Claudio Tamburrino

UE, dazi illeciti

A essere gravati del balzello, beni elettronici prodotti negli Stati Uniti, in Giappone e a Taiwan. Un accordo del 2006 li avrebbe dovuti tutelare

Roma - L'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) ha deciso nel caso avanzato da Giappone, Stati Uniti e Taiwan nel 2008 contro l'Unione Europea che i dazi imposti da quest'ultima su alcuni beni tecnologici siano illeciti.

In base all'accordo ITA del 1996 alcune stampanti, schermi e set-top box prodotti negli Stati Uniti, in Giappone e a Taiwan (72 prodotti in tutto) sarebbero dovuti essere importati in Europa senza imposte all'ingresso. L'UE, invece, aveva imposto dazi (tra il 6 e il 14 per cento) su alcuni di questi prodotti (raccogliendo solo nel 2007 oltre 11 miliardi di dollari) ritenendo che alcune nuove caratteristiche li avesse fatti passare dal settore dei prodotti informatici di alta tecnologia protetti a quello degli elettrodomestici di consumo, fuori dall'accordo del 1996.

L'Organo di Risoluzione delle Controversie dell'OMC ha per il momento rilasciato la sentenza solo alle parti, ed è solo in parte trapelata alla stampa. Nei prossimi mesi potrà decidere se prevedere anche un rimborso o una multa agli organi europei che hanno imposto il balzello in violazione del precedente accordo commerciale.
Claudio Tamburrino
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