Mauro Vecchio

FIMI: la riscossa dei CD

Dopo ben 11 anni, le vendite degli album sono tornate a crescere. Merito di un generale calo dei prezzi e del recupero del repertorio italiano. E la buona novella è giunta anche sul fronte download e streaming

Roma - Non accadeva da ormai 11 lunghi anni. Le vendite dei CD musicali sono tornate a crescere, precisamente del 9 per cento nei primi sei mesi di questo 2010. Almeno secondo le ultime osservazioni della società d'analisi Deloitte, raccolte per conto della Federazione Industria Musicale Italiana (FIMI).

Dopo 11 anni di declino, le vendite degli album sono dunque tornate a sorridere, con un fatturato complessivo di circa 50 milioni di euro contro i 45 del 2009. Una crescita che ha sorpreso alcuni osservatori, garantita - secondo il comunicato stampa diramato da FIMI - da almeno due fattori chiave.

In primis, il generale calo dei prezzi, in modo particolare per quelle registrazioni che hanno ormai guadagnato l'ineluttabile alone del tempo. Vecchie registrazioni, in sostanza, a cui si dovrebbe aggiungere un secondo motivo: il recupero del repertorio italiano. Quest'ultimo - sempre secondo i dati raccolti - sarebbe cresciuto del 33 per cento, rappresentando una fetta pari al 53 per cento di tutto il settore contro il 42 per cento del repertorio internazionale.
A crescere sarebbe stato l'intero mercato discografico, lievitato del 7,7 per cento nel primo semestre del 2010 per un fatturato - tra digitale e fisico - di 67,1 milioni di euro. E le buone notizie sono giunte anche dal fronte del download e dello streaming online, aumentati rispettivamente del 34 e del 38 per cento.

"Complessivamente - si legge nel comunicato stampa di FIMI - la musica digitale, con oltre 11 milioni di euro di ricavi nel primo semestre del 2010 e un incremento del 15 per cento rispetto all'anno precedente, rappresenta circa il 18 per cento del mercato fisico rispetto al 14 per cento di sei mesi fa".

Mauro Vecchio
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28 Commenti alla Notizia FIMI: la riscossa dei CD
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  • Stica**i, svegliato col piede sinistro? Rotola dal ridere

    Scherzo, a parte la cavolata sulla concorrenza (che a que punto sarebbe concorrenza sleale visto che si tratta di pagare da una parte e di non pagare dall'altra) condivido quello che dici
    non+autenticato
  • > Scherzo, a parte la cavolata sulla concorrenza
    > (che a que punto sarebbe concorrenza sleale visto
    > che si tratta di pagare da una parte e di non
    > pagare dall'altra) condivido quello che
    > dici

    Non può essere concorrenza sleale in un monopolio: è il monopolio ad essere sleale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > > Scherzo, a parte la cavolata sulla concorrenza
    > > (che a que punto sarebbe concorrenza sleale
    > visto
    > > che si tratta di pagare da una parte e di non
    > > pagare dall'altra) condivido quello che
    > > dici
    >
    > Non può essere concorrenza sleale in un
    > monopolio: è il monopolio ad essere
    > sleale.

    Esatto.
    Un esempio a tutti noto: le tariffe telefoniche.
    Prima c'era solo la SIP, che era l'unica a poter decidere che prezzi fare.
    Poi arrivarono i cellulari, prima eTacs e poi GSM, e quando arrivarono i GSM arrivò Omnitel, che faceva concorrenza a TIM (che all'epoca si chiamava ancora col nome completo "Telecom Italia Mobile") e cominciò ad esserci un duopolio.
    Poi arrivò Wind e poi ancora Blu (Blu poi chiuse) e più o meno nello stesso periodo si liberalizzò il telefono fisso: dovevi ancora restare attaccato a Telecom per avere il telefono fisso, ma potevi scegliere comunque di chiamare con un altro gestore.
    Poi arrivò l'unbundling, insiema a tanti altri gestori, Fastweb, Tiscali e Tele2 per dire i più famosi, Wind si comprò Infostrada, nacque Tre... Da quel momento, chiunque poteva anche decidere di staccarsi definitivamente da Telecom. Le tariffe erano chiaro frutto di accordi fra i gestori (ancora adesso è così) ma nel complesso tendevano a scendere, soprattutto nella telefonia mobile dove si sono fatte offerte su offerte, minuti, messaggi e telefoni quasi gratis per chi passa da un gestore all'altro (c'era un servizio delle Iene che lo mostrava).
    Poi è arrivato il VoIP, Skype, gestori gsm virtuali e compagnia cantante, e adesso siamo arrivati che possiamo chiamare in tutto il mondo a costo zero (quantomeno ai numeri fissi -ma in certi Paesi anche ai cellulari- ed ovviamente agli apparecchi connessi ad Internet). Per non parlare delle offerte tipo vai al cinema con 3, sconti su sky per gli utenti fastweb, punti e premi vodafone one, ricariche omaggio wind eccetera.
    Di fatto ad oggi, sfruttando bene le tariffe, le promozioni ed i vari gestori e siti internet, oggi il telefono è quasi gratis, ovunque sia la destinazione ed a prescindere dalla durata della chiamata.
    I gestori guadagnano ancora? Ovviamente sì, guadagnano sul traffico internet, sui costi di interconnessione (chiamare un altro gestore costa ancora tanto... troppo) e soprattutto sui servizi aggiuntivi, mentre i siti internet che fanno telefonare gratis o quasi, guadagnano sui banner.

