Claudio Tamburrino

Brokep: vivi e lascia morire

Netizen sfaticati e mancanza di innovazione stanno permettendo alla Baia dei Pirati di prosperare. E non sarebbe un buon segno per la Rete

Roma - Peter Sunde si è espresso con delusione circa il successo che The Pirate Bay sta continuando a riscuotere. In realtà una piccola provocazione per sottolineare la necessità dell'innovazione.

L'occasione che ha visto lo sfogo di Brokep è stata data dal campus party, serie di conferenze tenutesi in Messico, dove l'ex portavoce e cofondatore della Baia ha fatto da relatore.

L'immagine che dà Sunde del sito di cui è stato focoso rappresentante è quella di un blob incontrollato: "La Baia deve morire, sul serio. Nessuno ci lavora più, ma resta lì e continua a funzionare continuamente. E continua a crescere". Il problema, spiega andando al nocciolo della questione, è che "niente è cambiato sul sito negli ultimi cinque anni, eppure sono aumentati gli utenti": segno, questo, di una sostanziale mancanza di innovazione da parte della Rete e di una atteggiamento poco propositivo da parte dei netizen.
"Occorrerebbe una nuova forma di tecnologia" perché, incalza Sunde, "The Pirate Bay fa veramente schifo". L'atteggiamento dell'ex portavoce del tracker torrent è quello di un devoto che vorrebbe portare il suo agnello sacrificale sull'altare del progresso. Tutto, anche la morte della sua creatura, sarebbe auspicabile affinché altro si affacci all'orizzonte a migliorare ancora Internet. "La morte dei .torrent sarà seguito (ci insegna la storia) da qualcosa di migliore". Tracker torrent interconnssi e accessi decentralizzati, alcune delle nuove caratteristiche di cui ha parlato Sunde per il futuro.



Il discorso di Sunde, in realtà, parte da lontano, dalle origini della Baia che, in un modo o nell'altro, ha portato agli onori della cronaca il peer-to-peer e le motivazioni della pirateria che, anche grazie ai quattro ragazzi di TPB, può ora presentarsi come portatrice di valori (nati e cresciuti con Internet) alternativi a quelli della proprietà intellettuale così come da anni intesa. Non, insomma, più solo una cricca di ladri alla ricerca di un furto furbetto.

Il loro racconto, come tutte le storie (sembra d'altronde sottolineare Sunde) ha bisogno di un finale: un capitolo deve essere chiuso affinché uno nuovo possa essere aperto. Anche perché i protagonisti stanno ormai giocando su altri palcoscenici: lo stesso Brokep non ha più niente a che fare con TPB e, dopo aver avviato Kvittar, startup che si occupa di scontrini digitalizzati, ha ora aperto al pubblico Flattr, servizio (prima in prova solo su invito), di micropagamenti per donazioni simile a Kachingle.

Esso permette di caricare un minimo di 2 euro e un massimo di 100 dollari sulla piattaforma per microdonazioni attraverso un meccanismo simile a quello del "Mi Piace" su Facebook. Dovrebbe esordire con già più di 39mila utenti registrati.

Claudio Tamburrino
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37 Commenti alla Notizia Brokep: vivi e lascia morire
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  • Condivido quello che dice l'articolo.

    E da un lato mi incazzo con gli utenti.

    Non si pirata la musica e il software, ma si opta per software e musica distribuiti liberamente.
    Se i prezzi sono alti, non si pirata comunque ma ci si astiene dal comprare.

    Stesso dicasi anche per il cinema, preferire quello d'autore, ma disertarlo se inizia a diventare troppo caro e corrotto come quello di massa hollywoodiano.
    iRoby
    9514
  • - Scritto da: iRoby
    > Condivido quello che dice l'articolo.
    >
    > E da un lato mi incazzo con gli utenti.
    >
    > Non si pirata la musica e il software, ma si opta
    > per software e musica distribuiti
    > liberamente.
    Sei al corrente vero che molte volte sia i software che la musica (soprattutto) distribuiti liberamente fanno,scusa il termine, cagare se confrontati con i prodotti delle major?
    Questo perchè al mondo ci sono veramente poche persone in grado di comprarsi uno studio professionale per la produzione, il mixing e il mastering senza pretendere nessun guadagno o ,parlando del software, che utilizzano centinaia se non migliaia delle proprie ore per fare un programma all'altezza di quello della concorrenza a pagamento.

