Mauro Vecchio

Android e i pirati delle app

Annunciato il lancio di un servizio di licensing a favore della comunità di sviluppatori. Le varie applicazioni faranno rapporto ai server di Google, per verificare se queste siano state acquisite legittimamente

Roma - Si tratterebbe di una decisione presa in risposta alle esigenze di alcuni sviluppatori, che avevano in precedenza chiesto alla squadra di Android di intervenire per una tutela più efficace del loro lavoro. Obiettivo, trovare un modo per combattere un fenomeno come quello della pirateria delle applicazioni.

Eric Chu, responsabile dell'Android Developer Ecosystem, ha così annunciato ufficialmente il lancio di un particolare servizio di licensing, volto a combattere proprio l'uso non autorizzato delle varie app presenti nell'Android Market. Un servizio completamente gratuito, che sfrutterà quello che è stato definito come un meccanismo sicuro.

In sostanza, il servizio obbligherà tutte le applicazioni a pagamento - dalla versione 1.5 in poi del firmware Android - a fare una sorta di rapporto periodico presso i server di Google. Che provvederà successivamente ad una specifica verifica, per capire se l'app sia stata acquistata in maniera legittima.
Toccherà agli sviluppatori decidere sulle modalità di blocco in caso di verifica non andata a buon fine. Si potrà in pratica decidere di bloccare il regolare funzionamento dell'app oppure limitarla ad una versione trial, spingendo l'utente verso l'acquisto (legittimo). Ai developer verrà data inoltre la possibilità di selezionare il tipo di licenza preferita.

Mauro Vecchio
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72 Commenti alla Notizia Android e i pirati delle app
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  • Andorid è libertà! un diritto umano fondamentale dell'uomo!
    Qualche cantinato che sa leggere il codice open source metterà su un server a casa sua con TOR che autorizza tutte le app anche piratate!

    BUhahahahahahha SVEGLIATEVI!!!!
    MeX
    16902
  • È inutile che continui a trollare, tanto quella porcheria detta iPhone non la compro!
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > È inutile che continui a trollare, tanto quella
    > porcheria detta iPhone non la
    > compro!

    Ed è giusto che sia così.
    Non ti piace e non lo compri. Punto.
    Ma non per questo ti dico che sei un idiota, come invece dicono di chi compra un iPhone.
  • leggendo le risposte dei "fanboy", ancora non è stato dimostrato che non lo siano....
    non+autenticato
  • - Scritto da: 7h38ugg3r
    > leggendo le risposte dei "fanboy", ancora non è
    > stato dimostrato che non lo
    > siano....

    Dal tuo messaggio più su, mi sembravi più... non so... "normale".
  • scusami, niente di personale.
    sono "normale", solo che non riesco più a leggere i commenti o a trovare qualcosa di costruttivo in tutto quello che leggo. Mi sono lasciato trasportare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: 7h38ugg3r
    > scusami, niente di personale.
    > sono "normale", solo che non riesco più a leggere
    > i commenti o a trovare qualcosa di costruttivo in
    > tutto quello che leggo. Mi sono lasciato
    > trasportare.

    Figurati. Anche io non ne posso più ed ho trollato allegramente.
  • Anche questa volta non hai capito una benemerita mazza.
    non solo una mazza dell'articolo, ma nemmeno di cosa intende fare Google e per chi intende fare questa cosa.
    non hai capito nemmeno che Open Source non vuole dire Gratis.

    ma lasciamo perdere, ormai con e ci rinuncio.
    non+autenticato
  • sto trollando sveglione!A bocca aperta
    MeX
    16902
  • Io no, ma se vuoi incomincio subito consigliandoti di installare iOS4 sull'iPhone 3gs...
    non+autenticato
  • e io ti rispondo che problemi ci possono sempre essere, e la Apple ti supporta, essendo che a differenza di Android l'aggiornamento è rilasciato ufficialmente!

    Inoltre ci sono anche problemi con il 3g… ti do materiale per trollare dai:
    http://www.macitynet.it/macity/articolo/iPhone-3G-...

    qui leggi come vanno gli aggiornamenti:
    http://www.macitynet.it/forum/news-macity/109247-a...

    passa le prime pagine (chi ha problemi è sempre il primo a farsi vivo ovviamente)
    MeX
    16902
  • Come per qualsiasi apps o game, troveranno il modo di baipassare anche questa "protezione".
  • Scusate ragà ma proprio non ce l'ho fatta!!

