Claudio Tamburrino

iPad, Apple e Time ai ferri corti

Oggetto del contendere, Sports illustrated: l'editore vorrebbe un'applicazione unica, Cupertino una per ogni numero

Roma - Le riviste si basano sul modello degli abbonamenti: il 90 per cento delle vendite del settore arriva proprio da questi. Per questo quello dell'abbonamento è il sistema che gli editori vorrebbero mutuare anche su iPad, il tablet di Apple che fin dall'inizio ha cercato e incassato il loro supporto. Ma, dopo un inizio di rapporti idilliaci tra le parti, i primi attriti rischiano di minare la solidità della collaborazione finora esistita.

Proprio per riproporre il modello degli abbonamenti Time, editore di varie testate tra cui il magazine Sports Illustrated, ha pensato di fornire una sola applicazione da cui scaricare automaticamente i nuovi contenuti. Il meccanismo, d'altronde, è già stato adottato sulla tavoletta con la mela da altre applicazioni, come quella di Amazon e quella del Wall Street Journal, per questo l'editore pensava di non avere problemi con il controllo e l'approvazione di Cupertino necessari ad accedere ad App Store. La certezza, d'altra parte, non sarebbe mai incrollabile dal momento che Apple non ha rilasciato regole precise per determinare chi può entrare nel suo negozio e chi no.

Time, così, aveva sviluppato un'applicazione (rilasciata gratuitamente) che permetteva agli utenti di scaricare i nuovi numeri (sia automaticamente con la sottoscrizione di un abbonamento, sia scegliendo un numero singolo) della rivista Sports Illustrated direttamente da iTunes remunerando direttamente l'editore.
L'applicazione è stata invece bloccata nelle maglie di App store (non ha ricevuto, infatti, l'approvazione di Cupertino) costringendo per il momento Time a vendere copie singole utilizzando esclusivamente iTunes come intermediario. La decisione di Apple è arrivata un po' a sorpresa, soprattutto per i dirigenti Time: sia visti i buoni rapporti tra le parti (l'editore era stato uno dei primi ad essere informati delle possibilità aperte con iPad) sia perché il processo di sviluppo aveva visto se non la collaborazione quando meno il dialogo tra i due e Cupertino (apparentemente) sembrava approvare la strada intrapresa.

Pur essendo possibile proporre un abbonamento interno ad una applicazione (in questo modo è, per esempio, organizzata quella del Wall Street Journal), per le riviste Apple sembrerebbe voler imporre un modello diverso che, secondo alcuni, corrisponderebbe al modello di iTunes (e non, dunque, a quello degli abbonamenti): un nuovo download per ogni numero, con una nuova transazione economica da far passare attraverso l'intermediario di Cupertino.

La situazione, quindi, sembra momentaneamente in stallo, con Time indecisa tra lo scendere a compromessi, il contrattare una diversa soluzione o il forzare la mano di Apple, magari minacciando di lasciare la piattaforma.

Il problema non dovrebbe peraltro riguardare semplicemente il fatto che con un pagamento diretto Apple perde la sua percentuale: esistono già altre app che hanno un rapporto di pagamento diretto con gli utenti (come Amazon e il Wall Steeet Journal).
Il problema, per Apple, potrebbe essere invece rappresentato dal fatto che l'applicazione sviluppata per Sports Illustrated avrebbe un sistema di pagamento e mercato interno ad essa, da cui sarebbe possibile acquistare i singoli numeri o abbonarsi alla rivista. Per altri versi la storia sembra ripercorrere quanto già successo con iTunes e le diatribe che hanno visto contrapposti Apple e le etichette discografiche circa il controllo delle modalità e dei prezzi di distribuzione.

Claudio Tamburrino
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34 Commenti alla Notizia iPad, Apple e Time ai ferri corti
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  • Mah secondo me non si capisce bene l'articolo, anche perchè per comprare un nuovo numero si potrebbe passare benissimo direttamente dall'applicazione e dal credito iTunes con InApp Purchase
    non+autenticato
  • Indipendentemente dalle opinioni personali, sta succedendo esattamente ciò che molti analisti del settore avevano largamente previsto: legarsi alle politiche commerciali di Apple avrebbe significato per i vari giornali on-line, aziende, etc, cadere in un abbraccio mortale.
    non+autenticato
  • Mortale?

