Claudio Tamburrino

PEC, tre mesi dopo

Il Ministro Brunetta presenta i primi dati e promette che entro l'anno saranno attive 6 milioni di caselle e oltre 25mila saranno aperte negli enti pubblici

Roma - Il Ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione Renato Brunetta ha presentato i dati raccolti da DigitPA relativi alla diffusione della Posta Elettronica Certificata.

Il Ministro ha sottolineato che i numeri sono "in costante progressione": in regola più di un milione di professionisti (secondo le statistiche oltre il 50 per cento del totale) e 400 mila aziende. Inoltre, oltre 300mila sono i cittadini che ne hanno fatto richiesta tramite il portale dedicato, la metà dei quali ne sarebbero già entrati in possesso.

Per quanto riguarda il lato dell'offerta di servizi, quella pubblica amministrazione che deve ricevere le comunicazioni via PEC, ad essere attive sono 18mila caselle di posta certificata.
In occasione della presentazione di questi dati il Ministro ha inoltre siglato un Protocollo d'intesa con Rete Imprese Italia, attraverso cui estendere l'utilizzo della casella per le comunicazioni con la PA a tutti i suoi associati (oltre 2,5 milioni di imprese): essa dovrà avviare tutte le procedure necessarie affinché ogni suo associato si doti della posta elettronica certificata e la utilizzi obbligatoriamente, come previsto dalla normativa, per le comunicazioni con la Pubblica Amministrazione.

Brunetta promette, infine, che entro il 2010 saranno attive sei milioni di caselle e altre 25mila saranno aperte negli enti pubblici. "È questa - ha detto - la vera rivoluzione della PA che deve riorganizzare il lavoro".

Claudio Tamburrino
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56 Commenti alla Notizia PEC, tre mesi dopo
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  • avete la fonte dell'ultimo virgolettato?
    non+autenticato
  • Ho attivato la casella PEC; ma a cosa mi serve ? Devo fare un ricorso ad una commissione tributaria e devo sempre usare la Raccomandata (o meglio il plico raccomandato, senza busta, con avviso di ricevimento) !
    Dal Giudice di Pace ? Nemmeno a parlanrne, va già bene se accettano il ricorso con la Raccomandata A.R. (altrimenti bisogna andare fisicamente in segreteria a depositarlo).
    Agenzia delle Entrate ? Per farmi annullare una cartella lapalissianemente sbagliata sono dovuto andare personalmente sei volte !
    Prefetture: nessuna speranza che accettino nemmeno il ricorso per una multa con la PEC !
    Insomma PEC.... ci hanno di nuovo presi Per Er C... !
    non+autenticato
  • Il nostro ministro è molto bravo a snocciolare numeri però:

    - le caselle "PEC Brunetta" non dialogano con le caselle PEC Standard
    - come amministrazione abbiamo richiesto una casella "PEC Brunetta" e non ci è stato più fatto sapere niente e sembra che nessuno per la PA sappia come fare (anche seguendo le istruzioni del sito)
    - gli enti dovrebbero gestire almeno due caselle di posta nel proprio programma di protocollo, cosa che dalle aziende viene fatta pagare e a caro prezzo

    queste sono solo alcuni aspetti della gestione "italiota" della cosa

    S.
    non+autenticato
  • Detto in ferrarese (piuttosto che niente è meglio piuttosto).

    Ho la PEC fatta alle poste senza particolari problemi.
    Si può discutere della mancanza di PGP e quant'altro, in ogni caso la finalità pima dello strumento è certificare il recapito e l'avvenuta consegna.
    Ovvero FINALMENTE! ho uno strumento che mi consente di inviare un testo a un Pubblica Amministrazione che non potrà negare di averlo ricevuto.
    E' l'introduzione del principio di responsabilità che nel privato si cerca di implementare da sempre, nel pubblico quasi mai.

    Poi il tutto si innesta in un sistema farraginoso e ingesstato che oltretutto inevitabilmente 'rema contro', spesso per ignoranza e talvolta per convenienza per cui ecco che all'ufficio postale di un paesino quando ho chiesto di fare la PEC mi hanno guardato come un marziano.

    Sono passaggi essenziali in cui i casini si vedono subito e i vantaggi li vediamo da utilizzatori subito, da utenti della strada entro breve.