    Ora tutto questo per dire: a parte Blu, che è fallita per politiche commerciali suicide, ed i cui clienti sono comunque stati (in malo modo bisogna dire) trattati da Wind, non ricordo altri gestori o servizi falliti o chiusi.
    Eppure i costi, grazie alla concorrenza (anche "sleale" tipo "pirateria" se vogliamo guardare i siti internet ed i servizi tipo Skype) si sono abbassati, e nonostante il mercato sia ormai più che saturato, i gestori di telefonia sia fissa sia mobile continuano tranquillamente a vivere. Qualcuno ha riorganizzato l'azienda, sono stati internalizzati i call center (Fastweb ha fatto così) mentre altri li hanno esternalizzati, a seconda delle convenienze, ma le aziende ci sono.
    Di che si lamentano le major? Se posso comprare un CD (originale) in edicola a diciamo 5 euro, lo stesso cd in negozio (sempre originale) mi costa 20 euro e la copia pirata mi costa 0 euro io di solito scarico la copia pirata che mi costa 0, ma se poi ascoltandolo lo reputo degno (ed è successo) di certo lo prendo in edicola non certo in negozio. E se non c'è in edicola, non lo prendo proprio. Se si aspettano che paghi più di 6 euro un cd quando per meno posso avere musica degna, senza dare soldi alle major e soprattutto ad artisti che mi piacciono, stanno freschi...
    Come fanno gruppi come i Prophilax, che invitano loro per primi a scaricare la loro musica, e chi vuole il CD glielo mandano autografato mandandogli 4 album di cui uno doppio -quindi 5 cd- al prezzo stracciato di 20 euro (4 euro a cd, loro dicono 5 ma non considerano che uno è doppioA bocca aperta)? E se non ci credete:
    http://www.facebook.com/photo.php?pid=140783&id=11...
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    Modificato dall' autore il 27 luglio 2010 15.48
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  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > - Scritto da: angros
    > > > Scherzo, a parte la cavolata sulla concorrenza
    [...]
    > Esatto.
    [...]
    > credete:
    > http://www.facebook.com/photo.php?pid=140783&id=11

    Splendida analisi, magari non condivido la tua passione per i Prophilax, ma sui gusti non si discute.
    Penso tu abbia proprio centrato il punto, almeno... anche io mi comporto quasi alla stessa maniera, quoto in pieno quanto scrivi.
  • - Scritto da: Guybrush
    > - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > > - Scritto da: angros
    > > > > Scherzo, a parte la cavolata sulla
    > concorrenza
    > [...]
    > > Esatto.
    > [...]
    > > credete:
    > >
    > http://www.facebook.com/photo.php?pid=140783&id=11
    >
    > Splendida analisi, magari non condivido la tua
    > passione per i Prophilax, ma sui gusti non si
    > discute.
    > Penso tu abbia proprio centrato il punto,
    > almeno... anche io mi comporto quasi alla stessa
    > maniera, quoto in pieno quanto
    > scrivi.

