Alfonso Maruccia

USA, i college cancellino la pirateria

Entra in vigore la nuova legge che sancisce la responsabilità degli atenei nei confronti degli utenti condivisori di materiale "pirata". Si attendono disconnessioni, delazioni e rieducazioni

Roma - Giovedì 1 luglio è scattata l'ora X, anzi "X-P2P", per i college statunitensi obbligati a mettere in pratica le misure imposte dalla legge Higher Education Opportunity Act (HEOA) del 2008. Si parla di educazione ma anche e soprattutto di lotta alla pirateria del file sharing, ai contenuti "illegali" che tanto impensieriscono l'industria dei contenuti a stelle e strisce.

Con l'entrata in vigore di HEOA, i campus e i college sparsi sul territorio statunitense saranno obbligati a tenere certe condotte nei confronti dei potenziali "criminali" del file sharing e dell'intera popolazione di studenti iscritti all'istituto.

Condotte che includono l'educazione degli iscritti al rispetto della legge sul copyright e le politiche messe in pratica dall'università, il contrasto attivo e proattivo alle violazioni del diritto d'autore attraverso l'impiego di "deterrenti" di tipo tecnologico, l'offerta di pratiche alternative ai download "illegali" di software e contenuti multimediali.
Non sono bastate le polemiche di questi anni, la presa di posizione di alcune università contrarie a questo sistema "draconiano" di controllo e anti-pirateria in palese contrasto con il diritto degli studenti ad accedere alla rete telematica per le loro esigenze di studio e/o personali. Il governo di Barack Obama procede spedito nel contrasto ai "crimini del copyright" e poco male se di mezzo rischiano di andarci il prestigio e la storia di progresso scientifico-tecnologico che caratterizzano gli atenei statunitensi.

Le università monitoreranno, redarguiranno e all'occorrenza disconnetteranno i loro utenti come già succede presso l'Università del Kansas e altrove. Naturalmente deliziata l'industria dei contenuti, che per bocca del presidente di RIAA Cary Sherman parla di un cambiamento storico, in cui il Congresso si è preso la responsabilità di "responsabilizzare" le università nei confronti dei comportamenti degli studenti.

Alfonso Maruccia
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20 Commenti alla Notizia USA, i college cancellino la pirateria
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  • Il forum lo state correggendo per iOS 4? Così com'è è un delirio!
    ruppolo
    33147
  • Ma non dicevi che sui sistemi Apple andava perfettamente, e i problemi li avevano solo i Winari?

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2907777&m=291...
    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2907777&m=291...

    Inoltre, dicevi che l'iPhone è perfetto per navigare su tutti i siti... perchè, allora, chiedi che ne venga fatta una versione apposta per iPhone? È il device che deve adattarsi alla rete, non viceversa.
    non+autenticato
  • E non parlare di iPhone dove non centra una mazza, o ti pagano per fare flame = più click = più € alla redazione?
    Wolf01
    3342
  • questi non hanno ancora capito niente.
    non+autenticato
  • Rieducazione di cosa? Non c'è nulla di sbagliato
    non+autenticato
  • Scherzi? Stanno già preparando i gulag...
  • se non fosse tragico ci sarebbe da ridere

    siamo alla frutta ormai

    in nome del copyright si stanno abolendo diritti e istituzioni secolari, conquistati dai nostri nonni e bisnonni col sangue e le rivoluzioni

    una sola parola VERGOGNA a chi governa
    non+autenticato
  • - Scritto da: Malik
    > Rieducazione di cosa? Non c'è nulla di sbagliato

    Appunto, proprio il fatto che tu affermi che non c'è nulla di sbagliato dimostra la maleducazione dei pirati, a cui non solo non è stato insegnato ad avere rispetto per gli altri, ma in molti casi è stato insegnato a fare il contrario.

    Io li punirei con il classico "occhio per occhio": per ogni brano scaricato un giorno di pulizie nella casa degli autori del brano. Così possono meditare sulla scusa che la pirateria non equivale a rubare perché non si sottrae nulla: nemmeno pulire la casa di altri non sottrae alcunché.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: Malik
    > > Rieducazione di cosa? Non c'è nulla di sbagliato
    >
    > Appunto, proprio il fatto che tu affermi che non
    > c'è nulla di sbagliato dimostra la maleducazione
    > dei pirati, a cui non solo non è stato insegnato
    > ad avere rispetto per gli altri, ma in molti casi
    > è stato insegnato a fare il
    > contrario.

    Dimmi un motivo logico per cui non dovremmo piratare (non puoi dire "è illegale", perchè noi siamo proprio quelli che vogliono abrogare tale legge). Le "minacce" non funzionano, quando siamo in cento contro uno.

    >
    > Io li punirei con il classico "occhio per
    > occhio": per ogni brano scaricato un giorno di
    > pulizie nella casa degli autori del brano. Così
    > possono meditare sulla scusa che la pirateria non
    > equivale a rubare perché non si sottrae nulla:
    > nemmeno pulire la casa di altri non sottrae
    > alcunché.