    Vi garantisco che quelli a cui la PEC serve hanno capito quanto è importante.
    Per tutti gli altri che non la usano è solo un altro modo per dire 'trame oscure per guadagnarci sopra'.

    Per ulteriori chiarimenti sulla mia opinione ti consiglio di leggere in 'Free Software in Free World' gli articoli 'Posta elettronica certificata, era ora!!' e 'le mille poste certificate'
  • Questa PEC è l'ennesimo spot del governo, che invece di non parlarne proprio per fare bella figura ha la faccia tosta di far passare un fallimento totale fin dai primi minuti per un successo. Io dal primo giorno ho registrato la pec e seguito tutte le procedure presso l'ufficio postale, risultato ancora non è attiva.
  • Io ho la PEC vera (quella a pagamento per intenderci) da novembre ed è una cosa utilissima, mi domando se chi la critica l'abbia mai usata.
    non+autenticato
  • non critico la pec in se, anche se ce ne sarebbero cose da dire, ma critico quella fornita dal ministero che in pratica non viene fornita e si riempiono la bocca di numeri...
  • - Scritto da: Cognome e nome
    > Io ho la PEC vera

    in italia non esiste NULLA che si possa seriamente definire PEC
    - la normativa italiana DISATTENDE le direttive europee
    - ci sono diverse "versioni" di sedicenti PEC
    - le sedicenti PEC italiane non sono iteroperabili con altre PEC europee
    - eccetera

    >(quella a pagamento per
    > intenderci) da novembre

    ahh.... ecco: siccome si paga allora va bene...
    fosse stata una PEC "vera" e fatta seriamente ma magari totalmente gratuita (ovvero a 1/100 dei costi italiani) cosa che si poteva e si può fare benissimo, allora sarebbe stata una cagata, vero?

    > ed è una cosa utilissima,

    mah... la racc. A/I funziona decisamente meglio...

    lo sai, ad esempio, che la PEC non ha ALCUNA validità in relazione al CONTENUTO dell'email-pac?

    lo sai, ad esempio, che il 99% delle PEC commerciali italiane (si, proprio quelle a pagamento che tanto apprezzi) è FACILISSIMA da "bucare", con tutte le conseguenze legali che ne conseguono per i malcapitati?

    lo sai, ad esempio, che la semplice ricezione di una PEC da parte *del server* del destinatario (e non da parte del destinatario in persona) costituisce legalmente avvenuta ricezione (anche se sul tuo pc non è mai arrivata, anche se non la hai mai aperta ecc.)?

    devo continuare? se vuoi posso farlo e molto a lungo...

    > mi domando se chi la critica l'abbia mai
    > usata.

    io (purtroppo) la ho (ci sono costretto), lavoro con ambienti in cui la si usa (o almeno si dovrebbe), la uso e la conosco molto bene, anche dal p.d.v. tecnico... e stai certo che ne farei molto volentieri a meno...
    non+autenticato
  • > lo sai, ad esempio, che la semplice ricezione di
    > una PEC da parte *del server* del destinatario (e
    > non da parte del destinatario in persona)
    > costituisce legalmente avvenuta ricezione (anche
    > se sul tuo pc non è mai arrivata, anche se non la
    > hai mai aperta
    > ecc.)?
    >

    lo sai che il ritorno al mittente di una raccomandata cartacea per "avvenuta giacenza" equivale legalmente all'avvenuta consegna al destinatario ?
  • - Scritto da: ma no
    > - Scritto da: Cognome e nome
    > > Io ho la PEC vera
    >
    > in italia non esiste NULLA che si possa
    > seriamente definire
    > PEC
    > - la normativa italiana DISATTENDE le direttive
    > europee
    > - ci sono diverse "versioni" di sedicenti PEC
    > - le sedicenti PEC italiane non sono
    > iteroperabili con altre PEC
    > europee
    > - eccetera

    IMHO, non ho mai sentito parlare di direttive europee in merito (lavoro quotidianamente con istituzioni europee e partner stranieri, sai come comunica gli esiti ufficiali delle gare la commissione? via fax; sai come devo spedire i documenti? tramite corriere), né di altri paesi che la adottano, ma potrei benissimo sbagliarmi, indicami pure gli estremi delle direttive.