    > Se i prezzi sono alti, non si pirata comunque ma
    > ci si astiene dal
    > comprare.

    E cosa cambia?

    > Stesso dicasi anche per il cinema, preferire
    > quello d'autore, ma disertarlo se inizia a
    > diventare troppo caro e corrotto come quello di
    > massa
    > hollywoodiano.
    "corrotto" mi ha davvero fatto ridere...
    non+autenticato
  • - Scritto da: asd

    > Sei al corrente vero che molte volte sia i
    > software che la musica (soprattutto) distribuiti
    > liberamente fanno,scusa il termine, cagare se
    > confrontati con i prodotti delle
    > major?

    Guarda, neppure una purga per cavalli fa piu' cagare di un prodotto commerciale delle major, ma se a te piacciono quelle belle faccette che cantano solo in playback e' inutile proseguire questo discorso.

    Per quanto riguarda il software invece, basta confrontare i server M$ con quelli linux, e si vede subito quale dei due e' una cosa seria e quale invece viene imposto dai commerciali che hanno ricevuto qualcosa sotto la scrivania.

    > Questo perchè al mondo ci sono veramente poche
    > persone in grado di comprarsi uno studio
    > professionale per la produzione, il mixing e il
    > mastering senza pretendere nessun guadagno

    Gia' perche' adesso la musica se non viene prodotta in uno studio professionale, fa schifo.
    E io che invece credevo che bastasse un buon strumento e qualcuno veramente capace di usarlo...

    > o
    > ,parlando del software, che utilizzano centinaia
    > se non migliaia delle proprie ore per fare un
    > programma all'altezza di quello della concorrenza
    > a pagamento.

    Neanche ti rispondo: il muro della mia stanza sarebbe un interlocutore piu' serio.
  • > Per quanto riguarda il software invece, basta
    > confrontare i server M$ con quelli linux, e si
    > vede subito quale dei due e' una cosa seria e
    > quale invece viene imposto dai commerciali che
    > hanno ricevuto qualcosa sotto la
    > scrivania.
    >

    mi sembra tanto un ragionamento da fan boy. Uso entrambi i tipi di server e posso assicurarti che entrambi hanno punti di forza e dei difetti. Non è che se viene scelta un'altra tecnologia rispetto a quella preferita è solamente a causa di corruzione.
    >
    > Gia' perche' adesso la musica se non viene
    > prodotta in uno studio professionale, fa
    > schifo.

    avere attrezzature migliori spesso, ma non sempre, porta a risultati migliori. Le attrezzature valide costano e chi spende talvolta gradirebbe avere un ritorno dell'investimento.

    >
    > Neanche ti rispondo: il muro della mia stanza
    > sarebbe un interlocutore piu'
    > serio.

    infatti abbiamo giochi OS che rompono il culo a quelli delle console per non parlare del cad di EMACS o di quanto sia facile l'impaginazione e la preparazione di prodotti editoriali con VI.
    Purtroppo oggi per fare un software decente servono soldi ed investimenti. Piaccia o no OO.org se sta andando avanti non è grazie alla community e men che meno ai fan boy ma grazie ai soldini che a suo tempo investirono Sun, IBM, RH etc. etc.
  • - Scritto da: shevathas
    > avere attrezzature migliori spesso, ma non
    > sempre, porta a risultati migliori. Le
    > attrezzature valide costano e chi spende talvolta
    > gradirebbe avere un ritorno
    > dell'investimento.
    >

    Comunque i musicisti anche non miliardari affittano studi di registrazione professionali, la differenza è che magari non possono prendere il super studio di Londra o che non hanno la possibilità di stare lì a fare registrazioni per giorni e giorni. Però affittare uno studio lo fanno un sacco di gruppi amatoriali e il risultato è accettabile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: asd
    > Sei al corrente vero che molte volte sia i
    > software che la musica (soprattutto) distribuiti
    > liberamente fanno,scusa il termine, cagare se
    > confrontati con i prodotti delle
    > major?

