Alfonso Maruccia

IT: Obama dà, Obama toglie

Il presidente USA annuncia nuovi fondi per lo sviluppo della banda larga nelle zone depresse con la creazione di migliaia di posti di lavoro. Nel contempo il governo taglia e rifocalizza le spese per l'IT e investe sull'energia verde

Roma - La fame di spettro per le telecomunicazioni cresce, il National Broadband Plan impone il raggiungimento di obiettivi ambiziosi e gli USA incrementano la spesa per espandere la presenza della banda larga nel paese assieme alle tecnologie avanzate. È lo stesso presidente Barack Obama ad annunciare, prima di salire a bordo dell'Air Force One in direzione West Virginia, che la Casa Bianca investirà 795 milioni di dollari di denaro pubblico in 66 diversi progetti broadband nelle zone rurali e meno sviluppate degli States.

I 795 milioni appena annunciati fanno parte del noto stimulus plan all'economia in recessione approvato dal Congresso nel 2009, e porteranno, secondo il discorso presidenziale, alla creazione di 5.000 nuovi posti di lavoro per la posa dell'infrastruttura telematica generando nel contempo 200 milioni di dollari di investimenti privati nel settore.

La banda larga più larga per tutti investirà la vita e l'economia di 50 stati, dice Obama, 685mila aziende, 900 istituti sanitari e 2400 scuole. Tutti gli statunitensi interessati avranno in futuro accesso alle velocità ADSL comuni nelle altre zone del paese, mentre gli Stati Uniti nel loro complesso vedranno accelerato il passaggio a "una rete di distribuzione elettrica più intelligente, forte e sicura".
"Con un nuovo o più efficiente accesso alla banda larga - dice Obama - le comunità potranno competere sul campo richiamando nuovi business, le scuole potranno creare opportunità per l'apprendimento a distanza, i professionisti medici potranno fornire diagnosi e cura remote risparmiando sui costi, e i proprietari di aziende potranno espandere il mercato per i loro prodotti oltre le zone limitrofe per meglio competere nell'economia globale".

La Casa Bianca va avanti nello scommettere sullo sviluppo tecnologico anche per quel che concerne l'energia solare a mezzo pannelli fotovoltaici, ambito in cui ancora il presidente ha annunciato investimenti massicci (quasi 2 miliardi di dollari, sempre provenienti dallo "stimulus plan" approvato l'anno scorso) con impianti all'avanguardia e migliaia di posti di lavoro - una percentuale sostanziosa dei quali "permanenti" - idealmente capaci di dare una forte spinta allo sviluppo di un'industria fotovoltaica a stelle e strisce in grado di competere ad armi pari con quella europea.

Ma le parole di Obama non portano solo annunci di investimenti e fondi federali dispensati a destra e a manca: per un impegno nella banda larga che cresce, 30 sistemi finanziari con relativi business in ambito IT stanno per essere cancellati, decisione che secondo i commentatori più benevoli dovrebbe rappresentare un tentativo di risparmiare e tagliare i rami secchi dell'infrastruttura federale mentre si tenta di far crescere le fronde più promettenti.

Alfonso Maruccia
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