    > >(quella a pagamento per
    > > intenderci) da novembre
    >
    > ahh.... ecco: siccome si paga allora va bene...
    > fosse stata una PEC "vera" e fatta seriamente ma
    > magari totalmente gratuita (ovvero a 1/100 dei
    > costi italiani) cosa che si poteva e si può fare
    > benissimo, allora sarebbe stata una cagata,
    > vero?

    In effetti solo i capitalisti come me possono permettersi di pagare sei euro all'anno.

    >
    > > ed è una cosa utilissima,
    >
    > mah... la racc. A/I funziona decisamente meglio...
    >
    > lo sai, ad esempio, che la PEC non ha ALCUNA
    > validità in relazione al CONTENUTO
    > dell'email-pac?

    E la raccomandata A/R sì?

    > lo sai, ad esempio, che il 99% delle PEC
    > commerciali italiane (si, proprio quelle a
    > pagamento che tanto apprezzi) è FACILISSIMA da
    > "bucare", con tutte le conseguenze legali che ne
    > conseguono per i
    > malcapitati?

    E allora un bel POC e poi, visto che è stato pubblicato un RFC, che sta proprio per request for comments, fallo questo benedetto commento

    > lo sai, ad esempio, che la semplice ricezione di
    > una PEC da parte *del server* del destinatario (e
    > non da parte del destinatario in persona)
    > costituisce legalmente avvenuta ricezione (anche
    > se sul tuo pc non è mai arrivata, anche se non la
    > hai mai aperta
    > ecc.)?

    Mai sentito parlare di compiuta giacenza? E cosa succede se il vicino stron7o ti ruba le cartoline gialle? O se la pioggia le bagna e le rende illeggibili? O se le butti perché nascoste da un chilo di volantini pubblicitari? O se il postino le butta assieme al resto della posta per farsi un cicchetto al bar?


    > devo continuare? se vuoi posso farlo e molto a
    > lungo...

    Continua, continua, finora hai solo sottolineato aspetti in cui la PEC è migliore della raccomandata A/R tradizionale.

    > > mi domando se chi la critica l'abbia mai
    > > usata.
    >
    > io (purtroppo) la ho (ci sono costretto), lavoro
    > con ambienti in cui la si usa (o almeno si
    > dovrebbe), la uso e la conosco molto bene, anche
    > dal p.d.v. tecnico... e stai certo che ne farei
    > molto volentieri a
    > meno...

    Che è, sei uno di quelli costretti a lavorare perché con la PEC non può più dire "Ma io non ho ricevuto nessuna email"?
    non+autenticato
  • Appunto. La PEC non esiste proprio all'estero. E' un'anomalia tutta italiana!
  • - Scritto da: ggiannico
    > Appunto. La PEC non esiste proprio all'estero. E'
    > un'anomalia tutta
    > italiana!

    Sono contento di avere a disposizione questa "anomalia"... mi domando cosa hai pensato quando hanno deciso di estendere internet all'Italia... suppongo avrai detto: "Ma perché devono esportare questa anomalia americana anche da noi?".
    non+autenticato
  • Peccato che all'estero questa tecnologia non esiste e non verrà mai implementata.
    All'estero usano certificati veri che possono essere applicati a qualunque email (GRATIS).
    Goditi la tua finta PEC, saluti,..
  • - Scritto da: ggiannico
    > Peccato che all'estero questa tecnologia non
    > esiste e non verrà mai
    > implementata.
    > All'estero usano certificati veri che possono
    > essere applicati a qualunque email
    > (GRATIS).
    > Goditi la tua finta PEC, saluti,..

    E questi certificati garantiscono l'avvenuta consegna???
    non+autenticato
  • Semplicemente possono avere un'efficienza paragonabile, ma sono gratis: non devi pagare 6 euro l'anno, lo stato non deve versare milioni di euro per creare e mantenere un'ambiguità.
    Inoltre all'estero lo Stato non cerca di controllarti con questi mezzucci. Non posso controllare la mia Pec solo per sapere se ho ricevuto una multa (quali altre comunicazioni pssono inviarmi se non documenti che io posso aver richiesto?).
    E' una tecnologia destinata a fallire, utile solo a fare pubblicità al governo (che ora gli si ritorce contro)

    Saluti..
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