    Non è proprio così. I software per il server ad esempio sono ottimi perché sono prodotti insieme da collaboratori gratuiti e grandi aziende tipo redhat, novell ecc.. che poi offrono il supporto ad essi.
    I software sul desktop invece vanno a rilento. Inkscape è un buon programma, ma non è al livello di illustrator. Gimp è un buon programma, ma non è al livello di photoshop, Makehuman non è Daz 3D ecc... Questo perché in quel settore non c'è un guadagno per il software open source, le aziende non investono e quindi ci sono soprattutto sviluppatori volontari che magari non possono lavorare a quei programmi 8 ore al giorno per tutto l'anno. Ma non è che facciano cagare come dici tu, sono leggermente inferiori e a molte persone bastano e avanzano.
    non+autenticato
  • > Se i prezzi sono alti, non si pirata comunque ma
    > ci si astiene dal
    > comprare.

    Assurdo: facendo così si avvallerebbe il concetto "paga o rinuncia", che è invece proprio il concetto che deve essere eradicato.

    A chi dice "paga o rinuncia" si risponde: o tolleri che il tuo prodotto sia scaricato gratis, o smetti di produrre.
    non+autenticato
  • certo che sei un bel tipo c....o , ma perche devi predicare il tutto gratis
    , perche non riconosci che gente che lavora, vuoi vivere solo te'.
    come vorrei che ti lasciassero a casa dal lavoro, perche' non ci sono piu' soldi, come e' successo a chi stava girando l'ultimo 007 .
    attenzione non mi interessano gli attori , ma la gente che lavora dietro che hanno uno stipendio .
  • - Scritto da: tatutati66
    > certo che sei un bel tipo c....o , ma perche devi
    > predicare il tutto gratis

    Perchè, per delle copie di beni digitali, è l'unico modello giusto: fare le copie non costa nulla, e inoltre, dal momento che le copie sono infinite, non si toglie nulla a nessuno: quindi non ha senso pagare qualcuno per farle.
    Non ha senso pagare te perchè mi faccia una copia, quando posso farmela da solo in meno tempo.

    >
    > , perche non riconosci che gente che lavora, vuoi
    > vivere solo
    > te'.

    Lavorare vuol dire far qualcosa di utile per gli altri. Se tu fai qualcosa che per me non è utile, non ti rompo le scatole, ma nemmeno ti aiuto. Se però tu per continuare a fare il tuo lavoro cerchi di limitare la mia libertà, a quel punto inizio ad ostacolarti per difendermi.

    Esempio: se tu vuoi metterti a vendere il gelato al carciofo, sono affari tuoi: di certo non lo vengo a comprare, ma non ti vengo neanche a disturbare se vuoi provare a venderlo. Però, se poi, quando nessuno te lo compra, tu te la prendi con il gelataio a fianco che invece vende gelati alla fragola (e quindi ha successo), e dici che ti porta via i clienti e deve essere fermato, perchè ti impedisce di fare il tuo lavoro, io mi inca22o, perchè a me il gelato alla fragola piace, e tu vuoi impedirmi di comprarlo sperando che così io acquisti il tuo. Io non solo non acquisto il tuo, ma ti caccio via a pedate.

    > come vorrei che ti lasciassero a casa dal lavoro,
    > perche' non ci sono piu' soldi, come e' successo
    > a chi stava girando l'ultimo 007
    > .

    E al pubblico importa qualcosa se quel film non verrà più girato? No, in compenso continuano a scaricarsi i film vecchi di 007. Quindi, perchè rinunciare alla visione gratuita dei film precedenti, se non ci interessa che venga fatto quello nuovo? Preferiamo (come spettatori) rinunciare alla realizzazione del film nuovo. E quindi non paghiamo nessuno per realizzarlo.


    > attenzione non mi interessano gli attori , ma la
    > gente che lavora dietro che hanno uno stipendio
    > .

