Roma - Si tratta di una mossa che trasformerebbe un quotato agente letterario statunitense in un vero e proprio editore, specializzato nella distribuzione di libri in formato elettronico. E la decisione di Andrew
The Jackal Wylie
pare aver scatenato un putiferio, con alcune delle principali case editrici a stelle e strisce pronte - nella più rosea delle intenzioni - a chiudergli la porta in faccia.
Una reazione condivisa e generalizzata, scatenatasi a partire dal recente lancio di
Odyssey Edition, ovvero la casa editrice ora gestita da Wylie, che venderà i suoi titoli
solo ed esclusivamente presso il Kindle Store del retailer online Amazon. Una mossa che, in sostanza, ha tagliato fuori dai giochi di mercato gli altri protagonisti dell'editoria in lingua inglese.
Noto agente letterario, Wylie ha accumulato una quota più che consistente di clienti famosi, tra cui Philip Roth, John Updike, Salman Rushdie e i defunti William S. Burroghs e Hunter S. Thompson. Proprio classici come
Junkie e
Fear And Loathing in Las Vegas saranno dunque disponibili in formato elettronico presso il
Kindle Store,
al prezzo usuale di 9,99 dollari.
C'è un problema. La casa editrice
Random House aveva già discusso con Wylie, circa presunti diritti legati ai venti testi disponibili su Amazon. In sostanza, il team legale di
Random House sostiene di possedere i diritti di distribuzione dei classici, nonostante il fatto che i relativi accordi siano stati firmati
ben prima dell'avvento degli ebook.
Ma la casa editrice ha poi sottolineato come esista una particolare postilla che le concederebbe i diritti relativamente ai testi stampati e a qualsiasi altro tipo di edizione. Una corte di New York aveva tuttavia dato torto a
Random House, che - in caso precedente - aveva trascinato in giudizio
RosettaBooks LLC, rea di aver distribuito volumi elettronici degli scrittori Kurt Vonnegut e Robert Parker.
Wylie è finito poi nel mirino della casa editrice MacMillan, che
in un post apparso sul suo blog ufficiale gli ha dato il benvenuto nel mondo dell'editoria. La sua mossa rischierebbe tuttavia di limitare le possibilità di lettura degli utenti, avvantaggiando ulteriormente un retailer che già detiene una fetta succulenta del mercato degli ebook.
Mauro Vecchio