Claudio Tamburrino

USA, una riforma su cui scommettere

Gli Stati Uniti pensano a far marcia indietro sul gioco d'azzardo online. Poker e scommesse a stelle e strisce migrate all'estero potrebbero tornare a casa

Roma - Gli Stati Uniti stanno pensando di togliere il bando che attualmente rende illegale il gambling online. La commissione che sta prendendo in considerazione la misura l'ha già approvata con 41 voti contro 22. Ora bisognerà attendere le sorti dell'iter legislativo.

Da quattro anni negli Stati Uniti sono state messe fuori legge le scommesse online: con il risultato che comunque chi desidera giocare continua a farlo (per la natura internazionale della Rete), e al contempo costringe le casse federali a fare a meno delle tasse di questi business diventati illegali e trasferitesi all'estero.

Ora, complice la crisi economica, complice il deficit di alcuni stati (la California rischia la bancarotta), a Washington si sta pensando di fare marcia indietro. La possibilità di tassare le vincite, infatti, fa molta gola e potrebbe portare nelle case federali (secondo alcune stime) fino a 4 miliardi di dollari l'anno.
L'idea è quella di dare al Dipartimento del Tesoro il potere di rilasciare una licenza per l'esercizio di attività di gambling online (facendo così in modo di regolare il mercato), e di stabilire un sistema di tassazione su di esse.

Fra le aziende interessate, quei siti che si occupano di poker online, ma anche aziende come Zynga che si occupano di giochi social e che possono essere interessati all'opportunità di sviluppare modalità di gioco con denaro reale.

Claudio Tamburrino
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