Alessandro Del Rosso

Qi, uno standard per la ricarica wireless

Un consorzio che riunisce alcuni fra i principali produttori di device elettronici di consumo e di caricabatterie ha posato il primo mattone di uno standard per la ricarica wireless

Roma - Il Wireless Power Consortium (WPC) è ormai vicinissimo al completamento di uno standard, chiamato Qi, per la ricarica senza fili dei dispositivi elettronici. Uno degli ultimi passi verso la definizione del nuovo standard è stato il rilascio di una specifica d'interfaccia a basso consumo, adatta per device che assorbono un massimo di 5 watt.

Tale specifica è compatibile con la stragrande maggioranza dei dispositivi mobili oggi sul mercato, come smartphone e player MP3, e più in generale con quelli che possono essere ricaricati attraverso una comune pota USB.

WPC sta ultimando anche una serie di test con cui verificare la conformità di un prodotto allo standard Qi: solo i dispositivi che riusciranno a passare tali test potranno utilizzare il logo "Qi".
Il consorzio, che conta tra i suoi membri aziende come Nokia, Philips, RIM, Sanyo, LG, Samsung, Duracell, Energizer e ST-Ericsson, sta attualmente lavorando ad una specifica per dispositivi con consumo fino a 120 watt, come notebook e stampanti portatili.

Alessandro Del Rosso
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6 Commenti alla Notizia Qi, uno standard per la ricarica wireless
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  • Per tutti i dispositivi portatili destinati a condizioni "difficili" tipo macchine fotografiche waterproof, GPS seri e smartphone per uso sportivo ... ricarica wireless + bluetooth e hai eliminato punti di accesso per acqua e polvere
  • bella notizia..speriamo solo che sia più conveniente della ricarica con cavo e che non sia dannoso
    non+autenticato
  • E' solo un mezzo trasformatore.
    Nella base. L'altra metà nel dispositivo.

    Ma se la distanza non sarà perfetta, la ricarica non sarà ottimale.

    Inoltre devi attaccare la base alla corrente: dove sta la differenza rispetto a un cordless?
    Basta pensare a questo per capire che è una tecnologia inutile.

    Wireless? Basterebbe mettere 2 pin. Ma non è diverso dall'attaccare lo spinotto del trasformatore al dispositivo.Occhiolino
    non+autenticato
  • Insomma dai..tornare a casa e appoggiare il telefono su una basetta, senza dover stare "attento" a come lo si poggia, rende l'operazione di ricarica più comoda, poi dire che il mondo ne può fare a meno, ok, ma a parita di prezzo è sicuramente una cosa interessante.
    non+autenticato
  • Inoltre, non si avrà bisogno di miliardi di tipologie di trasformatori con attacchi meccanici diversi da device a device. Senza contare che la parte base potrebbe essere integrata in un pc/notebook. AMMESSO E NON CONCESSO che non arrechi danni alla salute, significa che mentre lavori il tuo cellulare, mouse e altri device elettronici si ricaricano.
    non+autenticato
  • Sicuramente le potenze utilizzate sono maggiori rispetto alla semplice trasmissione dati, e questo aggiungerà un altro piccolo campo elettromagnetico nella propria abitazione. Attenti a non lasciarlo sul comodino di fianco al letto ('così alla mattina mi sveglio e il cellulare è bello carico'), a 30 cm dalla testa....
    ...per me, anche se funzionasse, il gioco non vale la candela
    non+autenticato