    Fammi capire... Finora gli editori hanno fatto soldi a palate ed ora con Apple moriranno?
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > Mortale?
    >
    > Fammi capire... Finora gli editori hanno fatto
    > soldi a palate ed ora con Apple
    > moriranno?


    Infatti vedi bene come sta evolvendo bene il rapporto!
    Incomincio ad avere il sospetto che i rinvii del lancio di altri tablet da parte degli altri produttori sia legato proprio al fatto che dopo un iniziale entusiasmo l'iPad non stia mantenendo le molte promesse!
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > - Scritto da: ruppolo
    > > Mortale?
    > >
    > > Fammi capire... Finora gli editori hanno fatto
    > > soldi a palate ed ora con Apple
    > > moriranno?
    >
    >
    > Infatti vedi bene come sta evolvendo bene il
    > rapporto!
    > Incomincio ad avere il sospetto che i rinvii del
    > lancio di altri tablet da parte degli altri
    > produttori sia legato proprio al fatto che dopo
    > un iniziale entusiasmo l'iPad non stia mantenendo
    > le molte
    > promesse!

    Le molte promesse? Quali promesse?
    ruppolo
    33147
  • cambierà il vostro modo di percepire un computer

    abbandonerete mouse e tastiera

    il futuro è nelle vostre mani

    magico

    non vi servirà altro che l'ipad

    ovunque.. sempre con voi

    non piu libri ne riviste

    e cosi via.. non vorrei infierire ulteriormente
  • Quella è fuffa per il pubblico, agli editori e a Apple interessano soltanto due cose: la percentuale di spartizione in primis (e quando si tratta di un settore di mercato da mettere in piedi uno 0,1% è roba molto grossa). In secundis quanto controllo va lasciato al produttore del dispositivo piuttosto che al produttore dei contenuti che vi girano.

    Questo è il livello fondamentale, le cose che hai citato tu vengono a un livello più sopra, marketing per il pubblico. Che è roboante perché l'oggetto è nuovo, accattivante e pertanto le sparano molto grosse (se ti dicono che una nuova automobile è magica e cambierà la tua vita, tu sai cos'è un'auto e ti rendi conto subito di dove stanno le panzane... ma con un oggetto sconosciuto il giochino funziona).
    non+autenticato
  • - Scritto da: lordream
    > cambierà il vostro modo di percepire un computer
    >
    > abbandonerete mouse e tastiera
    >
    > il futuro è nelle vostre mani
    >
    > magico
    >
    > non vi servirà altro che l'ipad
    >
    > ovunque.. sempre con voi
    >
    > non piu libri ne riviste
    >
    > e cosi via.. non vorrei infierire ulteriormente

    non+autenticato
  • - Scritto da: lordream
    > cambierà il vostro modo di percepire un computer

    Infatti.

    > abbandonerete mouse e tastiera

    Infatti.

    > il futuro è nelle vostre mani

    Tu non fai parte del gruppo.

    > magico

    Come tutte le cose nuove molto belle.

    > non vi servirà altro che l'ipad

    No, serve anche il computer classico.

    > ovunque.. sempre con voi

    Vero, come in questo momento.

    > non piu libri ne riviste

    Come no, tanti libri e riviste, ma non di carta. Amazon già vende, ogni 100 libri di carta, 180 libri immateriali.

    > e cosi via.. non vorrei infierire ulteriormente

    Stai solo infierendo tu te stesso, quindi fai bene a fermarti.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: lordream
    > > cambierà il vostro modo di percepire un computer
    >
    > Infatti.
    >
    > > abbandonerete mouse e tastiera
    >
    > Infatti.
    >
    > > il futuro è nelle vostre mani
    >
    > Tu non fai parte del gruppo.
    >
    > > magico
    >
    > Come tutte le cose nuove molto belle.
    >
    > > non vi servirà altro che l'ipad
    >
    > No, serve anche il computer classico.
    >
    > > ovunque.. sempre con voi
    >
    > Vero, come in questo momento.
    >
    > > non piu libri ne riviste
    >
    > Come no, tanti libri e riviste, ma non di carta.
    > Amazon già vende, ogni 100 libri di carta, 180
    > libri
    > immateriali.
    >
    > > e cosi via.. non vorrei infierire ulteriormente
    >
    > Stai solo infierendo tu te stesso, quindi fai
    > bene a
    > fermarti.

