Professionista IT messo alla porta

Come può accadere che una grossa azienda decida di dare in outsourcing la gestione dei propri servizi e sistemi IT liberandosi di persone formate al suo interno? Lo racconta un lettore

Roma - Caro Punto Informatico, ogni giorno vi leggo da anni e continuo ad apprezzare lo spirito unico che anima il vostro giornale però devo fare un appunto: ultimamente non avete più dedicato molto spazio ad un problema che credo sia fondamentale per molti vostri lettori. Sto parlando, come forse già avrete capito, delle professioni nell'IT. Penso che su questo sia necessario aprire un dibattito che forse sta rischiando di essere dimenticato.

Non voglio parlare di ordini e di albi, dopo tutto quello che è accaduto l'anno scorso e quest'anno, cose di cui PI ha parlato e sulle quali ci siamo scannati sui forum, ma solo portare la mia esperienza.

Da cinque anni o poco meno sono responsabile IT di una azienda finanziaria di media grandezza, un'impresa nella quale devo gestire un sistema al quale si collegano non più di 200 PC da alcune sedi di alcune città italiane. Con tutto quello che c'è da fare e tutte le responsabilità del caso siamo in due a dividerci il grosso del lavoro e fino a due anni fa abbiamo potuto avvalerci di una serie di bonus del nostro datore di lavoro, diciamo così: ci hanno fatto fare dei corsi piuttosto interessanti, abbiamo avuto le nostre certificazioni e, cosa che credo sia rara, ci hanno consultato sul serio quando si è trattato di fare scelte importanti per l'operatività dell'azienda.
Quello che voglio dire è che per almeno tre anni tra noi e i dirigenti c'è stato un rapporto di fiducia. Mi sembrava che volessero realizzare una piccola efficiente squadra tecnologica che potesse assicurare l'operatività del servizio. Ma da qualche tempo i capi sono cambiati e con le nuove nomine sono arrivate alcune novità.

La prima è, come dire?... gerarchica e può non essere interessante, ma credo che non si è mai visto che un'impresa di una certa dimensione compra hardware e software a destra e a manca senza consultare la propria "forza lavoro" specializzata. Siamo stati trattati meno di operai in questo senso, con tutto il rispetto per i manovali.

La seconda è quella però più preoccupante. Potrà sembrare una sorta di ignobile rivendicazione ma ora si parla apertamente di dare tutta la gestione della tecnologia ad un'azienda esterna. Sebbene l'outsourcing credo sia servito in molti settori credo proprio che quando si parla di una ditta di medie o grandi dimensioni nella quale girano anche parecchi soldi bisognerebbe anche mettere in conto personale specializzato, formazione specializzata, questioni di sicurezza, privacy e via dicendo. Non che mi dispiaccia evitare di risolvere i casini che qualcuno riesce a fare con il suo PC quasi tutti i giorni ma alle spalle abbiamo qui una formazione che ci basta e ci avanza. Beh, tutto questo, cioè noi, sembra che ora sia divenuto un costo che si può abbattere.... costi quel che costi. O forse semplicemente non si rendono conto di quello che fanno...

Io personalmente non rischio il posto, perché già mi hanno detto che comunque servirà un'interfaccia (sic!) con i servizi gestiti dall'esterno, ma se ne andranno le persone con cui ho lavorato e che la mia azienda ha formato negli anni (e speso per farlo!). Ma che senso ha?

Lettera firmata

sull'argomento vedi anche:
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TAG: italia
104 Commenti alla Notizia Professionista IT messo alla porta
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  • Cento mila euro rubate secondo la mia modesta opinione,
    Che lo pagano a fare?
    Altre mani rubate all'agricoltura!
    non+autenticato
  • DR su
    http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=3573...
    Ha scritto<ul> Se poi sono un bravo consulente o no non devo deciderlo io. Io il mio lavoro cerco di farlo al meglio, senza guardare l'orologio o il livello contrattuale. E questo, sino ad oggi, anche a livello economico, ha pagato.</ul>
    Quindi DR lavora senza la minima protezione della sua professionalità, sempre a rischio di vedersi superato da un 20enne solo perché più fresco di studi, meno esperto, ma con meno pretese economiche,
    E? per evitare ciò che gli informatici dovrebbero essere solidali, per proteggere la propria professionalità, non illudiamoci che da soli si possa andare avanti a lungo.
    Altrimenti avremo incarichi altisonanti, helpdesker, tutor, ma per interventi tecnici si chiameranno ditte private in barba alla nostra professionalità?
    Un po? come se avessimo la patente D, ma ci facessero fare i bigliettai, invece che gli autisti?

    non+autenticato
  • trovi un altro lavoro, inutile che ti lamenti
    non+autenticato
  • Ti accorgi di non poter far piu' nulla quando l'azienda che vende servizi in outsourcing ti rincara i prezzi e tu non puoi rivolgerti a nessun concorrente, a meno che tu non voglia re-inserire tutti i dati a mano. Sorride Sorride Sorride Sorride

    non+autenticato
  • Spesso chi è a capo di aziende anche grandi e blasonate non ha la piena misura di quello che può offrire l'IT ad alto livello. Magari si tratta anche di persone non del tutto ignoranti nel settore ma, fatalmente, non aggiornate. Quindi si perdono opportunità ma soprattutto, nell'ambito del desiderio di risparmio per tutto quanto non costituisca il core business aziendale, si finisce con il penalizzare anche i settori EDP. E l'outsourcing non è che un mezzo. Oggi l'informatica è considerata "facile" per cui si ritiene che competenze generiche siano sufficienti. "Anche mio figlio di 10 anni sa far andare il computer" ha detto un capoccia nella mia azienda. Ecco questo atteggiamento, che è generalizzato e aggravato dal fatto che tanti si spacciano per "esperti", porta a considerare secondario l'aspetto della cultura informatica e tecnologica, la crescita del patrimonio culturale IT nel proprio interno è trascurato e trascurabile "tanto le cose vanno lo stesso". Oggi, si dice, non servono i laureati e gli specialisti, ma solo qualcuno che faccia andare avanti le cose, magari a calci. Chissà come va a finire...cmq chi ha davvero la passione è meglio che cerchi aziende che fanno informatica 365 giorni l'anno...altrimenti può succedere un giorno di sentirsi dire "ti promuoviamo e passi a fare il commerciale"!
    non+autenticato
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