IBM: noi creeremo chip atomici

L'azienda sostiene di aver quasi messo a punto una tecnologia che consiste nello "scrivere" le interconnessioni con raggi di elettroni. Per una riduzione rivoluzionaria delle dimensioni del chip

Santa Clara (USA) - I ricercatori IBM hanno annunciato di aver pressocché concluso il lavoro di messa a punto di una tecnologia che ritengono "rivoluzionaria" perché in grado di portare alla realizzazione di microprocessori enormemente più piccoli di quelli attuali con un potenziale di lavoro decisamente più elevato.

Il cuore della tecnologia è nel bypassare gli attuali sistemi di "scrittura" dei transistor su chip. Oggi un PentiumIII di fascia alta, costruito con tecnologie da 0.18 micron (che equivale allo spazio tra un transistor e l'altro), ospitano 27 milioni di transistor. Con questa nuova tecnologia, secondo IBM, su un unico chip potranno trovare posto decine di miliardi di transistor.

Il sistema realizzato da IBM in collaborazione con Nikon sfrutta un metodo di scrittura basato su raggi di elettroni. Con Prevail (Projection Reduction Exposure With Variable Axis Immersion Lenses), IBM conta di poter realizzare componenti di dimensioni addirittura atomiche e di velocizzare l'intero processo di realizzazione. Con questa tecnologia, sostiene lo scienziato IBM Hans Pfeiffer, "abbiamo sviluppato e dimostrato che si possono creare e impiantare 10milioni di pixel in un quarto di millimetro".
Se oggi le tecniche di scrittura dei chip si avvicinano a 0.10 micron, la tecnologia utilizzata da IBM parte da 0.08 micron ma può andare molto più in là. Secondo Pfeiffer "possiamo estendere verso il basso la risoluzione. Non vediamo un limite nei 0.05 o 0.035 micron".
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