SuSE: non temiamo SCO

Grazie ad un patto stipulato con SCO, SuSE ha affermato di essere al sicuro da eventuali azioni legali che la prima potrebbe intentare contro i distributori di Linux. Un accordo che sembra proteggere anche gli altri membri di UnitedLinux

Roma - Fanno discutere, all'interno della comunitÓ Linux, le dichiarazioni che un portavoce di SuSE, Joe Eckert, ha rilasciato in merito alla causa in corso fra SCO Group e IBM.

Eckert ha affermato che SuSE, in base a non meglio precisati accordi di cross-licensing con SCO, sarebbe al riparo da ogni azione legale che quest'ultima volesse intraprendere, in caso di vittoria nei confronti di IBM, contro i distributori di sistemi operativi basati sul kernel di Linux. Come noto, SCO e SuSE fanno entrambe parte del consorzio UnitedLinux.

Lo stesso Eckert ha poi sostenuto che accordi simili sono stati stipulati con SCO anche dagli altri due membri di UnitedLinux, Conectiva e TurboLinux: questo le metterebbe "in regola" con il copyright rivendicato da SCO su alcune porzioni di codice del kernel di Linux.
A quanto pare, questi patti sarebbero stati siglati al momento della creazione dell'alleanza fra le quatto aziende.

Alla luce di queste rivelazioni, alcuni ora si domandano se SuSE, Conectiva e TurboLinux fossero giÓ a conoscenza, al momento in cui hanno dato vita all'alleanza con SCO, delle intenzioni "bellicose" di quest'ultima: qualcuno addirittura parla, sottovoce, di complicitÓ. Altri definiscono queste supposizioni "paranoiche" e affermano che in un consorzio come UnitedLinux Ŕ del tutto normale stipulare accordi del tipo di quelli che legano SCO con le proprie partner. C'Ŕ poi da dire che la stessa SuSE, ai tempi della denuncia di SCO a IBM, aveva minacciato di troncare i rapporti con la propria partner.

Red Hat, la maggior rivale di UnitedLinux e leader maximo del mercato Linux, Ŕ ritenuta da alcuni analisti come un potenziale bersaglio della campagna legale di SCO: l'azienda dal cappello rosso ha tuttavia affermato di non violare nessuna proprietÓ intellettuale di terze parti, questo grazie ad un'attenta selezione del codice open source adottato nei propri sistemi operativi.

Lo "scudo" di Red Hat sembra tuttavia meno solido e sicuro di quello che, secondo SuSE, protegge le alleate di SCO.
40 Commenti alla Notizia SuSE: non temiamo SCO
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  • Tra questi pagliacci e la puzza di GPL...
    non+autenticato
  • Sei libero di illuderti
    non+autenticato
  • personalmente non installerò più nulla di sti delinquenti, meglio fidarsi solo delle distro in mano a comunità libere per non trovarsi in mezzo a giochetti commerciali e/o tecnici (vedi yast) sporchi
    si infiltrano per fregarti con codice avvelenato? la comunità lo cassa e si riprende lo sviluppo, e chi ha fatto l'inserimento è l'unico soggetto denunciabile per violazione del copyright.
    rompono e boicottano lo sviluppo con questi mezzucci? che gli utenti rompano e boicottino escludendoli a priori da tutte le scelte di software.
    non+autenticato
  • citami una comunità libera che fa distro al livello di un utente (o utonto coem piace a voi) windows o mac che sia.

    Non esiste.

    Debian e Slackware (forse le uniche super partes considerabili) purtroppo sono per esperti, non per utonti, quindi addio conquista del mondo con l'open!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > citami una comunità libera che fa distro al
    > livello di un utente (o utonto coem piace a
    > voi) windows o mac che sia.
    >
    > Non esiste.
    >
    > Debian e Slackware (forse le uniche super
    > partes considerabili) purtroppo sono per
    > esperti, non per utonti, quindi addio
    > conquista del mondo con l'open!

