Claudio Tamburrino

USA, lo smartphone Ŕ la carta di credito

Una partnership delle telco USA con Barcleys e Discover Financial Serivice vuole far quadrare il cerchio delle transazioni via smartphone. Visa non resta a guardare

Roma - Un'inedita partnership AT&T - Verizon (e che include anche T-Mobile USA), in collaborazione con Barcleys e Discover Financial Services, ha sviluppato una tecnologia da integrare agli smartphone attualmente in circolazione per incorporarvi metodi di pagamento personalizzati.

Per farlo hanno pensato di dotare gli smartphone di un banda per l'identificazione di radio frequenze (RFID) che permetterà ai dispositivi di scambiare a pochissima distanza informazioni con i POS.

Anche la compagnia telefonica britannica Orange sta collaborando con Barclay con il medesimo obiettivo: negli ultimi anni, d'altronde, vi sono stati svariati tentativi per integrare smartphone e pagamenti, sia attraverso applicazioni ad hoc, sia integrando (come ha fatto per esempio Nokia con il suo 6212) negli smartphone la funzionalità NFC (Near-Field Communications) già utilizzata dalle carte di credito. Tentativi vi erano già stati anche in Italia, con una collaborazione Telecom Italia-MasterCard.
La prospettiva è quella di non aver più bisogno della carta di credito e di utilizzare gli smartphone come device multifunzione per eccellenza, da utilizzare come telefono, agenda, macchina fotografica, computer portatile e, adesso, anche come sistema di pagamento.

Questo significherà da un lato che la nuova tecnologia dovrà essere verificata in particolare sul lato della sicurezza delle transazioni, dall'altra che le telco entreranno in diretta concorrenza con le compagnie di credito come Visa e Mastercard: esse infatti non utilizzano i loro circuiti ma hanno preferito collaborare con Discover Financial Services per quanto riguarda il processo di pagamento e con la banca Barclays per la gestione dei conti.

Il sistema così sviluppato dagli operatori telefonici sarà comunque testato nei negozi di Atlanta e tre altre città statunitensi: i negozi dovranno dotarsi di nuovi terminali di pagamento (dal costo di circa 200 dollari), mentre le compagnie telefoniche dovranno incorporare la nuova tecnologia nei nuovi telefonini per un costo di produzione aggiuntivo calcolato tra i dieci e i quindici dollari.

I servizi di carte di credito, allo stesso tempo, non restano a guardare: Visa sta introducendo uno strumento web gratuito chiamato Rightcliq. Si dovrebbe trattare, nelle parole dello sviluppatore, di un "servizio e-commerce social": un browser add-on che ha lo scopo di migliorare e velocizzare lo shopping online, permettendo all'utente il completamento automatico dei campi richiesti per l'acquisto (indirizzo personale e numero di carta di credito), dati che vengono conservati nei server Visa (che proprio recentemente ha acquistato per 2 miliardi di dollari il servizio di prevenzione dalla frode e sistema di pagamento sicuro CyberSource).

Il servizio di Visa permette inoltre di tenere una "lista dei desideri" con gli acquisti futuri o su cui si è indecisi, e di seguire l'andamento della transazione e della spedizione. L'aggettivo "social" si riferisce invece ad una sorta di integrazione con Facebook e con il proprio servizio email per coinvolgere amici e parenti nelle scelte di acquisto (presumibilmente con suggerimenti e commenti). Con un gruppo di partner commerciali selezionati a inviare invece una serie di offerte.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
  • SicurezzaGli smartphone attirano malwareLe societÓ di sicurezza prendono parecchio sul serio i nuovi incidenti che capitano a cellulari e MID, tratteggiando scenari di evoluzione simile al settore PC. Ma per far danni in mobilitÓ in fondo non serve sempre un worm
  • BusinessMobile payment, avanti!Telecom Italia e MasterCard ufficializzano una partnership strategica per sviluppare servizi di pagamento fruibili da dispositivi mobili
  • AttualitàLe carte di credito col chip fanno crackRicercatori UK sentenziano la morte prematura del sistema di autenticazione delle smart card usate per le transazioni finanziarie. L'industria risponde: il numero di frodi Ŕ calato, le misure di sicurezza funzionano
5 Commenti alla Notizia USA, lo smartphone Ŕ la carta di credito
Ordina
  • ... in Giappone questo tipo di pagamento esiste da almeno un paio d'anni?
    non+autenticato
  • Quale è il gusto?
    e perchè poi mi dovrei fidare dei payement gateway dei gestori di telefonia?
    Che anelano sempre ad addebitarti "automagicamente" qualcosa?
    Non ci penso neppure!
    non+autenticato
  • Come da oggetto: il Nokia 6212 e' fuori commercio e al momento ci sono 0, ripeto 0, cellulari NFC in vendita nel mondo. E' il periodo piu' nero per l'NFC.
    L'anno prossimo dovrebbero arrivare il Sagem Netribe (basato su Android) e i cellulari Nokia dovrebbero essere sempre equipaggiati con l'NFC. Nessuno sa cosa vuole fare Apple che detiene una serie di brevetti ma non ci sono annunci su quando questi saranno in commercio. Gli altri annunci di fantomatici modelli e' tutto vaporware, al di la' delle presentazioni a fiere di acquistabile in giro per il mondo oggi non si trova nulla.
  • A me pare tutto una gran cazzata.
    Già una decina di anni fa ho visto in Slovenia pagare il posteggio appoggiando il cellulare al parcometro.
    Ma a parte alcuni rari casi dove il credito del telefono può sostituire la moneta, non vedo un grosso fastidio nel portarsi dietro la carta di credito o il bancomat.
    Per gli acquisti on-line poi ha ancora meno senso quello che cerca di fare Visa. Ormai questa salsa social usata come specchietto per l'allodole un po' ovunque sta ammazzando il gusto di usare internet.
  • - Scritto da: mela marcia doc
    > A me pare tutto una gran cazzata.
    > Già una decina di anni fa ho visto in Slovenia
    > pagare il posteggio appoggiando il cellulare al
    > parcometro.
    > Ma a parte alcuni rari casi dove il credito del
    > telefono può sostituire la moneta, non vedo un
    > grosso fastidio nel portarsi dietro la carta di
    > credito o il
    > bancomat.
    > Per gli acquisti on-line poi ha ancora meno senso
    > quello che cerca di fare Visa. Ormai questa salsa
    > social usata come specchietto per l'allodole un
    > po' ovunque sta ammazzando il gusto di usare
    > internet.
    Straquoto!
    non+autenticato