    Nomen omenA bocca aperta anch'io ho adorato Monkey Island... almeno i primi 2 e abbastanza il terzo.
    A proposito, è OT ma lo sai da dove viene il nome Guybrush?A bocca aperta
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    Modificato dall' autore il 27 luglio 2010 21.24
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  • Colonna sonora di Iron Man 2.
    Prezzo su negozio online in Italia: dai 19,50 euro più spese di spedizione.
    Prezzo su negozio online inglese: 8,90 spedito!
    Secondo voi dove l'ho comprato?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luciano Sgarbi
    > Colonna sonora di Iron Man 2.
    > Prezzo su negozio online in Italia: dai 19,50
    > euro più spese di
    > spedizione.
    > Prezzo su negozio online inglese: 8,90 spedito!
    > Secondo voi dove l'ho comprato?
    Su emule?A bocca aperta
    non+autenticato
  • ..da play.com!
    non+autenticato
  • Sempre sia benedetto!
    Sorride
    non+autenticato
  • Riprende l'economia e riprende la vendita di certi beni voluttuari? Che forse la pirateria non era responsabile della flessione delle vendite?
    Guarda caso hanno abbassato i prezzi e le vendite sono aumentate... ma che cosa strana, chi lo avrebbe mai detto!
    Vuoi vedere che se si decidono a vendere a prezzi onesti ossia a 10-20 centesimi ciascun brano aumentano le vendite di almeno 10 volte tanto?
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Riprende l'economia e riprende la vendita di
    > certi beni voluttuari? Che forse la pirateria non
    > era responsabile della flessione delle
    > vendite?
    > Guarda caso hanno abbassato i prezzi e le vendite
    > sono aumentate... ma che cosa strana, chi lo
    > avrebbe mai
    > detto!
    > Vuoi vedere che se si decidono a vendere a prezzi
    > onesti ossia a 10-20 centesimi ciascun brano
    > aumentano le vendite di almeno 10 volte
    > tanto?

    Quoto.
    Pretendo LE PUBBLICHE SCUSE del signor Enzo Mazza (presidente della FIMI) che tanto ha sparato sul calo delle vendite dovuto alla pirateria.

    E non le sto chiedendo, le sto PRETENDENDO. Per tutta la merda che ha buttato su chi, come me, ha sempre scaricato ed è stato additato come LADRO da chi, INGORDAMENTE cercando di guadagnare più del prezzo che la gente è disposta a spendere per quattro canzonette, ha tenuto alti i prezzi per anni e ha sempre usato la scusa patetica della pirateria.
    Chi è il ladro, tra chi vende un pezzo di plastica (e non vi vende la canzone, il film, il software ma vi parla di "comprare le canzoni", "comprare il film", "comprare il gioco") e si prende i vostri soldi in cambio di nulla?
    Chi è il ladro, tra chi PAGANDO va al cinema a vedere un film, o si COMPRA un DVD "copia originale", ed all'inizio ti dicono "NON RUBERESTI MAI UN'AUTO", così che l'utente di originali venga accusato di essere un ladro (quando sono loro che invece di farti vedere il film ti COSTRINGONO -negli originali non sono skippabili- a vedere quella roba)? Come dice Beppe Grillo "brutti bast**di che non siete altro"!!!

    Come ho sempre detto, e come sempre dirò: E' PROPRIO GRAZIE ALLA PIRATERIA CHE I PREZZI POSSONO SCENDERE. In mancanza della pirateria infatti si genera un MONOPOLIO del tipo "o compri da me o non ascolti/non vedi/non giochi" e il monopolio tiene sempre i prezzi alti, visto che può fare il prezzo che gli pare.
    La presenza della pirateria, viceversa, genera un regime di CONCORRENZA, che costringe ad abbassare i prezzi perché se l'originale costa più di 10 volte la copia nessuno sarà disposto a comprarlo anche se è originale.
    A parte che l'originale poi non è affatto originale, ma è una copia originale (ossimoro) che è una cosa ben diversa da un originale.
    Un quadro è l'originale, perché è unico. Per farne un altro uguale (una copia) il pittore impiegherà praticamente lo stesso tempo.
    Viceversa un CD non è affatto originale perché come quello ce ne sono milioni uguali in tutto il mondo. Agli acquirenti di cd (e non di quadri) faccio presente che nel comprare un quadro originale io so che quel quadro è un pezzo unico e per quanto il pittore possa farne altri simili, non saranno mai identici. Chiedo quindi agli acquirenti di cd e dvd "originali" dove starebbe la soddisfazione nel comprare l'originale se non potete affatto dire che siete gli unici in tutto il mondo ad avere quel pezzo unico?
    Bah.