    torno a dirti ruppolo che in questo posto i proclami evangelizzatori come i tuoi non funzionano.. non sei su macity o applelounge anche se penso che perfino li ti crederebbero subnormale.. non puoi ergerti come un santone che predica nei paesi del 3° mondo e pretendere che i tuoi proclami propagandistici vengano presi sul serio.. il massimo che possono suscitare le tue parole è prese per il culo..
  • ma guarda che invece quello che te contesti l'ipad lo fa molto bene. Io da quando ho l'ipad a casa il pc non lo accendo quasi mai, per navigare, leggere libri e anche per scrivere qualcosa con iwork l'ipad è perfetto, forse l'unica cosa davvero sentita è la possibilità di una sincronizzazione wireless comunque io ho ovviato al problema utilizzando dropxbox.
    non+autenticato
  • - Scritto da: erik_ilross o
    >
    > forse
    > l'unica cosa davvero sentita è la possibilità di
    > una sincronizzazione wireless comunque io ho
    > ovviato al problema utilizzando
    > dropxbox.

    non ricordo il nome dell'app
    ma sono quasi certo che esista
    non+autenticato
  • Come dicevo anche di la ... ^^ apple da dopo l ipad non ne ha azzeccata più una
    -mancano i film
    -mancano i supporti
    -mancano le periferiche
    -manca un modo di connessione wireless al mac

    molti come me pensano che questo sia l'ultimo prodotto mac che acquisteranno ...

    l'apple ha iniziato a prendere in giro i clienti ... se è caduta una società come microsoft con un windows vista cade pure apple con iphone 4 e le future applicazioni.
    non+autenticato
  • ..."lo facciamo per il bene dei nostri utenti perché tutto deve prima essere controllato (censurato), approvato da noi: la tavoletta magica è nostra e voi siete troppo ignoranti per scegliere da soli"
    non+autenticato
  • Pero' hanno ragione alla Apple, i asuoi clienti per comprare certe schifezze devono veramene essere ignoranti
    non+autenticato
  • basta che paghi! percentuale a apple compresa... mah... un'app per ogni numero assurdo anche solo pensarlo! almeno ci fosse un'app per abbonamento, es. mi abbono per un'anno e l'app la riscarico dopo 12 mesi ma così è solo un sistema buono per incasinarsi la vita...
    si sono montati la testa
    non+autenticato
  • - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
    >
    > basta che paghi!

    come scritto anche nell'articolo,
    il problema non è certamente di natura
    economica

    confronta anche
    http://punto-informatico.it/2923108/PI/News/conti-...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
    > > basta che paghi!
    >
    > come scritto anche nell'articolo,
    > il problema non è certamente di natura
    > economica

    Mi permetto di dissentire, quoto direttamente dall'articolo, fai attenzione alla parte in maiuscolo:

    "Time, così, aveva sviluppato un'applicazione (rilasciata gratuitamente) che permetteva agli utenti di scaricare i nuovi numeri (sia automaticamente con la sottoscrizione di un abbonamento, sia scegliendo un numero singolo) della rivista Sports Illustrated direttamente da iTunes REMUNERANDO DIRETTAMENTE L'EDITORE."

    Fai così, prova a cercare sull'AppStore una applicazione che si chiama "iTaliano", serve a capire meglio la lingua che parliamo in questo paese!Occhiolino

    Ciao
    --
    JackRackham
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jack Rackham
    >
    > Fai così, prova a cercare sull'AppStore una
    > applicazione che si chiama "iTaliano", serve a
    > capire meglio la lingua che parliamo in questo
    > paese!

    grazie per il consiglio,
    l'acquisto dell'applicazione mi ha permesso
    di individuare questo passaggio

    "Il problema non dovrebbe peraltro riguardare semplicemente il fatto che con un pagamento diretto Apple perde la sua percentuale: esistono già altre app che hanno un rapporto di pagamento diretto con gli utenti (come Amazon e il Wall Steeet Journal).
    Il problema, per Apple, potrebbe essere invece rappresentato dal fatto che l'applicazione sviluppata per Sports Illustrated avrebbe un sistema di pagamento e mercato interno ad essa"

    il che va perfettamente d'accordo con l'articolo precedentemente linkato
    http://punto-informatico.it/2923108/PI/News/conti-...

    dal quale, con l'ausilio di iTaliano, sono riuscito a capire il senso di queste frasi

    "1,49 dollari è il costo totale dell'applicazione, il 70 per cento va allo sviluppatore (1,04 dollari), 22 centesimi alle carte di credito, qualche spicciolo per la gestione (almeno 1-3 centesimi), ed ecco che a Steve Jobs restano appena circa 20 cent."

