Luca Annunziata

C'Ŕ il grafene, e poi il grafene bianco

╚ l'altra metÓ del cielo del composto del carbonio. Un foglio che mescola azoto e boro per creare un dielettrico: perfetto per abbinarlo a una nuova elettronica in grado di rilanciare le speranze della Legge di Moore

Roma - Lo hanno chiamato "grafene bianco" per via del colore che assume nella sua forma grezza. Ma anche per richiamare la complementarità con il composto del carbonio fin qui più discusso e famoso, che secondo molti scienziati e addetti ai lavori sarà alla base della seconda era dell'elettronica dopo quella del silicio. In realtà, con il grafene vero ha poco a che spartire se non nella struttura molecolare: il nitruro di boro (nella sua composizione esagonale, anche indicata come h-BN) è conosciuto più che altro come lubrificante, ma si candida a diventare il dielettrico perfetto per completare il quadro fin qui monopolizzato dalla sua controparte scura.

Alla base dell'elettronica che da oltre 50 anni a questa parte sta rivoluzionando la vita del pianeta, come detto, c'è il silicio: un materiale abbondante, con caratteristiche fino a oggi insuperate, che unito a piccole quantità di altri composti (i cosiddetti "droganti") consente la realizzazione di transistor, chip, CPU e tutto quanto fa parte di computer, cellulari, gadget. Il grafene, ovvero uno strato spesso un atomo di atomi di carbonio disposti in modo peculiare, promette però molto bene sotto il profilo della conduzione elettrica. I transistor fin qui ottenuti sperimentalmente hanno mostrato capacità impensabili fino a qualche anno fa, ma occorre completare il quadro e ricreare lo stesso panorama di materiali a disposizione degli ingegneri per replicare il successo del silicio.

Ed è qui che entra in gioco il boro nitruro esagonale: fin qui trascurato dalla ricerca elettronica, in luogo del suo consueto utilizzo come componente di ceramiche o leghe che migliorino lo scorrimento, i membri di un team eterogeneo composto da ricercatori della Rice University, del National Institute of Advanced Industrial Science and Technology giapponese e della Siberian Federal University, hanno pensato di sfruttare le doti peraltro già conosciute in materia di isolamento elettrico del h-BN per cercare di ottenere un foglio mono-molecolare dalle caratteristiche complementari a quello ormai comune di grafene.
Il risultato dei loro sforzi, pubblicato sulla rivista online Nano Letters, è una tecnica per realizzare fogli di grafene bianco dalle dimensioni di 5 centimetri di lato, cresciuti su un substrato di rame. I ricercatori sostengono di essere in grado di creare strati spessi da 1 a 5 atomi (secondo la necessità), e di poter spostare i fogli così creati altrove: in altre parole, si potrebbero creare strutture tridimensionali di grafene bianco da depositare su un foglio di grafene tradizionale o su un substrato di silicio, in modo da replicare il drogaggio del materiale tipico dell'elettronica attualmente più diffusa.

La scalabilità del processo di realizzazione dovrebbe essere garantita, assicurano (questione solo di avere il forno abbastanza grande per scaldare fino a 1.000 gradi l'ambiente di lavorazione). Volendo, assicurano, dovrebbe anche essere possibile replicare l'esperienza IBM di "disegno" microscopico: combinando grafene e grafene bianco al microscopio, sarà possibile realizzare transistor, condensatori e sensori dalle dimensioni nanoscopiche.

Luca Annunziata
20 Commenti alla Notizia C'Ŕ il grafene, e poi il grafene bianco
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  • La legge di moore di qua, la legge di moore di la...... non e' una legge, quante volte devo dirtelo, luca?!?!?!? ebbasta!!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > http://en.wikipedia.org/wiki/Moore's_law
    >
    > http://en.wikipedia.org/wiki/Law

    Non serve andare in Internet, parlane direttamente con la tua redazione ed il tuo collega:

    http://punto-informatico.it/69101/Hardware/Comment...
    non+autenticato
  • conosco perfettamente quell'articolo (che risale al 2001 per altro)

    ma non è questo il punto: se TUTTI la chiamano legge di moore, perché cambiare?
    se io mi riferisco a quella come legge di moore, tu capisci di cosa parlo no?
    e se capisci di cosa parlo, sai pure che non è una legge (non in senso stretto, ma l'asserto al momento regge la prova empirica) ecc ecc

    questioni onomastiche e semantiche che lasciano il tempo che trovano, imho
    ma chi sono io per dire a qualcuno che la sua pedanteria è mal riposta?Occhiolino
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > se io mi riferisco a quella come legge di moore,
    > tu capisci di cosa parlo
    > no?

    Neanche la legge di Murphy è una legge, ma chi si azzarderebbe a chiamarla in un altro modo? Sono con te LucaSorride

    Francesco
    non+autenticato
  • Qualcuno ha provato......
    .....ma in un colpo di sfiga...
    .......l'è morto !!
    Be&O
    1122
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > conosco perfettamente quell'articolo (che risale
    > al 2001 per altro)
    >
    > ma non è questo il punto: se TUTTI la chiamano
    > legge di moore, perché cambiare?

    per amore di verita' e precisione?

    > se io mi riferisco a quella come legge di moore,
    > tu capisci di cosa parlo no?

    istruire la gente sulla realta' delle cose non e' nelle tue corde, vedo. Ok ognuno e' fatto a modo suo.

