Mauro Vecchio

USA, download videoludici crescono

Scaricati 21,3 milioni di titoli nell'anno 2009. Sarebbe il 48 per cento dell'intero mercato dei PC game. Ad annunciarlo, NPD Group, che non aveva mai incluso il downloading nelle sue analisi di un mercato in caduta libera

Roma - Si tratterebbe di cifre imponenti, a dimostrazione che certe visioni catastrofiste sul mercato dei giochi per computer siano da considerarsi del tutto improprie. Al centro delle attenzioni degli osservatori di settore è finita la società d'analisi statunitense NPD Group, responsabile della stragrande maggioranza dei dati di vendita provenienti dai vari retailer di videogiochi.

Risultanze apocalittiche, che all'inizio di quest'anno avevano evidenziato una caduta del 23 per cento nel mercato dei PC game tra il 2008 e il 2009. Ma gli analisti di NPD Group non avevano preso affatto in considerazione una fetta poi rivelatasi tutt'altro che marginale nello stesso mercato videoludico.

Ovvero quella dei titoli scaricati dai vari siti specializzati. Che sarebbero stati 21,3 milioni nell'anno 2009, solo in territorio statunitense. In altre parole, il 48 per cento dell'intero mercato. A capitanare la serie di fonti online a cui attingere, il sito Steampowered.com, seguito da Direct2Drive.com e Blizzard.com. In chiusura, il sito di Electronic Arts.
Una ricerca recentemente pubblicata da Ipsos Media CT ha tuttavia sottolineato come il 64 per cento dei gamer a stelle e strisce preferisca entrare in possesso di una confezione piuttosto che eseguire il download dei propri titoli preferiti. Secondo NPD Group sarebbe comunque in crescita - del 30 per cento circa - la quantità di utenti che nel 2009 hanno utilizzato iPhone e iPod Touch per giocare.

Mauro Vecchio
Notizie collegate
15 Commenti alla Notizia USA, download videoludici crescono
Ordina
  • "il mercato dei videogiochi sta fallendo! alziamo i prezzi per contenere la catastrofe!"

    poi

    "oops! non avevamo mai incluso i dati di vendita su download, effettivamente il mercato non è poi cosi in perdita..."

    ipocriti...
  • Se il futuro è il download invece che la distribuzione del supporto, il concetto di "vendita" sparirà (finalmente), perchè non ci sarà veramente più nessun valore aggiunto nell'originale rispetto alla copia pirata.
    non+autenticato
  • Toglimi una curiosità, che lavoro fai?
    non+autenticato
  • Perchè lo vuoi sapere?
    non+autenticato
  • Beh esalti la nullità di altri lavoratori con opensource e annullamento di proprietà, pare che non sei molto del settore, se no ti sentiresti toccatoA bocca aperta
    non+autenticato
  • L'opensource "esalta la nullità"? Che vuoi dire?
    non+autenticato
  • Spiegato male sorryA bocca aperta Intendo che evochi la nullità dei posti di lavoro di molte persone legate al mondo dell'industria audiovisiva e vari discorsi sulla proprietà privata e così via
    non+autenticato
  • > Spiegato male sorryA bocca aperta Intendo che evochi la
    > nullità dei posti di lavoro di molte persone
    > legate al mondo dell'industria audiovisiva e vari
    > discorsi sulla proprietà privata e così
    > via

    In passato, altri come me hanno probabilmente invocato la nullità di posti di lavoro nell'allevamento e la cura dei cavalli, nella vendita del ghiaccio, nella fabbricazione di candele.
    Alcuni lavori, con il progresso, diventano superflui: si creano lavori nuovi, ma spesso una sola persona diventa in grado di fare il lavoro che prima richiedeva dieci persone; l'introduzione delle macchine agricole ha reso ad esempio inutile il lavoro dei braccianti agricoli, e non era neanche possibile "riconvertirsi" (imparando a guidare una mietitrebbia, ad esempio), perchè una sola persona alla guida di una mietitrebbia poteva fare il lavoro di 20 braccianti (quindi, gli altri 19 cosa facevano?)

    Ma non possiamo fermarci: non possiamo rinunciare alla corrente per non lasciar disoccupati i candelai, e non possiamo rinunciare ai modelli "tutto gratis" solo per non lasciare disoccupato chi lavora nella filiera: filiera che ormai è completamente inutile.