    Questo e semplicemente falso, e per due motivi:
    1) Mandrake fa una distribuzione di riconosciuta ed
    estrema semplicità d'installazione e d'uso e che è
    libera come l'aria (scaricabile, copiabile, distribuibile);
    2) Non è vero che Slackware è così difficile (non conosco
    Debian). Io ho installato la 9.0 e sono rimasto stupito
    dalla semplicità d'installazione ... certo meno facile di
    Mandrake o SuSE, ma non certo da "esperti".
    L'uso, poi, è *identico* rispetto a quello di un'altra
    distribuzione. Qui si continua a far confusione tra
    installazione/configurazione e utilizzo.
    Cin 10 minuti 10 di spiegazioni anche per mia nonna
    usare Winows XP o slackware è la stessa cosa.
    Saluti
    Prospero.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > citami una comunità libera che fa distro al
    > livello di un utente (o utonto coem piace a
    > voi) windows o mac che sia.

    Knoppix
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > personalmente non installerò più nulla di
    > sti delinquenti, meglio fidarsi solo delle
    > distro in mano a comunità libere per non
    > trovarsi in mezzo a giochetti commerciali
    > e/o tecnici (vedi yast) sporchi
    > si infiltrano per fregarti con codice
    > avvelenato? la comunità lo cassa e si
    > riprende lo sviluppo, e chi ha fatto
    > l'inserimento è l'unico soggetto
    > denunciabile per violazione del copyright.
    > rompono e boicottano lo sviluppo con questi
    > mezzucci? che gli utenti rompano e
    > boicottino escludendoli a priori da tutte le
    > scelte di software.

    Capisco la posizione, ma non capisco perché te la prendi
    con SuSE ... in fin dei conti le limitazioni sulla distribuzione
    di YaST non violano la GPL.
    Semplicemente YaST non è GPL .
    Mi sembra che SuSE non abbia preso in giro nessuno,
    anche se la scelta di impedire la redistribuzione libera della
    distribuzione è oggettivamente antipatica.
    Resta poi che SuSE te la puoi installare (legalmente e
    gratuitamente) via ftp così come se la compri la puoi
    installare anche su 10.000 PC.
    Saluti
    Prospero.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > personalmente non installerò più nulla di
    > sti delinquenti, meglio fidarsi solo delle
    > distro in mano a comunità libere per non
    > trovarsi in mezzo a giochetti commerciali
    > e/o tecnici (vedi yast) sporchi
    > si infiltrano per fregarti con codice
    > avvelenato? la comunità lo cassa e si
    > riprende lo sviluppo, e chi ha fatto
    > l'inserimento è l'unico soggetto
    > denunciabile per violazione del copyright.
    > rompono e boicottano lo sviluppo con questi
    > mezzucci? che gli utenti rompano e
    > boicottino escludendoli a priori da tutte le
    > scelte di software.

    Certo caro, certo. E dimmi, quanti clienti enterprise hai ? 2 ? 20 ? 200 ? 2000 ? Sai com'è, qui in Europa SuSe è in assoluto la più installata, oggettivamente è la meglio assistita per l'uso aziendale, e continuerà ad esserlo. Sarebbe da idioti rinunciare alle sue features per una cazzata religiosa. Per non parlare di quelle migliaia di studi commerciali ed istituzioni bancarie che ancora hanno su qualche versione di SCOunix in assistenza, ma di situazioni del genere i parvenu non sospettano neppure l'esistenza. Come quelli che si scannano sui vari java e PHP non sanno che ci sono ancora miliardi di righe in COBOL su mainframe e midi che mandano avanti un sacco di baracche (inclusi magari quelli che preparano proprio le loro buste paga).

    In ogni caso, i boicottaggi ideologici forse funzionano con le scatolette dei supermercati, non certo quando ci sono relativamente pochi consulenti super partes che scelgono per la maggioranza delle aziende, valutando parametri tecnici e non idiozie politiche, fornendo soluzioni e non nomi e scatole colorate.

    Che poi l'esaltato di turno monti solo debian (tanto di cappello) o slackware (GARAGLO') o meglio OpenBSD (genuflessione) per motivi ideologici sui "suoi" serverini etc non cambia la vita a nessuno. "La comunità" non conta una sega, detto proprio papale papale, fuori di qualche oscuro dipartimento di informatica applicata, qualche provider/carrier o il solito "consulente" che segue una ventina di PMI.
    non+autenticato
  • guardate che la debian è una cazzata da installare e gestire (apt-get install nomeprogramma e fa tutto lui)
    non+autenticato
  • > com'è, qui in Europa SuSe è in assoluto la
    > più installata,
    certo cara, e la suse si è scritta tutta da sola!