    Ok, però puliamo così:


    A parte gli scherzi: pulire in casa d'altri sottrae tempo. Io potrei anche decidere di non farlo (come tu puoi decidere di non produrre contenuti); tu non puoi costringermi, come io non posso costringere te a produrre.
    Comunque, sei libero di copiare il mio lavoro (guardi come faccio a pulire in casa mia, e lo duplichi a casa tua)
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > - Scritto da: ruppolo
    > > - Scritto da: Malik
    > > > Rieducazione di cosa? Non c'è nulla di
    > sbagliato
    > >
    > > Appunto, proprio il fatto che tu affermi che non
    > > c'è nulla di sbagliato dimostra la maleducazione
    > > dei pirati, a cui non solo non è stato insegnato
    > > ad avere rispetto per gli altri, ma in molti
    > casi
    > > è stato insegnato a fare il
    > > contrario.
    >
    > Dimmi un motivo logico per cui non dovremmo
    > piratare (non puoi dire "è illegale", perchè noi
    > siamo proprio quelli che vogliono abrogare tale
    > legge). Le "minacce" non funzionano, quando siamo
    > in cento contro
    > uno.
    >
    > >
    > > Io li punirei con il classico "occhio per
    > > occhio": per ogni brano scaricato un giorno di
    > > pulizie nella casa degli autori del brano. Così
    > > possono meditare sulla scusa che la pirateria
    > non
    > > equivale a rubare perché non si sottrae nulla:
    > > nemmeno pulire la casa di altri non sottrae
    > > alcunché.
    >
    > Ok, però puliamo così:
    >
    >
    > A parte gli scherzi: pulire in casa d'altri
    > sottrae tempo. Io potrei anche decidere di non
    > farlo (come tu puoi decidere di non produrre
    > contenuti); tu non puoi costringermi, come io non
    > posso costringere te a
    > produrre.
    > Comunque, sei libero di copiare il mio lavoro
    > (guardi come faccio a pulire in casa mia, e lo
    > duplichi a casa
    > tua)
    QUOTE
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > - Scritto da: ruppolo
    > > - Scritto da: Malik
    > > > Rieducazione di cosa? Non c'è nulla di
    > sbagliato
    > >
    > > Appunto, proprio il fatto che tu affermi che non
    > > c'è nulla di sbagliato dimostra la maleducazione
    > > dei pirati, a cui non solo non è stato insegnato
    > > ad avere rispetto per gli altri, ma in molti
    > casi
    > > è stato insegnato a fare il
    > > contrario.
    >
    > Dimmi un motivo logico per cui non dovremmo
    > piratare

    Si chiama "rispetto", che purtroppo non ti hanno insegnato.



    (non puoi dire "è illegale", perchè noi
    > siamo proprio quelli che vogliono abrogare tale
    > legge).

    Se non è illegale che abroghi a fare?

    Le "minacce" non funzionano, quando siamo
    > in cento contro
    > uno.

    Come no, basta aumentare la potenza di fuoco.


    >
    > >
    > > Io li punirei con il classico "occhio per
    > > occhio": per ogni brano scaricato un giorno di
    > > pulizie nella casa degli autori del brano. Così
    > > possono meditare sulla scusa che la pirateria
    > non
    > > equivale a rubare perché non si sottrae nulla:
    > > nemmeno pulire la casa di altri non sottrae
    > > alcunché.
    >
    > Ok, però puliamo così:
    >
    >
    > A parte gli scherzi: pulire in casa d'altri
    > sottrae tempo. Io potrei anche decidere di non
    > farlo (come tu puoi decidere di non produrre
    > contenuti); tu non puoi costringermi, come io non
    > posso costringere te a
    > produrre.
    > Comunque, sei libero di copiare il mio lavoro
    > (guardi come faccio a pulire in casa mia, e lo
    > duplichi a casa
    > tua)

    Se non ci sono riusciti i tuoi genitori a insegnarti il rispetto, figurati se ci riesco io.
    ruppolo
    33147
  • > Si chiama "rispetto", che purtroppo non ti hanno
    > insegnato.

    In che modo mancherei di rispetto a te, se passo al mio vicino un brano di musica (anche se quel brano l'hai composto tu)?

    Se tu vuoi impedirmelo, sei tu che manchi di rispetto a me, impedendomi una transazione privata con il mio vicino, in cui tu non c'entri nulla. E secondo me, se tu non mi rispetti io non devo affatto rispettare te.


    > > Le "minacce" non funzionano, quando siamo
    > > in cento contro
    > > uno.
    >
    > Come no, basta aumentare la potenza di fuoco.

    Se lo fai, lo faccio anche io (e la storia insegna che in casi come questi il risultato non è molto piacevole, soprattutto per te). Pensa a Luigi XVI...
    non+autenticato
  • Allora è vietato anche prestare libri ad amici e guardare film a casa degli altri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Malik
    > Allora è vietato anche prestare libri ad amici e
    > guardare film a casa degli
    > altri.

    Gli autori dicono di non farlo? Prima della questione legale c'è la questione delrispetto.
    ruppolo
    33147
  • > Gli autori dicono di non farlo? Prima della
    > questione legale c'è la questione
    > delrispetto.

    Allora supponi questo: il muratore che ha costruito casa tua ti dice di non far entrare in quella casa persone di colore (lui è razzista, e non lavora per i neri, e non vuole che i neri possano entrare in una casa fatta da lui). Ti sentiresti in dovere di accontentarlo? O lo mandi affan***o, perchè ti sta chiedendo una cosa che non ha nessun diritto di chiederti, e non lo riguarda più?

    Chi fa così merita rispetto?
    non+autenticato
  • Non è un commento, solo una nota ... Sig. Mariuccia, potrebbe correggere il link del feed? << Cencellino >> non risulta molto "elegante" Sorride

    http://feeds.punto-informatico.it/c/32288/f/438866...