Mauro Vecchio

RIM: non aiuteremo gli emiri

L'azienda canadese smentisce le indiscrezioni secondo cui avrebbe intenzione di lasciar sbirciare i governi del Golfo nei suoi network cifrati. Soprattutto perché nemmeno RIM stessa potrebbe farlo. Mentre il dibattito internazionale incalza

Roma - Non ci sarà alcuna collaborazione, non da parte dell'azienda canadese Research In Motion (RIM). Nessun accordo con alcuni paesi del Golfo - Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita - che nei giorni scorsi avevano annunciato il blocco generale delle principali funzionalità dei dispositivi BlackBerry.

A dispetto di quanto trapelato, RIM non offrirà alcuna tecnologia alle autorità in questione, non perché queste possano monitorare i vari flussi di comunicazione a mezzo smartphone. L'azienda canadese non avrebbe alcuna intenzione di garantire determinati accessi a determinati paesi.

C'è un dettaglio che impedirebbe a RIM di rivelare i codici d'accesso ai suoi network anche se lo volesse. La stessa architettura del suo smartphone BlackBerry impedirebbe infatti all'azienda canadese - così come a terze parti - di intrufolarsi tra i dati protetti da network cifrati. E queste informazioni protette non sarebbero affatto a disposizione dei tecnici di RIM.
Nel frattempo, il dibattito sui blocchi ordinati dai paesi del Golfo pare essersi arroventato non poco. I governi di Stati Uniti e Canada hanno contattato sia i vertici di RIM che le autorità di Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Lo stesso Segretario di Stato statunitense Hillary Clinton ha sottolineato come ragioni di sicurezza nazionale debbano contemperarsi con il rispetto dei diritti d'uso e d'accesso dei cittadini.

Il tutto avviene mentre il ministro per le Telecomunicazioni indiano si è mostrato sicuro sul possibile raggiungimento di un accordo con l'azienda canadese. Non dello stesso avviso il principe del Bahrain Salman Al-Khalifa, che ha definito la decisione dei vari governi ignorante e molto poco lungimirante.

Ma altre autorità si sono aggiunte alla lista dei paesi che vedono nelle comunicazioni a mezzo BlackBerry un pericolo per la sicurezza nazionale. L'authority che regola le telecomunicazioni in Libano ha infatti espresso le stesse preoccupazioni, sottolineando come debba essere trovato un accordo con RIM.

Mauro Vecchio
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