    Cioè fatemi capire: ora il vostro beniamino Google pretende che tutti i possessori di un telefono android *paghino* le applicazioni invece di piratarle??
    Porca miseria... sono dei grandi. Mica come Apple cattivona che rende difficile fin dal principio installare applicazioni piratate...
    Google, il beniamino dell'open, che addirittura fa in modo che le vostre applicazioni dicano ai suoi server come le utilizzate e se sono state piratate.

    Vabbè torniamo seri.

    A me Google piace, e tanto anche. Non ho (ancora) provato un telefono Android, ma penso che lo farò non appena possibile.
    Però mi è scoppiata la risata pensando a tutti quelli che odiano Apple perché chiusa e perché vuole controllare tutto a tutti i costi.
    Ora avete capito che le corporation non fanno beneficenza?
  • L'unica cosa che devi capire e' che opensource non significa gratis. Proteggere gli investimenti dei dev e' una cosa sacrosanta. Poi saranno gli sviluppatori a decidere il modello di business, open oppure no.

    Vorresti che Apple fosse un briciolo attenta al fair use come google.

    Avanti con la prossima trollata.
    non+autenticato
  • si si come no.

    intanto tutti a rosicare, guarda, pochissimi commenti.

    la verità è che da mamma google non ve lo aspettavate, punto.
    non+autenticato
  • Ma qualcuno di voi trolletti da due soldi ha letto per caso l'articolo? Avete capito a cosa serve e a chi serve questa cosa?
    Mi sembra di essere contornato da analfabeti a volte...
    non+autenticato
  • FAIL,
    informati prima di parlare. Si parla di tutelare lo sviluppatore (io mi tutelo mettendo pubblicità e rilasciando free). Finché esisterà al mondo della gente che preferisce scaricare l'applicazione crackata invece che pagare 2$ sono ben contento che Google si metta in mezzo per risolvere questa disparità.
    Infine, mi pare da quello che scrivi che tu non abbia la minima idea di che cosa voglia dire:
    - Il sistema Android
    - Applicazioni 3^parti
       - Applicazioni open
       - Applicazioni closed e free
       - Applicazioni closed e a pagamento

    Facevi più bella figura a non scrivere nulla.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gianluca
    > FAIL,
    > informati prima di parlare. Si parla di tutelare
    > lo sviluppatore (io mi tutelo mettendo pubblicità
    > e rilasciando free). Finché esisterà al mondo
    > della gente che preferisce scaricare
    > l'applicazione crackata invece che pagare 2$ sono
    > ben contento che Google si metta in mezzo per
    > risolvere questa
    > disparità.

    Anche io.

    > Infine, mi pare da quello che scrivi che tu non
    > abbia la minima idea di che cosa voglia
    > dire:
    > - Il sistema Android
    > - Applicazioni 3^parti
    >    - Applicazioni open
    >    - Applicazioni closed e free
    >    - Applicazioni closed e a pagamento

    Spiegamela tu. Specialmente le differenze tra le app android a pagamento e quelle apple a pagamento.

    >
    > Facevi più bella figura a non scrivere nulla.

    Forse. Ma dopo mesi di rotture di balle da parte di tanti haters che si vantavano di poter fare quello che volevano con i propri terminali, e soprattutto del fatto che Apple controlla tutto stile grande fratello... beh non ho saputo resistere!
  • - Scritto da: Aleph72

    > Forse. Ma dopo mesi di rotture di balle da parte
    > di tanti haters che si vantavano di poter fare
    > quello che volevano con i propri terminali, e
    > soprattutto del fatto che Apple controlla tutto
    > stile grande fratello... beh non ho saputo
    > resistere!

    Aspetta. Cosa c'entra?
    Apple ha un sistema di censura sulle applicazioni del suo market. Non ha nessun sistema di protezione contro la pirateria, e infatti jailbreakando il telefono installi quello che vuoi.

    Google non censuna le applicazioni, ma permette agli sviluppatori di sapere, da dentro l'applicazione, se quell'applicazione è stata pagata o meno.

