Claudio Tamburrino

Google, trimestre così

Quarto finanziario non esaltante, che però conferma la potenza del search e la crescita di Android. Di cui Mountain View non rilascia dati economici

Roma - Trimestrale di Google in crescita, ma, stranamente per Big G, l'utile netto segna un lieve calo rispetto al periodo finanziario precedente (pur restando positivo rispetto al 2009): a calare sono stati sia i click a pagamento (meno 3 per cento), sia i profitti di rete (derivanti dai suoi servizi di Google.com) scesi dell'1 per cento. Dati che, naturalmente, non gli hanno impedito di rimpinguare il suo patrimonio di altri 4 miliardi, per un totale di 30,1 miliardi di dollari in contanti in cassaforte.

Complessivamente segna un profitto netto di 1,84 miliardi di dollari (rispetto ai 1,96 miliardi del quarto precedente). Il reddito netto è invece salito del 25 per cento (fino a quota 5,09 miliardi di dollari) rispetto al primo trimestre 2009, ma rimanendo sostanzialmente invariato rispetto al periodo immediatamente precedente (in cui era di 5,06 miliardi).

È da considerare che molto maggiori sono state le uscite in questo periodo: 476 milioni di dollari spesi rispetto ai 239 dell'ultimo quarto. 100 milioni quelli stanziati per difendersi (alla fine con successo) dalle accuse di Viacom.
Patrick Pichette ha parlato di una trimestrale, tutto sommato, soddisfacente. Eric Schmidt l'ha definita un momento "di solida crescita nel nostro core business e forte crescita nei nuovi settori": in ogni caso anche questa volta il titolo ha subìto il contraccolpo (meno 4 per cento) per le aspettative superiori da parte di Wall Street.

Per quanto riguarda i singoli settori il search si conferma il suo asset principale, e nonostante l'impegno della concorrenza Google sembra ancora inattaccabile: per il futuro l'azienda sembra ancora puntarvi con forza, migliorando da un lato il servizio, dall'altro i link sponsorizzati. Per questo sono stati assunti 1.200 nuovi impiegati in questo settore.

Annunciato inoltre un accordo siglato con l'azienda di advertising Ominicom Media Group, i cui obiettivi non sono ancora chiari ma che dovrebbero riguardare un supporto nei rispettivi servizi pubblicitari.

Incalzato sulle performance di mercato del suo sistema operativo mobile, Google ha dichiarato che i costi di Android sono ritenuti trascurabili (l'hardware è di Motorola) e che i segni sono positivi: Android Market ospita ora 70mila app (contro le 30 mila di aprile), con il browser a rappresentare quella di maggior successo e il search sul dispositivo cresciuto del 300 per cento, una buona notizia anche per i servizi di advertising mobile. Tutto questo, in ogni caso, per dire che secondo Mountain View è presto per parlare di profitti per il suo sistema operativo mobile, e che per il momento si sta "concentrando per costruire una propria piattaforma".

Per quanto riguarda gli altri asset, YouTube ha segnato - secondo le dichiarazioni dei portavoce di Google - una forte crescita in termini di pubblicità, anche se non è ancora chiaro se abbia raggiunto, e in che misura, l'obiettivo del profitto.

Claudio Tamburrino
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