    P.S. Sempre a proposito di quadri, il pittore non guadagna a vita. Fa un quadro, lo vende, poi finiti i soldi o fa un altro quadro o finisce sotto un ponte. Non è che perché io continuo ad apprezzare quel quadro o magari lo vendo, lo regalo, lo faccio vedere agli ospiti, lui continua ad avere soldi. Eh no. Un quadro = Un guadagno. E poi basta.

    P.P.S. Qualora l'aveste dimenticato: ASPETTO LE SCUSE PUBBLICHE DEL SIGNOR ENZO MAZZA PRESIDENTE FIMI NEI CONFRONTI DI TUTTI QUELLI CHE AVEVA ACCUSATO DI ESSERE IN QUANTO PIRATI LA CAUSA DELLE MANCATE VENDITE
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    Modificato dall' autore il 27 luglio 2010 00.47
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  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > - Scritto da: Enjoy with Us
    > > Riprende l'economia e riprende la vendita di
    > > certi beni voluttuari? Che forse la pirateria
    > non
    > > era responsabile della flessione delle
    > > vendite?
    > > Guarda caso hanno abbassato i prezzi e le
    > vendite
    > > sono aumentate... ma che cosa strana, chi lo
    > > avrebbe mai
    > > detto!
    > > Vuoi vedere che se si decidono a vendere a
    > prezzi
    > > onesti ossia a 10-20 centesimi ciascun brano
    > > aumentano le vendite di almeno 10 volte
    > > tanto?
    >
    > Quoto.
    > Pretendo LE PUBBLICHE SCUSE del signor Enzo
    > Mazza (presidente della FIMI) che tanto ha
    > sparato sul calo delle vendite dovuto alla
    > pirateria.

    >
    > E non le sto chiedendo, le sto
    > PRETENDENDO. Per tutta la merda che
    > ha buttato su chi, come me, ha sempre scaricato
    > ed è stato additato come LADRO da chi,
    > INGORDAMENTE cercando di guadagnare più
    > del prezzo che la gente è disposta a spendere per
    > quattro canzonette, ha tenuto alti i prezzi per
    > anni e ha sempre usato la scusa patetica della
    > pirateria.
    > Chi è il ladro, tra chi vende un pezzo di
    > plastica (e non vi vende la canzone, il film, il
    > software ma vi parla di "comprare le canzoni",
    > "comprare il film", "comprare il gioco") e si
    > prende i vostri soldi in cambio di
    > nulla?
    > Chi è il ladro, tra chi PAGANDO va al cinema a
    > vedere un film, o si COMPRA un DVD "copia
    > originale", ed all'inizio ti dicono "NON
    > RUBERESTI MAI UN'AUTO", così che l'utente di
    > originali venga accusato di essere un ladro
    > (quando sono loro che invece di farti vedere il
    > film ti COSTRINGONO -negli originali non sono
    > skippabili- a vedere quella roba)? Come dice
    > Beppe Grillo "brutti bast**di che non siete
    > altro"!!!
    >
    > Come ho sempre detto, e come sempre dirò: E'
    > PROPRIO GRAZIE ALLA PIRATERIA CHE I PREZZI
    > POSSONO SCENDERE
    . In mancanza della pirateria
    > infatti si genera un MONOPOLIO del
    > tipo "o compri da me o non ascolti/non vedi/non
    > giochi" e il monopolio tiene sempre i prezzi
    > alti, visto che può fare il prezzo che gli
    > pare.
    > La presenza della pirateria, viceversa, genera un
    > regime di CONCORRENZA, che
    > costringe ad abbassare i prezzi perché se
    > l'originale costa più di 10 volte la copia
    > nessuno sarà disposto a comprarlo anche se è
    > originale.
    > A parte che l'originale poi non è affatto
    > originale, ma è una copia originale (ossimoro)
    > che è una cosa ben diversa da un
    > originale.
    > Un quadro è l'originale, perché è unico. Per
    > farne un altro uguale (una copia) il pittore
    > impiegherà praticamente lo stesso
    > tempo.
    > Viceversa un CD non è affatto originale perché
    > come quello ce ne sono milioni uguali in tutto il
    > mondo. Agli acquirenti di cd (e non di quadri)
    > faccio presente che nel comprare un quadro
    > originale io so che quel quadro è un pezzo unico
    > e per quanto il pittore possa farne altri simili,
    > non saranno mai identici. Chiedo quindi agli
    > acquirenti di cd e dvd "originali" dove starebbe
    > la soddisfazione nel comprare l'originale se non
    > potete affatto dire che siete gli unici in tutto
    > il mondo ad avere quel pezzo
    > unico?
    > Bah.
    >
    > P.S. Sempre a proposito di quadri, il pittore non
    > guadagna a vita. Fa un quadro, lo vende, poi
    > finiti i soldi o fa un altro quadro o finisce
    > sotto un ponte. Non è che perché io continuo ad
    > apprezzare quel quadro o magari lo vendo, lo
    > regalo, lo faccio vedere agli ospiti, lui
    > continua ad avere soldi. Eh no. Un quadro = Un
    > guadagno. E poi
    > basta.
    >
    > P.P.S. Qualora l'aveste dimenticato:
    > ASPETTO LE SCUSE PUBBLICHE DEL SIGNOR ENZO
    > MAZZA PRESIDENTE FIMI NEI CONFRONTI DI TUTTI
    > QUELLI CHE AVEVA ACCUSATO DI ESSERE IN QUANTO
    > PIRATI LA CAUSA DELLE MANCATE
    > VENDITE