    Non sono nemmeno come la merda e la cioccolata, visto che non hanno nemmeno il colore in comune...

    Gli utenti Android continueranno a poter modificare i loro telefoni come vogliono. Nessuna ROM cucinata (tranne forse qualcuna cinese) include software piratato. Sono tutte raccolte di software gratuito e configurato in un certo modo, kernel compreso.

    L'unica cosa che può fare questa API è di diminuire la pirateria (eliminarla no, visto che rootando e modificando il telefono si può aggirare, ma non è alla portata di tutti).

    Bye.
    Shu
    1232
  • - Scritto da: Shu
    > - Scritto da: Aleph72
    >
    > > Forse. Ma dopo mesi di rotture di balle da parte
    > > di tanti haters che si vantavano di poter fare
    > > quello che volevano con i propri terminali, e
    > > soprattutto del fatto che Apple controlla tutto
    > > stile grande fratello... beh non ho saputo
    > > resistere!
    >
    > Aspetta. Cosa c'entra?
    > Apple ha un sistema di censura sulle applicazioni
    > del suo market. Non ha nessun sistema di
    > protezione contro la pirateria, e infatti
    > jailbreakando il telefono installi quello che
    > vuoi.
    >
    > Google non censuna le applicazioni, ma permette
    > agli sviluppatori di sapere, da dentro
    > l'applicazione, se quell'applicazione è stata
    > pagata o
    > meno.
    >
    > Non sono nemmeno come la merda e la cioccolata,
    > visto che non hanno nemmeno il colore in
    > comune...
    >
    > Gli utenti Android continueranno a poter
    > modificare i loro telefoni come vogliono. Nessuna
    > ROM cucinata (tranne forse qualcuna cinese)
    > include software piratato. Sono tutte raccolte di
    > software gratuito e configurato in un certo modo,
    > kernel
    > compreso.
    >
    > L'unica cosa che può fare questa API è di
    > diminuire la pirateria (eliminarla no, visto che
    > rootando e modificando il telefono si può
    > aggirare, ma non è alla portata di
    > tutti).
    >
    > Bye.

    Sono d'accordo con te. Ma ti ricordi cosa fa Google? Qual è il suo core business?
    La profilazione.
    Credi davvero che avendone le possibilità non controllerà tutto il controllabile tramite i callback delle app?
  • - Scritto da: Aleph72

    > Sono d'accordo con te. Ma ti ricordi cosa fa
    > Google? Qual è il suo core
    > business?
    > La profilazione.
    > Credi davvero che avendone le possibilità non
    > controllerà tutto il controllabile tramite i
    > callback delle
    > app?

    Non può fare niente di più di quanto faccia adesso.
    La app non fa nessuna callback. C'e` una funzione che chiede all'applicazione Market "questa applicazione (ecco la chiave pubblica) è stata acquistata dall'utente di questo telefono?".
    E l'applicazione Market gli risponde "sì", "no", "errore di rete".

    Tutti i dati dell'utente Google li ha già, visto che serve un account Google per usare Market, e di solito lo stesso utente usa GSearch, GMail, GMaps, GCalendar dal cellulare, e dal PC (e da altre apps Android) può usare GDocs, AdSense, Analytics, WebMasterTools, ecc. ecc.

    Non è certo questa API che gli dà controllo sull'utente.

    Bye.
    Shu
    1232
  • - Scritto da: Aleph72
    > - Scritto da: gianluca
    > > FAIL,
    > > informati prima di parlare. Si parla di tutelare
    > > lo sviluppatore (io mi tutelo mettendo
    > pubblicità
    > > e rilasciando free). Finché esisterà al mondo
    > > della gente che preferisce scaricare
    > > l'applicazione crackata invece che pagare 2$
    > sono
    > > ben contento che Google si metta in mezzo per
    > > risolvere questa
    > > disparità.
    >
    > Anche io.
    >
    > > Infine, mi pare da quello che scrivi che tu non
    > > abbia la minima idea di che cosa voglia
    > > dire:
    > > - Il sistema Android
    > > - Applicazioni 3^parti
    > >    - Applicazioni open
    > >    - Applicazioni closed e free
    > >    - Applicazioni closed e a pagamento
    >
    > Spiegamela tu. Specialmente le differenze tra le
    > app android a pagamento e quelle apple a
    > pagamento.
    >
    Appunto, è quello che volevo farti notare, Android e quello che ne consegue della sua scelta di rilasciare i sorgenti, non è un qualcosa che si ripercuote sul mercato delle applicazioni.
    Io mi sento libero di installare sul mio terminale la miglior versione di android che ritengo opportuna (comprese mod), ma non sono esente dal pagare il lavoro altrui se questi lo pretendono (giustamente).

