Mauro Vecchio

IBM, l'antitrust sui mainframe lucchettati

Avviate due indagini da parte delle autorità di Bruxelles. La prima su richiesta di T3 Technologies, in materia di licenze. La seconda servirà a capire se Big Blue abbia discriminato sulla fornitura di ricambi

Roma - Due inchieste, recentemente avviate dalle autorità antitrust del Vecchio Continente per capire se IBM abbia effettivamente abusato di una posizione dominante nel mercato multimiliardario dei mainframe.

La prima indagine è il frutto delle precedenti accuse da parte di aziende competitor come T3 Technologies e la francese TurboHercules, che si erano rivolte alla Commissione Europea dopo il presunto stop di Big Blue alla distribuzione della licenza relativa al proprio software.

Un modo per stritolare la concorrenza - a parere delle accuse - bloccando di fatto la vendita di hardware compatibile. Un'inchiesta simile a quella dell'antitrust europea era già stata avviata dal Department of Justice degli Stati Uniti.
La seconda indagine è stata invece pianificata dalle stesse autorità di Bruxelles, che vorrebbero assicurarsi che IBM non abbia assunto un atteggiamento discriminatorio per quanto concerne i servizi di manutenzione.

In particolare, l'azienda di Armonk potrebbe aver tagliato fuori dal mercato i suoi concorrenti negando loro la possibilità di ottenere parti di ricambio, soprattutto se provenienti solo ed esclusivamente da Big Blue.

L'antitrust europeo ha quindi ricordato l'importanza di un mercato come quello dei mainframe, il cui hardware ha generato vendite per 8,5 miliardi di euro nel solo 2009. Di questi, circa 3 miliardi sarebbero stati spesi nell'area economica europea.

Mauro Vecchio
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