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    > Modificato dall' autore il 27 luglio 2010 00.47
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    Oddio... accusato è una parola grossa.
    Semmai Mazza ha delirato.
    D'altra parte anch'io scarico dai siti considerati pirata, per il semplice fatto che, ripeto, quello che scarico, nei negozi non si trova.
    Quindi per quanto mi riguarda non pretendo pubbliche scuse.
    non+autenticato
  • Vecchie registrazioni, in sostanza, a cui si dovrebbe aggiungere un secondo motivo: il recupero del repertorio italiano. Quest'ultimo - sempre secondo i dati raccolti - sarebbe cresciuto del 33 per cento, rappresentando una fetta pari al 53 per cento di tutto il settore contro il 42 per cento del repertorio internazionale.

    53% nazionale + 42% internazionale = 95%
    Il resto che cos'è? Repertorio intergalattico?Occhiolino

    --
    Saluti, Kap
  • 5 % classica
    non+autenticato
  • - Scritto da: FIMI
    > 5 % classica

    Che sarà 'nazionale' o 'internazionale'.

    --
    Saluti, Kap
  • no, la classica è a parte, quindi 5 %
    non+autenticato
  • - Scritto da: FIMI
    > no, la classica è a parte, quindi 5 %

    Ed è in gran parte patrimonio dell'umanità quindi dovrebbe essere
    gratuita (si lo so, i diritti sull'esecuzione, ecc...)
    non+autenticato
  • - Scritto da: 0110
    > - Scritto da: FIMI
    > > no, la classica è a parte, quindi 5 %
    >
    > Ed è in gran parte patrimonio dell'umanità quindi
    > dovrebbe
    > essere
    > gratuita (si lo so, i diritti sull'esecuzione,
    > ecc...)

    La direzione di un'orchestra non è una cosa secondaria, ma dà una forte impronta alla musica prodotta. Quindi è giusto che venga tutelata.

    Comunque credo che il p2p e la pirateria non intacchino minimamente le vendite per la musica classica.
    non+autenticato
  • invece e' quella che costa di piu'...! ne so qualcosa..
    non+autenticato
  • Le vendite salgono?
    Ma non c'era la pirateria Internet cattiva?
    non+autenticato
  • se le vendite salgono
    è merito della persecuzione del libero scambio di file audio video (loro la chiamano pirateria)

    se le vendite scendono
    è colpa del libero scambio di file audio video (loro la chiamano pirateria)

    ditemi voi che razza di modo di ragionare è questo:

    tra l'altro... chi ci assicura che le cose stiano effettivamente così? in un'epoca di manipolazioni delle informazioni di massa...
  • - Scritto da: 0110
    > Le vendite salgono?
    > Ma non c'era la pirateria Internet cattiva?

    Le solite chiacchiere, Internet è un grosso supporto per la vendita di musica, anche in formato tradizionale, tanto chi scrocca lo farebbe anche sensa Internet!