    Vale a dire?
    non+autenticato
  • > Esempio: se tu vuoi metterti a vendere il gelato
    > al carciofo, sono affari tuoi: di certo non lo
    > vengo a comprare, ma non ti vengo neanche a
    > disturbare se vuoi provare a venderlo. Però, se
    > poi, quando nessuno te lo compra, tu te la prendi
    > con il gelataio a fianco che invece vende gelati
    > alla fragola (e quindi ha successo), e dici che
    > ti porta via i clienti e deve essere fermato,
    > perchè ti impedisce di fare il tuo lavoro, io mi
    > inca22o, perchè a me il gelato alla fragola
    > piace, e tu vuoi impedirmi di comprarlo sperando
    > che così io acquisti il tuo. Io non solo non
    > acquisto il tuo, ma ti caccio via a
    > pedate.
    >
    un esempio poco calzante. Io ho inventato e vendo gelati al carciofo, a 15 euro l'uno perché sono l'unico ad avere la ricetta per fare il gelato al carciofo così buono. Ricetta creata dopo anni di studio e infinite prove su dosi degli ingredienti e modo di combinare gli ingredienti. Tu pretendi, visto che la ricetta è equiparabile ad un bene digitale, che tale ricetta debba venire pubblicata dettagliatamente e che chiunque possa copiare e vendere il gelato al carciofo allo stesso basso prezzo del gelato alla fragola.


    > E al pubblico importa qualcosa se quel film non
    > verrà più girato? No, in compenso continuano a
    > scaricarsi i film vecchi di 007. Quindi, perchè
    > rinunciare alla visione gratuita dei film
    > precedenti, se non ci interessa che venga fatto
    > quello nuovo? Preferiamo (come spettatori)
    > rinunciare alla realizzazione del film nuovo. E
    > quindi non paghiamo nessuno per
    > realizzarlo.
    >

    però se qualcuno paga per quel seguito, seguito del quale tu stesso hai ammesso che non ti interessa vedere, come mai una volta che è stato fatto l'impedirti di vederlo sarebbe una lesione dei tuoi diritti ?
    Cioè non paghi perché non sei interessato che venga prodotto però se viene prodotto il fatto che venga impedito di vederlo a chi non ha pagato lo vedi come una violazione dei tuoi presunti diritti.
  • > un esempio poco calzante. Io ho inventato e vendo
    > gelati al carciofo, a 15 euro l'uno perché sono
    > l'unico ad avere la ricetta per fare il gelato al
    > carciofo così buono.

    Bravo, quando trovi qualcuno a cui piace fammelo sapere.
    L'esempio del gelato al carciofo era per indicare chi vende qualcosa che al pubblico non interessa, e che nessuno gli compra (ad esempio, i cd, o i dvd: non interessano più)

    > Ricetta creata dopo anni di
    > studio e infinite prove su dosi degli ingredienti
    > e modo di combinare gli ingredienti. Tu pretendi,
    > visto che la ricetta è equiparabile ad un bene
    > digitale, che tale ricetta debba venire
    > pubblicata dettagliatamente e che chiunque possa
    > copiare e vendere il gelato al carciofo allo
    > stesso basso prezzo del gelato alla
    > fragola.

    Ti pare che abbia scritto questo nel mio esempio?

    Io ho detto che se nessuno compra il tuo gelato al carciofo, perchè preferiscono il gelato di fragola, tu non puoi prendertela con chi vende il gelato di fragola.

    Allo stesso modo, se nessuno compra i tuoi cd o dvd, perchè preferisce il servizio di Megavideo e del P2P, tu non puoi prendertela con megavideo e P2P.

    >
    >
    > > E al pubblico importa qualcosa se quel film non
    > > verrà più girato? No, in compenso continuano a
    > > scaricarsi i film vecchi di 007. Quindi, perchè
    > > rinunciare alla visione gratuita dei film
    > > precedenti, se non ci interessa che venga fatto
    > > quello nuovo? Preferiamo (come spettatori)
    > > rinunciare alla realizzazione del film nuovo. E
    > > quindi non paghiamo nessuno per
    > > realizzarlo.
    > >
    >
    > però se qualcuno paga per quel seguito, seguito
    > del quale tu stesso hai ammesso che non ti
    > interessa vedere, come mai una volta che è stato
    > fatto l'impedirti di vederlo sarebbe una lesione
    > dei tuoi diritti
    > ?

    Perchè se uno di quelli che l'ha pagato e ce l'ha me ne fa una copia (volontariamente, io non lo costringo a farlo) e me la passa, se tu ti metti a dire che non può farlo stai violando la sua libertà di condividere ciò che ha acquistato e la mia libertà di usufruirne.
    non+autenticato
  • "Se funziona, non si tocca"...
    Magari fosse così per tutti i servizi del mio CED...
  • - Scritto da: Ottav(i)o Nano
    > "Se funziona, non si tocca"...
    > Magari fosse così per tutti i servizi del mio
    > CED...

