Aste al ribasso, è truffa?

di F. Sarzana di S. Ippolito - Resta sequestrato il sito delle aste al ribasso collegato alla compagnia aerea Meridiana-Eurofly. Indagato anche l'amministratore delegato del vettore aereo. L'asta al ribasso è illecita di per sé?

Aste al ribasso, è truffa?Roma - In questa calda estate punteggiata da un inusuale interesse da parte di forze dell'ordine e magistratura verso la rete Internet, spicca la notizia del sequestro penale del portale di aste di viaggi associato al vettore aereo Meridiana-Eurofly. Il tribunale del riesame di Cagliari ha confermato il sequestro dello spazio web dedicato alle aste al ribasso puntaeviaggia.com, al quale si accedeva attraverso il portale della compagnia di Olbia, nel frattempo diventata Meridiana Fly, dopo la fusione con Eurofly.

La vicenda è iniziata più o meno alla fine di giugno con l"oscuramento" da parte della Guardia di Finanza dello stesso portale che risultava intestata alla Schei S.p.A, società di Legnago (Verona). La stessa Guardia di Finanza aveva diramato una nota nella quale affermava "come può accadere in casi della specie ove non si conosce il vincitore se non tramite un nickname, nulla vieta che questi possa essere addirittura un soggetto inesistente e che quindi, nella realizzazione del software che gestisce l'asta, possano essere stati creati meccanismi tali da non consentire la vincita a persone diverse da quelle riconosciute e volute dal sistema stesso".

Il caso si è arricchito di un nuovo capitolo, ben più duro, con il provvedimento del tribunale del riesame di Cagliari. Afferma quest'ultimo organo testualmente: "Il sito www.puntaeviaggia.com, collegato al portale del vettore Meridiana (ora Eurofly), si presta alla consumazione di imbrogli di ogni genere in danno degli utenti, talché deve ritenersi che il pubblico ministero abbia del tutto prudentemente ipotizzato un addebito provvisorio di truffa". Con questa motivazione quindi i giudici del riesame hanno rigettato l'istanza di dissequestro presentata dalla difesa del principale indagato per le ipotesi di truffa e violazione della normativa sulle aste.
Non è il primo caso che accade in Italia e già nel marzo del 2010 una vasta operazione condotta dalla Guardia di Finanza, su impulso della Procura della Repubblica di Milano, aveva portato al sequestro di 6 siti di aste al ribasso tra le più conosciute. Eppure la notizia di questi giorni ha del clamoroso in quanto nello specifico ad essere indagata non è una casa d'asta al ribasso bensì il sito collegato ad una importante compagnia aerea nonché l'ex amministratore delegato, ai temi dei fatti, della stessa compagnia.
Il che significa che ad essere considerata illecita in sé non è la gestione di un portale di case d'aste ma il meccanismo in sé dell'asta al ribasso, dovunque esso venga utilizzato, anche ad esempio nei grandi portali di viaggio molto utilizzati su Internet, nei quali è molto presente questo sistema e che non risultano ancora essere stati raggiunti da alcun provvedimento restrittivo.

Sembrerebbe dunque che le autorità inquirenti di diverse procure sparse sul territorio italiano abbiano ipotizzato nelle aste al ribasso la commissione di più reati a carico dei gestori dei siti nelle forme del gioco d'azzardo, con la possibile contestazione dei reati contravvenzionali di cui all'art. 718 del codice penale (il quale punisce il reo con l'arresto da tre mesi ad un anno), ovvero delle sanzioni previste dall'art 110 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza il quale provvede, fra l'altro, a definire il concetto di "gioco d'azzardo effettuato in via elettronica". Secondo quest'ultima norma "L'installazione e l'uso di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici da gioco d'azzardo sono vietati nei luoghi pubblici o aperti al pubblico e nei circoli ed associazioni di qualunque specie".
Oppure più semplicemente perché coloro che gestiscono le aste al ribasso (o coloro per i quali sono effettuate come nel caso di Meridiana) avrebbero posto in essere una fattispecie assimilabile ai cosiddetti "giochi d'abilità a distanza", recentemente introdotti dal Legislatore italiano, i quali sono però subordinati alla procedura di concessione rilasciata dall'Amministrazione dei monopoli di stato che, in questo caso non sarebbe stata richiesta né concessa.
Chi opera quindi al di fuori del sistema concessorio dei Monopoli commetterebbe un reato, seppur contravvenzionale.