    > oggettivamente è la meglio
    > assistita per l'uso aziendale,
    si, oggi lo è, ma oggi la forza di linux non è certo questa, suse non è certo in grado di dare su lin un supporto paragonabili a quello di sun su solaris o IBM su AS400

    > e continuerà
    > ad esserlo.
    hai la sfera di cristallo?

    > Sarebbe da idioti rinunciare
    > alle sue features per una cazzata religiosa.
    certo, anche Torvalds poteva rinunciare alle sue ideologie e andare a scrivere pinball2 per M$, così chi ha realizzato il KDE e chi ha scritto le altre ton di sw che la suse usa, ma tanto suse si è scritta da sola vero? Suse ha dato un contributo notevole alla comunità e alla diffusione di lin, ma questo non le da il diritto di fare con sco prove di golpe su linux, come dicevo prima se la forza di lin fosse nel supporto anche aziende valide come suse sarebbero dei nani insignificanti davanti agli altri os commerciali di pari classe, la forza di lin è IMHO nel suo essere un sistema libero dagli schemi commerciali di qualsivoglia ditta (leggi: OBSOLESCENZA PROGRAMMATA).
    Cessato questo per me lin torna semplicemente ad essere un sistema come tanti altri, perde insomma la sua libertà di sviluppo che mi fa passare su molte cose, e che fa passare su molte cose anche una torma di bravi sviluppatori che formano la comunità open source.
    Linux per me vale in quanto ha saputo catalizzare e coalizzare il lavoro della comunità verso un miglioramento continuo del prodotto, non contaminato e non contaminabile per licenza da logiche di mercato bacate.
    Leggi questo non contro il mercato, che secondo me è un traino importantissimo per il miglioramento dei prodotti.
    Quando parlo di logiche di mercato bacate dico (per esperienza) che tutti i produttori di sw commerciale hanno capito da anni che ci sono modi molto più rapidi per accaparrarsi e fidelizzare i clienti, come introdurre incompatibilità ad arte, cause in tribunale, fare cartello, obsolescenza programmata per aumentare i profitti.
    Questo fa bene al businnes ma non certo ai prodotti, il motivo per cui faccio tanto di cappello a Linux è perchè intorno vive una comunità che mette il miglioramento del prodotto informatico davanti al profitto.
    Non stiamo parlando di patatine fritte, i prodotti informatici stanno diventando uno strumento indispensabile per l'economia e per la società, e credo che se c'è un momento storico in cui anteporre l'interesse collettivo a quello della propria ditta sia proprio questo per l'informatica.

    > Che poi l'esaltato di turno monti solo
    > debian (tanto di cappello) o slackware
    > (GARAGLO') o meglio OpenBSD (genuflessione)
    > per motivi ideologici sui "suoi" serverini
    > etc non cambia la vita a nessuno.
    debian e la ultima slack sono molto semplici da montare (UATA'), non li consiglierei certo a mia nonna (che tra l'altro non credo sarebbe in grado nemmeno di installare xp se è per questo), comunque mi sa che fai confusione tra installare e usare una volta installato un *BSD non è più difficile da usare di linux mandrake.
    Se parliamo di supporto sistemistico, sono tutti install&forget, se poi devi intervenire sul sistema su tutti i lin hai gli stessi strumenti, sulle distro tipo suse hai qualche strumento grafico in più e di solito un buon gestore delle dipendenze dei pacchetti, ma parliamo di lavorare col computer o dello smanettone che deve installare e disinstallare almeno 10 demo al giorno per stare bene?