    Di questo passo saremmo ancora al C64 che mandò l'uomo sulla luna... Deluso
    Se funziona, si tocca con criterio! Mi dispiace per il tuo CED, che magari ha peggiorato alcuni servizi, ma l'innovazione è fondamentale in ogni campo!
    non+autenticato
  • - Scritto da: mcguolo
    > - Scritto da: Ottav(i)o Nano
    > > "Se funziona, non si tocca"...
    > > Magari fosse così per tutti i servizi del mio
    > > CED...
    >
    > Di questo passo saremmo ancora al C64 che mandò
    > l'uomo sulla luna...
    > Deluso
    > Se funziona, si tocca con criterio! Mi dispiace
    > per il tuo CED, che magari ha peggiorato alcuni
    > servizi, ma l'innovazione è fondamentale in ogni
    > campo!
    Guarda che avete (in un certo senso) ragione entrambi. Per quello che fanno i miei colleghi di un datacenter, il livello di servizio contrattato con i clienti è il Totem da adorare e rispettare, la terza tavola delle leggi: ogni mancanza porta ad una penale, le penali portano i boss a toglier loro la pelle con pessime conseguenze sui premi di merito individuali se non, nei casi più gravi, con problemi di credibilità che nuocciono alla carriera.

    Altro è offrire ai clienti servizi nuovi o migliorati, grazie ai quali spuntare ampliamenti di contratti o addirittura nuovi clienti. Quello però è un altro compito, che non deve interferire con l'ordinario UP delle macchine. Infatti si coglie il nuovo contratto come opportunità per negoziare un periodo di franchigia senza penaliSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: OldDog
    > Guarda che avete (in un certo senso) ragione
    > entrambi. Per quello che fanno i miei colleghi di
    > un datacenter, il livello di servizio contrattato
    > con i clienti è il Totem da adorare e rispettare,
    > la terza tavola delle leggi
    Guarda, anche se con altre parole avevo appena finito di scriverlo.
    L'innovazione la faccio a casa mia sul mio piccì, dove installo tutte le ultime zozzerie che escono, da fedoratredici a ubbuntudiecizzeroquattro, giusto ieri X era rimasto in panne facendo l'upgrade da Fedora 12 a 13, pensa se ero sotto servislevelagrìment... A bocca aperta
  • Se l'applicazione gira su Oracle8 invece che 11 e fa quello che deve fare, chemmefrega di toccarla? Mica sto parlando di videogiochi, sto parlando di funzioni che cambiano moolto lentamente nel tempo. Dopotutto, una fattura è una fattura, una import di dati in formato testo o una export in cvs non ha bisogno di grandi evoluzioni. E il protocollo di mail mi sembra più o meno lo stesso da un po', come ftp del resto.
    E comunque le applicazioni seguono il ciclo di vita dei server, che ogni 3/5 anni vanno comunque cambiati sia per motivi tecnici che finanziari (ammortamenti e compagniabbella). Poi quando Oracle smetterà di supportare la versione 8, si passerà alla 11 o a quella che c'è.
    L'innovazione si fa se serve, se no basta aggiornare i kernel, mica siamo Gùgol...
  • - Scritto da: Ottav(i)o Nano
    > Se l'applicazione gira su Oracle8 invece che 11 e
    > fa quello che deve fare, chemmefrega di toccarla?

    Mi tocchi proprio su un tasto dolente... Oracle 9.0 buggato, non salva correttamente i file memorizzati nei BLOB. Nel resto delle macchine abbiamo il 9.2, ma siccome li funzionava non è stata toccata. Salta furoi un'esigenza nuova e siamo nella m****... Perplesso

    > Mica sto parlando di videogiochi, sto parlando di
    > funzioni che cambiano moolto lentamente nel
    > tempo. Dopotutto, una fattura è una fattura, una
    > import di dati in formato testo o una export in
    > cvs non ha bisogno di grandi evoluzioni. E il
    > protocollo di mail mi sembra più o meno lo stesso
    > da un po', come ftp del
    > resto.
    > E comunque le applicazioni seguono il ciclo di
    > vita dei server, che ogni 3/5 anni vanno comunque
    > cambiati sia per motivi tecnici che finanziari
    > (ammortamenti e compagniabbella).