Ma di estremo interesse in questo caso è anche l'ulteriore titolo di reato contestato agli indagati ovvero la truffa che presuppone la messa in campo da parte degli indagati degli artifici e raggiri a danno degli utenti.
Molto forte da questo punto di vista, al di là delle caratteristiche soggettive degli indagati (l'amministratore delegato della compagnia aerea e non il titolare della casa d'asta) è la certezza palesata dal tribunale del riesame di Cagliari sulla presenza di possibili truffe ai danni degli utenti che giustificherebbe l'intera procedura di sequestro e che, evidentemente rende certi gli inquirenti che vi sia stata quantomeno una manipolazione delle scommesse (o altro elemento di raggiro) da parte del titolare del sito.

Diversamente infatti sarebbe difficile ipotizzare la truffa in relazione ad una pratica che appare sì ai limiti della normativa italiana in tema di scommesse ma che, in assenza di prove sulle manipolazioni delle scommesse (ad esempio perché si è preferito un soggetto nella vincita anziché un altro che appare essere il reale vincitore, oppure si sono comunicate le informazioni sulle scommesse a terze persone al di fuori del meccanismo dell'asta, o si è creata una piattaforma informatica "truccata"), appare difficile da sostenere in giudizio.

Fulvio Sarzana di S.Ippolito
www.fulviosarzana.it
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55 Commenti alla Notizia Aste al ribasso, è truffa?
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  • ma "SCHEI" = "SOLDI" in dialetto Veronese... sono dei GENI! XD
    non+autenticato
  • e non solo in veronese!

    ROTFL!
    non+autenticato
  • ma quale truffa, ho diversi amici che hanno vinto , era tutto perfettamente lecito , semplicemente piu' che aste al ribasso era un sito di scommesse mascherato che non pagava il pizzo allo stato e quindi era scomodo. Altro esempio i prestiti tra privati , funzionavano talmente bene che la gente cominciava rendersi conto dell'inutilita' delle banche , a quel punto l'hanno chiuso in fretta e furia
    non+autenticato
  • - Scritto da: mercury
    > Altro esempio i prestiti tra
    > privati, funzionavano talmente bene

    Come chi investiva in USA con Madoff... Sorride
    Nessuno impedisce a nessuno di fare un prestito, solo che non può diventare "attività creditizia" come impresa, in quel caso devi mettere su una banca e sottostare a tutta una serie di leggi, per tanti motivi che è inutile elencare
    non+autenticato
  • Madoff faceva parte del sistema e aveva tutte le autorizzazioni del caso

    così come Goldman Sachs, Lehman Brothers, ecc...

    non credere che i truffatori stiano sempre fuori dalle istituzioni, la differenza è che i truffatori di Stato vengono pure risarciti ( bailout ) per le truffe che compiono
    non+autenticato
  • - Scritto da: mercury
    > Altro esempio i prestiti tra
    > privati , funzionavano talmente bene che la gente
    > cominciava rendersi conto dell'inutilita' delle
    > banche , a quel punto l'hanno chiuso in fretta e
    > furia

    Ti riferisci a zopa??
    Fra poco riprenderà a funzionare grazie ad una legge europea... contro la quale bankitalia e compagni di cricca possono fare ben poco
    non+autenticato
  • - Scritto da: cognome nome

    > Ti riferisci a zopa??
    > Fra poco riprenderà a funzionare grazie ad una
    > legge europea... contro la quale bankitalia e
    > compagni di cricca possono fare ben poco

    Chi vivrà vedrà: ma non credo proprio che l'Europa possa mai accettare che "chiunque" possa effettuare attività creditizia...
    anche se ammetto che non conosco bene come funzionava, ma mi sembra che comunque ci fosse una "intermediazione" tra privati, proprio come una banca
    Del resto, se non sbaglio, anche l'attività di "microcredito" si svolge attraverso Istituti (sbaglio?). Perché: perché l'attività di credito è una attività rischiosa, dunque, interessi di cricca a parte, "non si può" lasciare che chiunque faccia raccolta di soldi. Poi come dire: volendo "si può" anche, basta accettare i rischi che ne conseguono (tipo perdere tutti i propri soldi, ad esempio)
    non+autenticato
  • > Chi vivrà vedrà: ma non credo proprio che
    > l'Europa possa mai accettare che "chiunque" possa
    > effettuare attività
    > creditizia...
    > anche se ammetto che non conosco bene come
    > funzionava, ma mi sembra che comunque ci fosse
    > una "intermediazione" tra privati, proprio come
    > una
    > banca
    > Del resto, se non sbaglio, anche l'attività di
    > "microcredito" si svolge attraverso Istituti
    > (sbaglio?). Perché: perché l'attività di credito
    > è una attività rischiosa, dunque, interessi di
    > cricca a parte, "non si può" lasciare che
    > chiunque faccia raccolta di soldi. Poi come dire:
    > volendo "si può" anche, basta accettare i rischi
    > che ne conseguono (tipo perdere tutti i propri
    > soldi, ad
    > esempio)