    > "La
    > comunità" non conta una sega, detto proprio
    > papale papale,
    certo certo, già detto, il software nella suse l'ha scritto la marmotta che incarta il cioccolato.
    non+autenticato
  • che schifo che schifo!!!

    ogni cosa bella viene rovinata dal denaro
    o simili

    potere


    cose simili



    SONO VOMITIZZATO
    non+autenticato
  • ...per la profondità (nulla) dei commenti letti in questa sezione.
    IMHO, continuando così le cose Suse farà profitti solo con la United Linux, perché le vendite degli altri prodotti... crolleranno: il boicottaggio verso SCO si estenderà anche a Suse. Il tutto senza alcun bisongo di vedere scenari apocalittici, scempiaggini sulle distribuzioni che predano a destra e a manca, ecc ecc.
    DPY
    380
  • cosa significa IMHO ?
    non+autenticato
  • In My Humble Opinion
    (secondo la mia modesta opinione)
    non+autenticato

  • - Scritto da: DPY
    > ...per la profondità (nulla) dei commenti
    > letti in questa sezione.
    > IMHO, continuando così le cose Suse farà
    > profitti solo con la United Linux, perché le
    > vendite degli altri prodotti... crolleranno:
    > il boicottaggio verso SCO si estenderà anche
    > a Suse. Il tutto senza alcun bisongo di
    > vedere scenari apocalittici, scempiaggini
    > sulle distribuzioni che predano a destra e a
    > manca, ecc ecc.

    una domanda provocatoria: ma se fosse vero che del codice proprietario di SCO e del suo unix, fosse finito in linux, non sarebbe un diritto di SCO richiederne i diritti o l'eliminazione? Se non è così perderà la causa e pagherà le spese ma se vincerà perchè è vero perchè SCO deve lasciareche altri prendano il suo lavoro costato soldi e tempo e risorse per usarlo a loro comodo (IBM, Red Hat , Mandrake per es.) o distribuirlo gratis? Solo perchè uno ha tutti devono usufrire? quindi se io scrivo un libro mi si può copiare parti di esso per altri libri distribuiti gratis, o se io faccio un manuale di informatica e poi mi trovo che queto manuale viene tagliato e distribuito.... insomma se io faccio un lavoro eprchè ne devono godere gli altri? o si eliminano i soldi oppure...
    non+autenticato

  • > una domanda provocatoria: ma se fosse vero
    > che del codice proprietario di SCO e del suo
    > unix, fosse finito in linux, non sarebbe un
    > diritto di SCO richiederne i diritti o
    > l'eliminazione? Se non è così perderà la
    > causa e pagherà le spese ma se vincerà
    > perchè è vero perchè SCO deve lasciareche
    > altri prendano il suo lavoro costato soldi e
    > tempo e risorse per usarlo a loro comodo
    > (IBM, Red Hat , Mandrake per es.) o
    > distribuirlo gratis? Solo perchè uno ha
    > tutti devono usufrire? quindi se io scrivo
    > un libro mi si può copiare parti di esso per
    > altri libri distribuiti gratis, o se io
    > faccio un manuale di informatica e poi mi
    > trovo che queto manuale viene tagliato e
    > distribuito.... insomma se io faccio un
    > lavoro eprchè ne devono godere gli altri? o
    > si eliminano i soldi oppure...

    Ma se in Linux ci sono parti di codice di SCOUnix sotto copyright, allora perché SCO si muove solo ora?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > una domanda provocatoria: ma se fosse vero
    > che del codice proprietario di SCO e del suo
    > unix, fosse finito in linux, non sarebbe un
    > diritto di SCO richiederne i diritti o
    > l'eliminazione?

    La risposta è tutt altro che semplice, ma come minimo si può pensare a un particolare molto interessante: come distributrice di Linux, SCO redistribuisce il kernel di Linux, che è originariamente rilasciato sotto licenza GPL. Un passaggio delle gpl recita che:
    ╚ lecito modificare la propria copia o copie del Programma, o parte di esso, creando perciò un'opera basata sul Programma, e copiare o distribuire tali modifiche o tale opera secondo i termini del precedente comma 1, a patto che siano soddisfatte tutte le condizioni che seguono:
    ...
    Bisogna fare in modo che ogni opera distribuita o pubblicata, che in parte o nella sua totalità derivi dal Programma o da parti di esso, sia concessa in licenza gratuita nella sua interezza ad ogni terza parte, secondo i termini di questa Licenza.


    Ne discende quindi come minimo che se anche una sola volta, SCO ha distribuito un kernel con una sua minima modifica, di fatto che concesso a chiunque tutti i permessi d'uso su tale software, e quindi basterebbe riprendere questo kernel e ricominciare a modificare quello per non aver più alcuna remora su qualsiasi brevetto eventualmente posseduto da SCO. Ritengo che si possa arrivare alla stessa conclusione anche per la distribuzione di programmi non modificati, ma non sono un esperto e la cosa sarebbe probabilmente più complessa.