    "Cifre di tutto rispetto, ma che rapportate a quanto nel frattempo Apple ha guadagnato in totale (quasi 34 miliardi di dollari) appaiono quasi spiccioli: milioni contro miliardi, ma non è per i soldi che Apple ha deciso di investire in un'attività che gli costerà milioni di dollari in infrastruttura e costi di trasmissione per la vendita"


    prova anche tu con iTaliano, vedrai che ce la fai!
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: Jack Rackham
    > >
    > > Fai così, prova a cercare sull'AppStore una
    > > applicazione che si chiama "iTaliano", serve a
    > > capire meglio la lingua che parliamo in questo
    > > paese!
    >
    > grazie per il consiglio,
    > l'acquisto dell'applicazione mi ha permesso
    > di individuare questo passaggio
    >
    > "Il problema non dovrebbe peraltro riguardare
    > semplicemente il fatto che con un pagamento
    > diretto Apple perde la sua percentuale: esistono
    > già altre app che hanno un rapporto di pagamento
    > diretto con gli utenti (come Amazon e il Wall
    > Steeet
    > Journal).

    > Il problema, per Apple, potrebbe essere invece
    > rappresentato dal fatto che l'applicazione
    > sviluppata per Sports Illustrated avrebbe un
    > sistema di pagamento e mercato interno ad
    > essa"
    >
    > il che va perfettamente d'accordo con l'articolo
    > precedentemente
    > linkato
    > http://punto-informatico.it/2923108/PI/News/conti-
    >
    > dal quale, con l'ausilio di iTaliano, sono
    > riuscito a capire il senso di queste
    > frasi
    >
    > "1,49 dollari è il costo totale
    > dell'applicazione, il 70 per cento va allo
    > sviluppatore (1,04 dollari), 22 centesimi alle
    > carte di credito, qualche spicciolo per la
    > gestione (almeno 1-3 centesimi), ed ecco che a
    > Steve Jobs restano appena circa 20
    > cent
    ."
    >
    > "Cifre di tutto rispetto, ma che rapportate a
    > quanto nel frattempo Apple ha guadagnato in
    > totale (quasi 34 miliardi di dollari) appaiono
    > quasi spiccioli: milioni contro miliardi, ma
    > non è per i soldi che Apple ha deciso di
    > investire in un'attività che gli costerà milioni
    > di dollari in infrastruttura e costi di
    > trasmissione per la
    > vendita
    "
    >
    >
    > prova anche tu con iTaliano, vedrai che ce la fai!


    Si certo come no! Il problema sono proprio i soldi, Apple vuole controllare tutte le transazioni, non vuole farsi sfuggire nulla, altro che pippe mentali!
    non+autenticato
  • - Scritto da: tyty
    > Si certo come no! Il problema sono proprio i
    > soldi, Apple vuole controllare tutte le
    > transazioni, non vuole farsi sfuggire nulla,
    > altro che pippe
    > mentali!

    La scoperta dell'acqua calda.
    ruppolo
    33147
  • Mi trovo pienamente d'accordo con Ruppolo, mi sembra il minimo che Apple esiga un pagamento per ogni copia, altrimenti chi la paga l'infrastruttura di iTunes?
    E' giusto e sacrosanto che Apple esiga il suo obolo, d'altro canto nessuno è mai stato obbligato a comprare prodotti Apple.
    non+autenticato
  • c'è una cosa però che non capisco: L'applicazione scarica i numeri della rivista da Itunes. La stessa cosa quindi si può fare utilizando direttamente itunes senza l'applicazione. Ora, se su itunes la rivista è a pagamento, ma con l'applicazione il pagamento va all'editore, chi paga lo scarico della rivista da itunes?

    Spero di essere stato chiaro.

    Scusatemi in caso abbia fatto confusione
    non+autenticato
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