Mauro Vecchio

FCC, broadband per tutti

Tra i 14 e i 24 milioni di cittadini a stelle e strisce sarebbero attualmente privi della possibilitÓ di accedere alla banda larga. Genachowski ha quindi parlato di obiettivi di copertura universale

Roma - Uno scenario decisamente tetro, recentemente dipinto dalla Federal Communications Commission (FCC) statunitense per tutti quei cittadini che ancora non riescono ad usufruire di connessioni ad alta velocità. Una fetta non certo insignificante, che - secondo un nuovo report della commissione guidata dal chairman Julius Genachowski - oscillerebbe tra i 14 e i 24 milioni di citizen a stelle e strisce.

Proprio questi ultimi sarebbero attualmente destinati ad essere tagliati fuori dall'accesso al broadband, dal momento che si ritrovano ad abitare in aree a bassa densità di popolazione, dunque particolarmente costose da connettere in banda larga. Questa la personale opinione dello stesso Genachowski, recentemente intervenuto a commentare i risultati dell'ultima edizione del Broadband Deployment Report.

Il chairman ha tuttavia sottolineato come la penetrazione della banda larga in terra statunitense sia da considerarsi un successo, con 290 milioni di cittadini connessi nell'ultimo decennio. Ma questo non basterebbe a Genachoswki, soprattutto se le autorità di Washington sono seriamente intenzionate a permettere l'accesso a tutti gli utenti in tempi ragionevoli.
Per ottenere questo risultato, FCC ha parlato di almeno tre obiettivi. In primis, di una significativa riforma dell'Universal Service Fund, anche attraverso eventuali partnership tra i settori pubblico e privato. In seguito, bisognerebbe liberare parti dello spettro a favore del broadband mobile. Infine, sarebbe necessario abbassare le barriere agli investimenti infrastrutturali.

E un ambizioso piano di investimenti è stato proprio recentemente annunciato dalla società di New York Harbinger Capital Partners che, insieme ad una partnership da sette miliardi di dollari con Nokia Siemens Network, dovrebbe provvedere alla copertura - si parla di wireless ad alta velocità - del 90 per cento del territorio statunitense entro il 2015. Copertura che dovrà essere garantita a partire dallo sviluppo di un network chiamato LightSquared.

Mauro Vecchio
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