Mauro Vecchio

Android, smartphone nello spazio

Si chiama progetto Astdroid e ha l'obiettivo inviare un dispositivo oltre l'atmosfera. Raggiunti i 2mila dollari necessari alla preparazione del lancio

Roma - È stato chiamato progetto Astdroid e dovrebbe dimostrare alla Terra quanto sia semplice far viaggiare uno smartphone nello spazio. Un'iniziativa ambiziosa quanto realizzabile, almeno secondo la visione del suo principale promotore, il venticinquenne cittadino statunitense Danny Pier.

Definitosi un vero nerd, Pier ha così sfruttato i servizi offerti da Kickstarter, piattaforma legata al raccoglimento online di fondi. Obiettivo del progetto, ottenere la liquidità necessaria per inviare un dispositivo HTC Evo nello spazio. Sarebbe di fatto il primo smartphone - basato su Android - a lasciare il Pianeta.

E Danny Pier avrebbe sviluppato un'applicazione apposita, che renderebbe il dispositivo capace di scattare foto e video a comando, oltre che inviare sulla Terra una serie di dati sulla sua posizione. L'obiettivo di Pier sarebbe infatti quello di dimostrare quanto possa essere utile il lancio di un piccolo smartphone per catturare immagini e riportarle sulla terraferma.
Il progetto Astdroid sembra aver quindi convinto i suoi attuali 66 finanziatori registrati a Kickstarter, che hanno donato a Danny Pier una cifra che supera di poco i 2mila dollari. Questi basterebbero alla preparazione di una sonda atmosferica, nonché all'acquisto di elio e di paracadute.



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