Mauro Vecchio

Google e Verizon, unite per la neutralità?

BigG e l'operatore statunitense avrebbero parlato con FCC, prima di stringersi la mano. Secondo le indiscrezioni, il secondo si impegnerà a non discriminare servizi e contenuti del web. Ma non per quanto concerne i network mobile

Roma - Si tratta di indiscrezioni che, una volta confermate, aprirebbero un nuovo, significativo scenario nell'ambito del delicato dibattito sulla net neutrality in terra statunitense. Fonti rimaste anonime hanno illustrato i pur scarsi dettagli su un eventuale accordo tra Google e il provider Verizon.

Una stretta di mano probabilmente inaspettata, date le differenti posizioni adottate dai due player in materia di neutralità della Rete. Verizon e BigG avrebbero in primis raggiunto un accordo con la Federal Communications Commission (FCC) guidata dal chairman Julius Genachowski, da tempo impegnata in una cosiddetta terza via, per riclassificare l'accesso al broadband come comune servizio di telecomunicazione.

Verizon si impegnerà - stando alle indiscrezioni - a non discriminare i vari contenuti e servizi del web, quindi evitando di dare priorità di banda o soffocare applicazioni sgradite. Un impegno che non sarebbe tuttavia stato preso per quanto concerne il quotidiano traffico dati all'interno dei network wireless per il mobile.
Uno stesso portavoce di Verizon ha velatamente confermato la faccenda, parlando di un rapporto di almeno 10 mesi con BigG. Obiettivo, raggiungere un accordo che riesca a mantenere una Internet aperta, oltre che alimentare l'innovazione necessaria a sostenerla.

Il CEO di Google Eric Schmidt ha negato ogni ufficialità, parlando tuttavia di una sorta di via di mezzo da trovare insieme a Verizon. Ovvero un compromesso tra le posizioni più intransigenti degli attivisti della neutrality e quelle degli operatori delle telecomunicazioni.

Mauro Vecchio
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