Mauro Vecchio

Oltraggio al pudore, la rete non fa eccezione

Aggiunti due paragrafi ad una legge del Massachusetts che tutela i minori da contenuti scabrosi. Ora sono proibiti anche se veicolati da qualsivoglia comunicazione in Rete. Intanto, monta la protesta

Roma - Si tratta di un paio di paragrafi aggiuntivi, che hanno recentemente aggiornato una specifica legge federale dello stato del Massachusetts. Appena due paragrafi, che hanno tuttavia scatenato le più dure reazioni da parte di schiere di difensori dei diritti in Rete.

La legge è quella che nello stato a stelle e strisce tutela l'integrità dei minori, punendo chiunque li sottoponga a materiale contrario al comune pudore e alla pubblica decenza. Obbligando, ad esempio, il commesso di un negozio specializzato in video per adulti a controllare la carta d'identità di un avventore dall'aria troppo giovanile.

E nel Massachusetts la lista di contenuti pericolosi era già abbastanza ampia, comprendendo quelli presenti in libri, film, fotografie, performance teatrali, persino statue. Una lista probabilmente ancora troppo ristretta, almeno per il legislatore che ha voluto aggiornarla ai tempi di una Internet di massa.
Qui sono entrati in gioco i due paragrafi aggiuntivi, in vigore dallo scorso 11 luglio. La tutela della moralità si è così estesa a messaggi di posta elettronica, SMS, chat e qualsiasi altra comunicazione istituita grazie alle attuali tecnologie. Tra queste, un qualsivoglia computer, una rete wireless, un telefono.

Una decisione che ha quindi scatenato le ire di associazioni come l'American Civil Liberties Union (ACLU), che insieme ad una serie di rivenditori di libri e al Comic Book Legal Defense Fund ha avviato una causa legale per ottenere l'annullamento dei paragrafi contestati.

La stessa natura di Internet - si può leggere nel documento depositato - trasformerebbe inevitabilmente ogni comunicazione in una potenziale minaccia per i minori, dal momento che questi hanno la facoltà di navigare in totale libertà. Sarebbe inoltre difficile riuscire a capire l'esatta età di ogni utente che, ad esempio, visiti un sito pornografico. Sulla base di ciò, tutti i netizen potrebbero essere minori minacciati dagli oltraggi al pudore online.

Mauro Vecchio
Notizie collegate
  • AttualitàUK, un bottone in blu per i minoriTrovato l'accordo tra i vertici di Facebook e le autorità del Regno Unito. Tutti gli iscritti tra i 13 e i 18 anni potranno usufruire di un'applicazione piazzata in homepage. Contro molestie e adescamento online
  • AttualitàUE, pedoporno come cavallo di Troia?Lanciato un sito per raccogliere firme a sostegno della tutela dei minori. Mascherando tentacolari pratiche di data retention dietro gli occhioni di una bimba
  • AttualitàUK: GTA contro la violenzaUn programma scolastico con tanto di gioco di ruolo. Alcune carte aiuteranno i più piccoli a non diventare una generazione di insensibili alla violenza. Con immagini tratte dal celebre game
3 Commenti alla Notizia Oltraggio al pudore, la rete non fa eccezione
Ordina
  • La libertà di pensiero deriva dal conoscere quanto più si può

    un cittadino con meno conoscenza è più facilmente succube

    bisogna vedere tutto, la censura poi viene da sé. Come mai questi proclami contengono sempre riferimenti sessuali? Per carpire il consenso delle persone irriflessive

    Un adolescente che non provi curiosità per il sesso dovrebbe far paura (non è normale) è invece normale che lo cerchi, lo vedrà, si formerà un'opinione e giudicherà secondo la sua educazione ed istruzione

    ma intanto lo conoscerà e se volesse evitare certe degenerazioni dovrà conoscerle, ma come conoscerle se pensano di vietarglielo? (pensano, ma ditemi voi come potrebbero mai riuscirci)

    magari da grande girerà film hard e il conoscere quel mondo sarà la chiave del suo successo e, con un po' di buona fortuna, stando attento a non prender malattie o a non entrare in strani giri, potrà guadagnare onestamente e assecondare la sua inclinazione (poiché ognuno ha una sua strada e tutti i lavori sono utili e onesti a questo mondo)

    che dite? Girare quei film è vergognoso? e fare l'uomo politico allora? gli attori hard non sono stipendiati dalla collettività, non cercano di accaparrarsi la crocetta sulla scheda per poter o iniziare o continuare a percepire un lauto stipendio, non hanno una pensione ricchissima dopo una legislatura o due, non insultano l'intelligenza della gente, non hanno manie di protagonismo televisivo, non mandano a rotoli le nazioni... ecc.. ecc...

    come si vede, sono ben altri i lavori vergognosi a questo mondo
  • Questo distinto signore qua:
    http://en.wikipedia.org/wiki/James_Porter_%28Catho...
    operava nel Massachusetts e tutelava personalmente i minori dai contenuti scabrosi.

    Oggi ci pensa il legislatore!
  • -> non vengono tutelati dalla corte del Massachusetts ?

    E una normativa per difendere la popolazione dalla demenza del governatore Patrick ,non si puo' firmare? gh
    non+autenticato