    Resta il fatto, comunque, che anche se questa licenza è stata data a posteriori su codice sviluppato (e forse copiato) da altri il suo effetto non cambia minimamente.

    Resta anche, a livello pratico, il fatto che parlare di 'proprietà intellettuale' di Unix rischia di essere un argomento molto sfumato, visto che i sorgenti dei vari sistemi girano praticamente da sempre, e sospetto che per qualsiasi esempio di codice che possa essere portato da SCO contro IBM sarà possibile trovare dei lavori pubblicati in precedenza che usino le parti contestate. Occorre anche considerare che nel 1994 fu raggiunto un accordo fra la Unix System Labs e il gruppo che sviluppava lo Unix BSD: con questo accordo Unix System Labs rinunciava a pretendere diritti da coloro che utilizzavano come base una particolare versione di BSD, e concedeva l'esplicito diritto di utilizzare alcuni sorgenti di sua proprietà in detto sistema. Tanto per dirne una, sarebbe a dir poco grottesco se si scoprisse che almeno parte del codic e contestato ricade in realtà in accordi di questo genere, magari presi anni fa.

    > Se non è così perderà la
    > causa e pagherà le spese ma se vincerà
    > perchè è vero perchè SCO deve lasciareche
    > altri prendano il suo lavoro costato soldi e
    > tempo e risorse per usarlo a loro comodo
    > (IBM, Red Hat , Mandrake per es.) o
    > distribuirlo gratis? Solo perchè uno ha
    > tutti devono usufrire?

    Il discorso filerebbe se SCO non avesse già distribuito sotto GPL il codice che ora viene constestato. Nonostante quello che dicono i critici, la GPL è stata fatta piuttosto 'blindata' non solo per evitare che qualcuno si appropriasse del lavoro altrui e lo rivendesse alle proprie condizioni, ma anche per far sì che chi ha licenziato un lavoro sotto GPL non possa rimangiarselo nel momento in cui cambia idea: se SCO ora ha cambiato idea, sono solo problemi suoi, non di altri.

    Intendiamoci, nessuno sta parlando di boicottare attivamente SCO, non sto dicendo che è stato giusto l'attacco DOS che ha subito, né che deve bruciare nell'inferno assieme ai suoi avvocati. Tuttavia, se una ditta si comporta in maniera sgradevole, non importa se scorretto, basta che sia sgradevole, è pieno diritto degli acquirenti rivolgersi ad altri fornitori, e raccomandare ad altri di fare lo stesso.
    DPY
    380

  • - Scritto da: DPY
    ......
    > Ne discende quindi come minimo che se anche
    > una sola volta, SCO ha distribuito un kernel
    > con una sua minima modifica, di fatto che
    > concesso a chiunque tutti i permessi d'uso
    > su tale software, e quindi basterebbe
    > riprendere questo kernel e ricominciare a
    > modificare quello per non aver più alcuna
    > remora su qualsiasi brevetto eventualmente
    > posseduto da SCO. Ritengo che si possa

    Certo, ma SCO dice che non è stata lei a infilare il codice nel kernel.... Dubito poi che Caldera si sia messa a fare modifiche al kernel....

    In realtà l'atteggiamento di SCO è alquanto ambiguo... prima parla di codice SCO finito nel kernel Linux chissà come... poi parla non di codice ma di generiche metodologie Unix.... poi dice che è stata IBM a rivelare il codice (tanto che la denuncia è diretta contro IBM) dopo che IBM stessa ha iniziato a interessarsi a Linux (e quindi solo da poco tempo e con presumibilmente poco effetto sul codice del kernel linux...),   poi sembra che le parti incriminate non siano nel kernel base ma su alcune patch...

