Roma - All'inizio c'era grande
scetticismo, dovuto in larga parte all'incerto e nebuloso futuro commerciale di Foursquare. Andreessen Horowitz, gruppo di investitori statunitense, ha dovuto tuttavia ricredersi, e in fretta. Dati aggiornati allo scorso aprile
hanno infatti parlato di quasi
due milioni di utenti iscritti al servizio di localizzazione social con base a New York.
Un tasso di crescita di circa
15mila profili al giorno pare così aver convinto la società di investimenti a mettere mano al portafogli. Ben
20 milioni di dollari sono stati
recentemente riversati nelle casse di Foursquare. Una cifra consistente, specie se paragonata alla prima iniezione di 1,35 milioni da parte di
Union Square Ventures e
ÒReilly AlphaTech.
Il nuovo flusso di liquidità verrà così messo a disposizione per ampliare il business della piattaforma social newyorchese, ora valutata complessivamente
quasi 100 milioni di dollari. A partire dall'acquisizione di nuove risorse umane per finire con l'ampliamento del quartier generale. E, chissà, forse anche per risolvere una pericolosa falla scoperta da un programmatore di nome
Jesper Andersen.
Andersen ha infatti scoperto che Foursquare procede alla pubblicazione in automatico di tutti gli utenti che abbiano effettuato il cosiddetto check-in all'interno di varie
location. Questo indipendentemente dal fatto che gli stessi utenti abbiano limitato la visualizzazione dei loro accessi ai soli amici.
Mauro Vecchio