    Il problema della pirateria riguarda solo la musicaccia che gira nel mondo musicale negli ultimi anni, chi è bravo grazie alla rete riesce ad avere spazio e vende molto di più ed infatti la musica Indie va alla grande. Io senza internet (giusto per fare un esempio) non avrei mai scoperto Ray Lamontagne ed i Gogol Bordello (ed avrei comprato 6 CD in meno nell'ultimo mese!).
    non+autenticato
  • Ovviamente comprati su Play a 6/7 euro di media... perché il problema rimane sempre quello, i prezzi nei negozi...
    non+autenticato
  • io non ci credo
    ma ditemi, voi che ve ne fate oggi, nel 2010, di un Cd???
    Io non so cosa farmene e penso anche la stragrande maggioranza delle persone.
    Il mio stereo ormai è pieno di polvere....
    Compro online gli mp3 ad alta qualità e poi che faccio? masterizzo un cd ?
    boh....
    non+autenticato
  • Cosa ne faccio di un CD? Lo ascolto, senza dover subire gli artefatti della compressione, leggo i testi, guardo le foto, premio un artista che mi piace, tutto questo, purché sia a buon prezzo.

    Riguardo agli MP3 acquistati online sono d'accordo con te, non ne vedo il senso, ma la ragione per me sta nel fatto che non ascolto pezzi singoli ma solo album interi e che su Play.com spendo meno per il CD spedito gratuitamente a casa che per la versione digitali dei brani (salvo le nuove uscite, ovviamente, che sono più costose, ma basta aspettare).
    non+autenticato
  • straquoto, almeno per la prima parte.

    Per Play.com ... e la gioia di ravanare nei negozi di dischi? o di comprare i cd dopo i concerti?A bocca aperta

    Poi ci sono delle confezioni veramente fatte da dio, es. cofanetto dei singoli dei Clash: 19 cd fatti a vinile in copertine che sono copie delle copertine originali, libretto con testimonianze e interviste e foto...

    certi cd hanno una confezione che vale molto, non tutti chiaramente
    non+autenticato
  • - Scritto da: tasso
    > Per Play.com ... e la gioia di ravanare nei
    > negozi di dischi?

    Ravani, cerchi e non compri niente. Ti segni quello che ti piace poi vai a casa e lo scarichi (come faccio io).
    Oppure, come fa quello a cui hai risposto, vai sempre a casa, tiri fuori la carta di credito o la prepagata, vai su play.com e lo compri originale uguale al negozio ma ad un quarto del prezzo del negozio.

    P.S. E comunque sugli store online si "ravana" meglio, hai le anteprime dei brani quando possibile, hai un catalogo solitamente più vasto di quello del negozio fisico, non hai commessi scassapalle che appena entri ti dicono "Prego" (*) come se dovessi per forza chiedere qualcosa a loro e non fossi in grado di guardarti in giro per conto tuo.

    (*) Io chiedo se ho bisogno, chi mi viene incontro e dice "prego" mi fa passare la voglia di stare in quel posto; in quei casi gli rispondo "no volevo solo guardare" anche se volevo anche comprare o domandare qualcosa, sto 30 secondi giusto per far finta, poi alzo i tacchi e esco per mai più rientrare. A chi lavora in un negozio, in un centro commerciale o quant'altro (sicuramente ci saranno): non andate mai incontro voi chiedendo al potenziale cliente cosa vuole, rendetevi reperibili e riconoscibili in luoghi ben segnalati e aspettate che sia il cliente semmai a venire a chiedere. Un conto è che vengo al bancone e mi dici "Prego" per sapere che mi serve, un altro è che sto ciondolando e mi fracassi i maroni tu senza che nessuno te l'abbia chiesto.
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    Modificato dall' autore il 27 luglio 2010 21.40
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  • quoto, anche io mi affido a CD convenzionali. Comunque io ascolto anche musica classica e vi assicuro che tra mp3 e audiocd la differenza si sente. Ovviamente per il rock - pop la differenza puo' essere meno sensibile, dato che in generale c'e' meno sovrapposizione di strumenti.
    anche il rock progressivo in generale non si sente tanto bene, per la stessa ragione.


    - Scritto da: Antonio Botti
    > Cosa ne faccio di un CD? Lo ascolto, senza dover
    > subire gli artefatti della compressione, leggo i
    > testi, guardo le foto, premio un artista che mi
    > piace, tutto questo, purché sia a buon
    > prezzo.
    >
    > Riguardo agli MP3 acquistati online sono
    > d'accordo con te, non ne vedo il senso, ma la
    > ragione per me sta nel fatto che non ascolto
    > pezzi singoli ma solo album interi e che su
    > Play.com spendo meno per il CD spedito
    > gratuitamente a casa che per la versione digitali
    > dei brani (salvo le nuove uscite, ovviamente, che
    > sono più costose, ma basta
    > aspettare).
    non+autenticato