    I più saggi l'hanno capito anni fa, ed hanno cambiato lavoro; i più ottusi (o i più ostinati) insistono, e se non capiscono con le buone che il loro lavoro è finito... lo scopriranno con le cattive, quando si troveranno oberati dai debiti e dovranno chiudere per forza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > > Spiegato male sorryA bocca aperta Intendo che evochi la
    > > nullità dei posti di lavoro di molte persone
    > > legate al mondo dell'industria audiovisiva e
    > vari
    > > discorsi sulla proprietà privata e così
    > > via
    >
    > In passato, altri come me hanno probabilmente
    > invocato la nullità di posti di lavoro
    > nell'allevamento e la cura dei cavalli, nella
    > vendita del ghiaccio, nella fabbricazione di
    > candele.
    > Alcuni lavori, con il progresso, diventano
    > superflui: si creano lavori nuovi, ma spesso una
    > sola persona diventa in grado di fare il lavoro
    > che prima richiedeva dieci persone;
    > l'introduzione delle macchine agricole ha reso ad
    > esempio inutile il lavoro dei braccianti
    > agricoli, e non era neanche possibile
    > "riconvertirsi" (imparando a guidare una
    > mietitrebbia, ad esempio), perchè una sola
    > persona alla guida di una mietitrebbia poteva
    > fare il lavoro di 20 braccianti (quindi, gli
    > altri 19 cosa
    > facevano?)
    >
    > Ma non possiamo fermarci: non possiamo rinunciare
    > alla corrente per non lasciar disoccupati i
    > candelai, e non possiamo rinunciare ai modelli
    > "tutto gratis" solo per non lasciare disoccupato
    > chi lavora nella filiera: filiera che ormai è
    > completamente
    > inutile.
    >
    > I più saggi l'hanno capito anni fa, ed hanno
    > cambiato lavoro; i più ottusi (o i più ostinati)
    > insistono, e se non capiscono con le buone che il
    > loro lavoro è finito... lo scopriranno con le
    > cattive, quando si troveranno oberati dai debiti
    > e dovranno chiudere per
    > forza.

    Ottimo ragionamento, ma come sai non di sola aria vive l'uomoOcchiolino
    Sei un dirigente per caso?
    non+autenticato
  • > Ottimo ragionamento, ma come sai non di sola aria
    > vive l'uomo
    >Occhiolino

    Vero, ma quando uno si ostina a fare un lavoro superato, e rifiuta di adattarsi al cambiamento, dicendo "ho sempre lavorato così, e continuerò così"... forse l'unico modo per fargli capire che sbaglia è togliergli il pane: a quello che insiste nel fabbricare candele, per far capire che i tempi sono cambiati, il modo migliore è di lasciare il suo negozio deserto: o passi dalle candele alle lampadine, o muori di fame: in entrambi i casi, non produrrai più candele.

    La situazione è questa: la vendita dei beni digitali è finita; non serve più, anzi, crea più fastidi che altro (perchè chi si ostina a proseguire si aggrappa a DRM, e cerca di promuovere leggi restrittive o tasse sugli ISP); quindi, per noi è meglio fermare chi lavora così; poi, se ti fermi perchè hai capito il tuo errore e hai cambiato modo di lavorare, oppure se ti fermi perchè sei morto di fame, per me cambia poco.


    > Sei un dirigente per caso?

    Non è molto rilevante, per il discorso che facciamo.
    non+autenticato
  • Beh se noti il discorso è partito da "che lavoro fai" A bocca aperta
    e' solo una curiosità, in quanto tu non solo teorizzi quanto su scritto, ma lo promuovi con tenacia in molte discussioni, ergo non saresti minimamente colpito da questa "obsolescenza" professionale nel mondo dell'informatica data da soluzioni opensource (programmatore che oggi vende closed -> o diventa consulente di soluzioni open o fallisce, in quanto chi lo sostituisce saranno informatici indiani o cinesi pagati un tozzo di pane per scrivere codice) o dalla trasformazione del copyright (le industrie dell'intrattenimento VS la pirateria per esempio, e tutto ciò che implica questo)

    Mi aiuterebbe a capire la base dei tuoi ragionamenti non dico tanto il lavoro, ma almeno la categoria lavorativa a cui appartieni (tanto non penso sei l'unico in Italia a fare quel determinato lavoro, no?A bocca aperta)
    non+autenticato
  • Il mio è un settore che richiede aggiornamento professionale, e in tale ambito viene considerato una colpa grave rimanere aggrappati a metodi obsoleti.

    Per scelta, preferisco non indicare il tipo di settore (per colpa di troll che cercano di aggrapparsi a qualsiasi informazione per insultare); comunque, ritengo che anche se te lo dicessi tu non ci crederesti, visto che è un lavoro piuttosto particolare. Comunque, posso dirti che il mio lavoro ha a che fare non solo con i beni materiali e i beni digitali, ma anche con l'antimateria.
    non+autenticato
  • un aumento del 30% sembra un gran numero, ma bisogna vedere i dati di vendita. Se nel 2009 erano in 4 a giocare su questi device, allora adesso sono diventati 6 (+30%). Comunque diciamo pure che questa pseudo-società di ricerca, a mio avviso, cerca di screditare il PC a favore di questa o quella console del momento...
    non+autenticato