    > e se capisci di cosa parlo, sai pure che non è
    > una legge (non in senso stretto, ma l'asserto al
    > momento regge la prova empirica) ecc
    > ecc
    >
    > questioni onomastiche e semantiche che lasciano
    > il tempo che trovano,
    > imho
    > ma chi sono io per dire a qualcuno che la sua
    > pedanteria è mal riposta?
    >Occhiolino

    Seguendo il tuo ragionamento, da oggi comincero' a riferirmi ad un certo gruppo di persone come "prezzolati al soldo degli inserzionisti", tanto poi la gente capisce a chi mi riferisco.
    non+autenticato
  • La tua definizione manca dell'universalità di riconoscimento di cui gode l'espressione "legge di moore". Altrimenti io e altri quattro amici potremmo convenire di chiamare la sede della polizia "ministero dell'amore" in omaggio ad Orwell, e incazzarci se il primo pincopallo trovato in strada non ci capisse.....che sarebbe in fallo, noi o il pincopallo? io dico noi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pippo Lacoca
    > La tua definizione manca dell'universalità di
    > riconoscimento di cui gode l'espressione "legge
    > di moore". Altrimenti io e altri quattro amici
    > potremmo convenire di chiamare la sede della
    > polizia "ministero dell'amore" in omaggio ad
    > Orwell, e incazzarci se il primo pincopallo
    > trovato in strada non ci capisse.....che sarebbe
    > in fallo, noi o il pincopallo? io dico
    > noi.
    l'universalita' nasce dalla diffusione nel tempo.
    All'inizio la "legge" di moore era nota a lui, sua mamma e i suoi colleghi. Poi a furia di ripeterlo, lui lo diceva a uno, quello ad altri due e cosi via', la "legge" ha assunto valenza universale.
    Per cui e' sufficente ripetere abbastanza a lungo e ad un sufficente numero di persone la mia affermazione affinche diventi universale. Bast aspettare.
    non+autenticato
  • non sono. Nasce anche dal fatto cheuna certa massa di persone, meglio se di una certa influenza, approvi, e quindi cominci ad usare, la definizione. Tu sei uno solo e non conti niente, quindi il tuo ragionamento crollaCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pippo Lacoca
    > non sono. Nasce anche dal fatto cheuna certa
    > massa di persone, meglio se di una certa
    > influenza, approvi, e quindi cominci ad usare, la
    > definizione. Tu sei uno solo e non conti niente,
    > quindi il tuo ragionamento crolla
    >Con la lingua fuori
    non crolla, e ti spiego il perche'.
    io lo dico a te, tu a d altri due e -idealmente- in pochi passaggi di progressione geometrica hai una massa X di gente che ne parla.
    Ora in questa massa hai Y persone importanti che cominciano a parlarne, ora loro innescano un circolo virtuoso che si auto alimenta.
    La cosa da fare e' solamente innescare la situazione che si alimentera' da se'.

    Ora torniamo seri: "Tutti lo dicono" != "E' vero"
    Anche se TUTTO IL PIANETA dicesse che "Quella di moore e' una legge" oppure, per assurdo, "2+2=5" cio' non sarebbe comunque vero: la verita' e' che quella di moore NON e' una legge ma solo una previsione che quel tale fece nei primi anni sessanta e 2+2=4.
    Finche' le parole hanno un senso e la matematica pure, ho ragione io, al di la' della pedanteria o di altri pruriti semantici: Quella di Moore e' una previsione / estrapolazione e basta, inutile menarla: sono le aziende dei microprocessori che si impegnano per ottenere miglioramenti prestazionali in linea con tale previsione, non il contrario. Restassi il solo al mondo a dire quello che ho detto e tutto gli altri a dirmi "zitto scemo" resterei comunuqe io dalla parte della ragione e gli altri dalla parte del torto. Ripetere una bugia all'infinito non la trasformera' comunque in una verita' checche' ne dicano certi prezzolati al soldo degli inserzionisti.
    non+autenticato
  • Non la solita fuffa vaporosa.
    Se è vero quello che scrivono l'era del silicio ha gli anni contati, chissà a quanti Ghz riusciranno a spingere le future cpu!
  • Non tanti: il problema non è solo il silicio. Le frequenze sono diventate così grandi che le lunghezze d'onde si avvicinano sempre di più alle dimensioni dei conduttori. Esiste un limite fisico/meccanico all'integrazione sotto il quale non si può scendere. Questo limita fisicamente anche le dimensioni dei core. Con un core di 1cm x 1 cm si arriva a 30Ghz.
    non+autenticato
  • - Scritto da: vega
    > Non tanti: il problema non è solo il silicio. Le
    > frequenze sono diventate così grandi che le
    > lunghezze d'onde si avvicinano sempre di più alle
    > dimensioni dei conduttori. Esiste un limite
    > fisico/meccanico all'integrazione sotto il quale
    > non si può scendere. Questo limita fisicamente
    > anche le dimensioni dei core. Con un core di 1cm
    > x 1 cm si arriva a
    > 30Ghz.

    beh visti i nuovi limiti portati a livello atomico un processore di classe icore quanti decimi di mm avrebbe? Poi dai 3 Ghz attuali a 30 Ghz il salto non mi sembra tanto piccolo....
  • Solo 30 Ghz? ma che roba da barboni.......
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Non la solita fuffa vaporosa.
    > Se è vero quello che scrivono l'era del silicio
    > ha gli anni contati, chissà a quanti Ghz
    > riusciranno a spingere le future
    > cpu!
    non ti basta tutta la publbicita' palese che gia c'e', per non parlare di altre scritte indulgenti nei confronti degli inserzionisti?
    non+autenticato