    Di fatto SCO non ha mai rivelato quali sarebbero queste parti (ma in compenso ha dichiarato che ha fatto il confronto fra il codice Linux e quello di sua proprietà _DOPO_ aver denuncciato IBM....). A questo punto non so come giudicare dal punto legale (dal punto morale invece non ho dubbi...) la posizione di SCO che continuerebbe a distribuire codice illegale, visto che lei (e solo lei) ha la certezza dell'illegalità di tale codice. E soprattutto non so se continuare a distribuire il kernel dicendo che è GPL non vada un tantino in contrasto con la denuncia, anche se magari non ha fatto modifiche, visto che mi dice che io posso modificare, ridistribuire, vendere, ecc. ecc. il codice secondo le regole della GPL e poi mi nega questo diritto da un'altra parte. Questo a meno che il problema non sia solo in alcune patch non utilizzate da Caldera.

    .....
    > Il discorso filerebbe se SCO non avesse già
    > distribuito sotto GPL il codice che ora
    > viene constestato. Nonostante quello che
    > dicono i critici, la GPL è stata fatta
    > piuttosto 'blindata' non solo per evitare
    > che qualcuno si appropriasse del lavoro
    > altrui e lo rivendesse alle proprie
    > condizioni, ma anche per far sì che chi ha
    > licenziato un lavoro sotto GPL non possa
    > rimangiarselo nel momento in cui
    > cambia idea: se SCO ora ha cambiato idea,
    > sono solo problemi suoi, non di altri.

    Questo non è vero. Se io licenzio sotto GPL del codice scritto da me, ne mantengo comunque la proprietà intellettuale e sono libero di ridistribuire lo stesso codice anche con un'altra licenza, anche closed.

    > Intendiamoci, nessuno sta parlando di
    > boicottare attivamente SCO, non sto dicendo
    > che è stato giusto l'attacco DOS che ha
    > subito, né che deve bruciare
    > nell'inferno
    assieme ai suoi avvocati.
    > Tuttavia, se una ditta si comporta in
    > maniera sgradevole, non importa se
    > scorretto, basta che sia sgradevole, è pieno
    > diritto degli acquirenti rivolgersi ad altri
    > fornitori, e raccomandare ad altri di fare
    > lo stesso.

    Beh, basta che tutti facciano questo discorso e Caldera chiude.... Ma poi già prima quasi nessuno se la filava questa distro....
    TeX
    957

  • - Scritto da: TeX

    > Questo non è vero. Se io licenzio sotto GPL
    > del codice scritto da me, ne mantengo
    > comunque la proprietà intellettuale e sono
    > libero di ridistribuire lo stesso codice
    > anche con un'altra licenza, anche closed.
    Il codice/programma che ai distribuito sotto GPL rimane tale, ad esempio interbase e firebird.
    Ciao.

  • - Scritto da: lord_casco
    >
    > - Scritto da: TeX
    >
    > > Questo non è vero. Se io licenzio sotto
    > GPL
    > > del codice scritto da me, ne mantengo
    > > comunque la proprietà intellettuale e sono
    > > libero di ridistribuire lo stesso codice
    > > anche con un'altra licenza, anche closed.
    > Il codice/programma che ai distribuito sotto
    > GPL rimane tale, ad esempio interbase e
    > firebird.

    mmmm....

    OK. Bisogna vedere cosa intendeva DPY con "rimangiarselo".....
    TeX
    957
  • colpo di stato passo
    linuz non piu free passo
    societa costrette a pagare licenze passo
    e il bello che pagano per un sw pieno di buchi passo
    be in fondo winzozz insegna passo
    non+autenticato
  • Se passi la canna la smetti anche di dire caxxate
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > colpo di stato passo
    > linuz non piu free passo
    > societa costrette a pagare licenze passo
    > e il bello che pagano per un sw pieno di
    > buchi passo
    > be in fondo winzozz insegna passo

    e' bello parlare quando non leggono gli altri articoli, eh?

    hai mai fatto caso che non si parla mai dei kernel vanilla?

  • - Scritto da: fDiskolo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > colpo di stato passo
    > > linuz non piu free passo
    > > societa costrette a pagare licenze passo
    > > e il bello che pagano per un sw pieno di
    > > buchi passo
    > > be in fondo winzozz insegna passo
    >
    > e' bello parlare quando non leggono gli
    > altri articoli, eh?
    >
    > hai mai fatto caso che non si parla mai dei
    > kernel vanilla?

    Sai che ci fai con il kernel vanilla?
    E poi vocine cattive dicono che pure il
    kernel vanilla non è tanto vanilla....
    non+autenticato
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