    Dietro Zopa c'è un certo Sella AD di banca Sella e ex presidente dell'ABI.... quindi non ì uno che si improvvisa. Per il resto gli utenti del circuito zopa sono registrati e catalogati un po come fanno le banche. Chi mette i capitali decide il rischio, che logicamente non è mai zero, ma ne è a conoscenza di questo.
    non+autenticato
  • Non lo conoscevo, dopo i vostri commenti sono andato a leggere ed è davvero interessante.
    Aggiunto ai bookmarks aspettando novembre.
    Thanks!
  • - Scritto da: Valeren
    > Non lo conoscevo, dopo i vostri commenti sono
    > andato a leggere ed è davvero
    > interessante.
    > Aggiunto ai bookmarks aspettando novembre.
    > Thanks!

    Sono un prestatore Zopa con 1200 euro, ora dopo che hanno chiuso l'attività di nuovi prestiti sono esposto per circa 700 euro, devo dire che spero ottengano la riapertura dell'attività era molto interessante sia per il prestatore che per chi chiedeva soldi in prestito, con tassi molto favorevoli per entrambi... in media ho prestato ad un tasso del 7-8% e non devo sottostare a commissioni avendo aprofittato di un'offerta di lancio del sito, per ora ho solo due utenti in mora su oltre 160 su cui sono stati ripartiti i soldi prestati... con la crisi che c'è stata direi un ottimo risultato!
  • una domanda... ma con i "clienti" in mora come ci si deve comportare? Perdi i soldi e ti metti l'anima in pace?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > una domanda... ma con i "clienti" in mora come ci
    > si deve comportare? Perdi i soldi e ti metti
    > l'anima in
    > pace?


    Avviano un'azione di recupero credito, affidandosi a società del settore... è chiaro che se uno non ha beni su cui rivalersi perdi il credito, però se appunto si tratta di una quota trascurabile di persone a cui hai prestato, il danno è minimo!
  • Maurizio Sella di Zopa non c'entra nulla con la Banca Sella e l'ABI... Informati
    non+autenticato
  • ....Banana Republic:

    "AAMS ingloberà le aste al ribasso tra i giochi autorizzati"

    "molte aziende, di cui un buon 70% legate alla mafia, chiederanno e otterranno licenze"

    "poi agiranno peggio dei cosidetti operatori illegali, ma con la benedizione dell'establishment e il silenzio della magistratura che non può mettere becco negli affari di Lorsignori"

    ovviamente le aste benedette da papà Stato avranno come concorrenti i siti esteri ( tutti legati alla mafia russa ) che se ne fregano altamente dell'Italia e delle sue flaccide leggi
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > ....Banana Republic:
    >
    > "AAMS ingloberà le aste al ribasso tra i giochi
    > autorizzati"

    Sorride mi sa che ci azzecchi.
    In effetti la mia idea è che le aste al ribasso sono "truffe" e andrebbero vietate (o almeno: non sono aste, sono giochi d'azzardo),
    però vedo che lo stato non storce il naso quando si tratta di incassare, quindi le autorizzerà purché incassi. Altrimenti se avesse una moralità dovrebbe se non abolire almeno sfoltire tutta una serie di scommesse (in primis quelle con estrazione ogni ora, un vero attentato ai dipendenti del gioco d'azzardo) che invece cerca di ampliare con sempre nuovi target di gioco e giocatori.
    Però lo stato siamo (anche) noi..
    e in fondo mi sono pure stancato di perdere tempo (anche solo scrivendo) a tutelare i "bischeri" che credono alla Befana
    non+autenticato
  • Sicuri che è un'asta? più che altro è: Scommetti a CASO su una cifra unica e più bassa.
  • - Scritto da: Carlo_
    > Sicuri che è un'asta? più che altro è: Scommetti
    > a CASO su una cifra unica e più bassa.