    "è facile parlare di open con il culo degli altri"
    non+autenticato
  • - Scritto da: gianluca

    > "è facile parlare di open con il culo degli altri"

    Eheh bellissima!
    Comunque, a parte gli scherzi (si stavo scherzando), se ho ben capito Android ha un market ufficiale, quello di Google, e altri markets non ufficiali, giusto?
    Le API per il callback da parte delle apps sono pubbliche, giusto?
    Se così è, io credo che presto verranno implementate da tutti i market anche non ufficiali.
    Per me è giustissimo, visto che almeno per queste piattaforme (iOS e Android) il costo delle applicazioni è più "giusto" di quelle tipo BlackBerry, per esempio.

    Il mio commento iniziale nasce dal fatto che diversi "bimbiminkia" che hanno Android, non hanno mai nemmeno visto un iPhone, si sentono Dio perché possono installare tutte le app crackate che vogliono.
    Ora si attaccheranno al tram!

    (Si vabbé, ho trollato un po', scusatemi)
  • Le app che si mettono ad inviare dati senza autorizzazione... a questo punto meglio fare un sistema di registrazione subito l'installazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: antonio
    > a questo punto meglio fare un
    > sistema di registrazione subito
    > l'installazione.

    che in italiano vorrebbe dire?
  • - Scritto da: Mettiuz
    > - Scritto da: antonio
    > > a questo punto meglio fare un
    > > sistema di registrazione subito
    > > l'installazione.
    >
    > che in italiano vorrebbe dire?

    "subito dopo l'installazione"

    mi sono dimenticato un "dopo"Perplesso
    non+autenticato
  • per una cosa del genere andrebbe inserito un codice alla prima apertura o ci si dovrebbe registrare a un sito, ma nessuno dei due sistemi è sicuro e il secondo costringerebbe anche gli sviluppatori a gestire le registrazioni.
    In questo modo quando è disponibile una connessione internet (nessuno prende uno smartphone senza MAI connettersi) basterebbe che a google arrivasse il nome dell'applicazione e l'account gmail associato al telefono per sapere se è stata legalmente acquistata (è un'ipotesi, non ho visto nello specifico come lavorano le API)
  • - Scritto da: antonio
    > Le app che si mettono ad inviare dati senza
    > autorizzazione... a questo punto meglio fare un
    > sistema di registrazione subito
    > l'installazione.

    Non inviano niente senza autorizzazione.
    Le API permettono di mettere una chiave pubblica di crittazione nell'applicazione, e di verificare se nel market c'è una corrispondenza chiave pubblica (l'applicazione) - utente (account gmail registrato nel telefono).
    Se c'è, l'applicazione è stata acquistata regolarmente, se non c'è è piratata.

    L'applicazione non ha accesso alle informazioni dell'utente (email, password, ecc.), ma usa le API dell'applicazione Market installata sul telefono.

    Tra l'altro, le API permettono di gestire anche l'assenza di connessione, e lo sviluppatore decide cosa fare (può dare i classici 30 giorni per mettersi in regola, trasformando le applicazioni pirata in vere e proprie demo, oppure autenticare solo al primo lancio, o ogni tot tempo, ecc.)

    Devo dire che l'hanno implementato proprio bene.
    L'unico difetto è che è limitato al market di Google, e solo ai telefoni che hanno appunto l'applicazione Market ufficiale installata (quindi si escludono gli Archos, per esempio), e questo potrebbe essere visto come "mini-monopolio".
    Probabilmente i market alternativi implementeranno un sistema identico che usi il loro client Market. Le API sono documentate, quindi basta replicarle variando poco.

    Bye.
    Shu
    1232