanto ci viene messo, in caso la polizia mi avverte e mi fa mettere off-line il sito e chiede i dati di colui che ha comprato lo spazio (come e' gia' successo).

    Se cercavano qualche associazione per la tutela del consumatore che gli pagasse gli avvocati ne uscivano senza pagare niente.

    (a meno che la RIAA stessa non li paghi per cedere cosi'... l'importanza di far apparire questa sua "vittoria" scoraggera' molti altri amminstratori a montare server peer-to-peer...)

    non+autenticato
  • Quando li beccheranno stai sicuro che non si accontenteranno di 12000 dollari eheheheheh
    non+autenticato
  • EUCD + Palladium + RIAA = soldi che usciranno dalle nostre tasche
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > EUCD + Palladium + RIAA = soldi che
    > usciranno dalle nostre tasche

    se gli utenti internet evitassero di rubare le canzoni sulla reti non avremmo questi problemi. o forse gli utenti dei file sharing pensano che sia legittimo e giusto e un loro diritto prendere senza pagarew cose che non gli appartengono? e non dite che la musica costa troppo, anche le ferrari, gli alberghi 5 stelle, e il caviale, ma non per questo si ruba. se non si vuole pagare musica considerata troppo cara non la si compra e ci si accontenta della radio e di registrare musica sulla radio coem sempre si è fatto prima
    non+autenticato
  • CHE DIFFERENZA C'E' TRA LA MUSICA REGISTRATA DALLA RADIO E QUELLA PROVENIENTE DA FILE SHARING ?
    non+autenticato
  • Forse che la qualita' e' diversa e che alla radio spesso le canzoni son tagliate, inoltre per radio mica passano tutto..a meno che tu non ascolti le ultime tre ca**ate commerciali del momento..
    non+autenticato
  • >se gli utenti internet evitassero di rubare
    >le canzoni sulla reti non avremmo questi
    >problemi.

    Il settore musicale e' l'unico in cui se non vendi un prodotto invece di calarne il prezzo si creano LEGGI per forzare gli utenti a comprarlo a "quel" prezzo.
    Quando uscirono i primi cd il costo di produzione era gia' MINORE di una musicassetta, ma il costo presentato all'utente era maggiore. E si e' andati sempre peggiorando.

    Leggiti qui:
    http://www.report.rai.it/servizio.asp?s=82

    A me sembra quasi associazione a delinquere...


    >o forse gli utenti dei file
    >sharing pensano che sia legittimo e giusto e
    >un loro diritto prendere senza pagarew cose
    >che non gli appartengono? e non dite che la
    >musica costa troppo, anche le ferrari, gli
    >alberghi 5 stelle, e il caviale, ma non per
    >questo si ruba. se non si vuole pagare
    >musica considerata troppo cara non la si
    >compra e ci si accontenta della radio e di
    >registrare musica sulla radio coem sempre si
    >è fatto prima
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > EUCD + Palladium + RIAA = soldi che
    > > usciranno dalle nostre tasche
    >
    > se gli utenti internet evitassero di rubare
    > le canzoni ...

    Ecco un altro stupido che non distingue tra rubare e copiare.
    Il resto non lo leggo: saranno sicuramente sciocchezze.

    non+autenticato