Aste meno accessibili per i pirati

Contro i bucanieri che sfruttano le aste online per piazzare copie illegali di prodotti protetti da copyright sfornato un nuovo cannone: un software che piace molto a eBay

Roma - Da anni una dura battaglia si svolge tra i gestori di siti di aste online e i pirati che, attraverso quelle aste, tentano di piazzare le proprie contraffazioni. Una guerra senza esclusioni di colpi e che fa vittime: ci sono siti denunciati per non aver bloccato certe aste, ci sono utenti che non riescono a vendere materiali originali che vengono ritenuti pirata, ci sono consumatori che comprano originali e si vedono recapitare materiali contraffatti.

Contro tutto questo viene ora sfoderata una nuova arma: GenuNet 3.0. Un programma ammazzapirati nato dalla softwarehouse americana GenuOne sulla scorta di un patto di sangue con eBay, il maggiore dei siti d'aste internet. Ma alle qualità di GenuNet è interessata anche Yahoo!.

Secondo i suoi autori, il programma è in grado di scansionare le aste presenti su eBay e andare a caccia in modo intelligente di aste sospette. Quando viene individuata la proposta di vendita di un oggetto che potrebbe essere contraffatto, GenuNet suggerisce via email all'utente iscritto ai suoi servizi che di asta sospetta si tratta. A quel punto indica un form con cui segnalare al gestore del sito d'asta la situazione. Nel caso di eBay la procedura prevede la cancellazione dell'asta stessa: è in carico a chi l'ha proposta dimostrare che la propria offerta è legittima per vederla poi re-inserita sul sito.
Funzionerà? Ci sperano i gestori delle aste che, come accadde alla divisione tedesca di eBay, denunciata da Rolex per la vendita di orologi sul sito, vogliono dimostrare la propria estraneità al mercato nero.
TAG: mercato
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