    Esatto. L'altro punto è che il meccanismo si presta a "furbate",
    perché tu in un'asta al rialzo puoi dimostrare di avere vinto (fai vedere che hai offerto di più di quello che ha vinto), ma in questo tipo di aste no, non c'è verifica, sei completamente alla mercè dell'onestà dell'operatore.
    Infine, la questione può essere anche gestita correttamente, ma se esistono norme di legge che richiedono una licenza, la magistratura deve intervenire. Nella questione mi pare ci sia anche questo aspetto, è stato ritenuto che l'attività configurasse qualcosa di normato.
    Per fare un esempio, le famose "sottoscrizioni a premi" non sono vietate, ma se sono fatte tra "i soci" hanno una regolamentazione, mentre se sono rivolte anche agli esterni ne "avrebbero" un'altra, molto più costosa.
    Avrebbero perché tutti noi sappiamo come funzionano le sottoscrizioni "interne"... (poi un giorno un magistrato si sveglia e vieta la briscola nelle Case del Popolo, com'è successo)
    non+autenticato
  • Non capisco... anche nel poker online c'è lo stesso meccanismo: dall'altro lato del monitor c'è un "software" e qualciuno che può manipolarlo...
    non+autenticato
  • e nelle "slot machine" da bar non può accedere lo stesso?
    Insomma sta legge mi sembra piena di buchi...
  • ma li' c'entra l'aams, e i guadagni vengono tassati. se paghi un dazio ogni cosa diventa legale in italiaTriste
    non+autenticato
  • tranne la prostituzione... Chissà perché poi... Strano...
    non+autenticato
  • A quel che ne so è già così: le slot machine "legali" (quelle AAMS)sono programmate per restituire (nel lungo periodo) una certa percentuale (credo intorno al 70%) delle somme giocate.
    Insomma, la casualità centra poco. E' tutto manovrato da un software.

    - Scritto da: pentolino
    > e nelle "slot machine" da bar non può accedere lo
    > stesso?
    > Insomma sta legge mi sembra piena di buchi...
  • sì in effetti è così, però non mi sono mai fidato... ci vuol poco a trasformare quel 70% in 20%!
    Insomma già è possibile barare al banco "fisico", figuriamoci in quello virtuale!
  • Non ti sei mai fidato ma i controlli ci sono, come sul poker online.
    Se non ci sono controlli, è truffa. Se i controlli vengono aggirati, è truffa.

    Personalmente non vedo il motivo per essere particolarmente solidali quando ad un'azienda di giochi d'azzardo non controllati viene impedito di continuare ad operare, male che vada vi saranno dei truffati in meno. Non mi sembra che il diritto a guadagnare sull'ignoranza della popolazione sia sancito dalla costituzione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Talking Head
    > Non ti sei mai fidato ma i controlli ci sono,
    > come sul poker online.

    Questa tua affermazione mi fa sorridere: gli introiti delle slot sono inviati al ced tramite router. Peccato che il 90% di queste macchinette abbiano funzionato per ANNI senza alcun collegamento eludendo il fisco per 98 MILIARDI (!!!) di Euro
  • era esattamente quello che intendevo, se hanno evaso 98 miliardi, immaginati quanti di questi fossero all' origine soldi "puliti", nel senso non provenienti da truffa...
  • Sì, è una storia nota. Non vedo cosa c'entri però.
    Non è che sia un fautore delle macchinette, come ho scritto altrove personalmente toglierei completamente ogni forma di gioco d'azzardo.

    Quello che però rimane è che sulle macchinette i controlli ci sono. Non hanno attaccato le macchinette alla rete, vi sono state commissioni parlamentari. Su ogni macchina vi è un bollino di garanzia da rompere per accedere al firmware. E' possibile truffare? Certo, senza dubbio moltissimi trufferanno i clienti. Anche con i bancomat è possibile truffare il cliente. Ma non è automatico.

    Il punto è che la legge da determinate richieste, bisogna attuare determinati controlli. Se non li attui è truffa. Se li aggiri è truffa.

    Nel caso in questione, non erano attuati proprio, quindi non comprendo la levata di scudi nè frasi come "E allora il Poker online?". Se un sito di Poker online hacka le macchine truffa il cliente. Ma non è automatico. Se invece io faccio passare una pratica per asta e invece è un gioco d'azzardo privo di controlli, se lo sbarrano e buttano la chiave sono contento. Anche se truffe non ce ne erano, il fatto stesso di non fare controlli è illegale.
    non+autenticato
  • le macchinette dell'aams sono sigillate e controllate tramite linea telefonica. Le percentuali sono 3 e vanno scelte dall'esercente quando gli viene installata la macchinetta
    non+autenticato
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