    Magari 3/5 anni... ho visto migrazioni massive di datacenter su macchine nuove per fare esattamente le stesse cose di 15 anni fa! (Hai presente nel 2010 che voglia mi viene di trattare i dati che arrivano dal database sotto forma di flusso cobol? Triste Alla faccia di tutte le librerie fichissime che gestiscono la persistenza, tanto per dirne una!)

    > Poi quando
    > Oracle smetterà di supportare la versione 8, si
    > passerà alla 11 o a quella che
    > c'è.

    Il problema è che spesso non è così! Si resta dove si è perché tanto funziona! E dopo 8 anni le esigenze cambiano e coprire il gap che si è creato richiede una mole di lavoro esagerata!

    > L'innovazione si fa se serve, se no basta
    > aggiornare i kernel, mica siamo
    > Gùgol...

    A me piacerebbe che si facesse innovazione perché si pensa un passo avanti... utopia... Perplesso
    non+autenticato
  • - Scritto da: mcguolo
    > Mi tocchi proprio su un tasto dolente... Oracle
    > 9.0 buggato, non salva correttamente i file
    > memorizzati nei BLOB. Nel resto delle macchine
    > abbiamo il 9.2, ma siccome li funzionava non è
    > stata toccata. Salta furoi un'esigenza nuova e
    > siamo nella m****...
    Vogliamo parlare di Oracle 11 che ha le password case-sensitive (NO, PRIMA NON LO ERANO!)?
    Ovviamente nelle applicazioni la password è scritta in minuscolo, mentre il DBA le mette sempre maiuscole: "Nel DB io entro, è un problema della vostra applicazione"... A bocca aperta
  • - Scritto da: Ottav(i)o Nano
    > Vogliamo parlare di Oracle 11 che ha le password
    > case-sensitive (NO, PRIMA NON LO
    > ERANO!)?
    > Ovviamente nelle applicazioni la password è
    > scritta in minuscolo, mentre il DBA le mette
    > sempre maiuscole: "Nel DB io entro, è un problema
    > della vostra applicazione"...
    >A bocca aperta

    Ma dai?Annoiato Bello, proprio bello! A me costa poco (cambio la password nella resource, riavvio Tomcat ed è fatta...) ma rido a pensare a tutte le app che hanno la password hardcoded da qualche parte!A bocca aperta
    (che mondo difficile... )
    non+autenticato
  • > Ma dai?Annoiato

    Ma dai? Sorpresa

    Ma che cavolo di icone ha P.I.?
    non+autenticato
  • Servizio notevolmente innovativo permette di donare pochi centesimi con un singolo click: è quel che la Rete aspettava da tempo:

    Dal sito di ByoBlu:

    come funziona?

    Supportare Byoblu.Com e tutti gli altri contenuti online gratuiti è semplice, con Flattr. Basta crearsi un account e definire un importo mensile che vuoi destinare alle tue donazioni. La somma che avrai scelto sarà costante nel tempo e potrà essere anche di soli 2€.

    Successivamente, ogni volta che leggi un articolo che apprezzi e vedi esposto il bottoncino "Flattr This", cliccaci sopra per manifestare la tua soddisfazione, esattamente come clicchi sul "Mi piace" di Facebook. Alla fine del mese, l'importo prescelto sarà devoluto a chi ha scritto i contenuti che hai apprezzato, in proporzione al numero di volte che hai premuto sul bottone.

    Facciamo un esempio. Se scegli di devolvere 2€ mensili alle tue donazioni in rete, e nell'arco di trenta giorni premi due volte "Flattr This" su un paio di articoli di questo blog e una terza volta su un articolo di un altro autore, alla fine del mese Flattr destinerà due terzi dei tuoi 2€ a sostenere Byoblu.Com, e un terzo al secondo autore, tenendo per sè il 10% a titolo di spese.

    Può sembrare poco, ma se sono in molti a farlo, Flattr può diventare un sistema di microdonazioni sociali molto efficace. Cosa aspetti?

    ------------------------------------------

    Io ho già flatterato Vogliaditerra e ByoBlu:

    http://www.byoblu.com/Lang/it-IT/page/Cose-Flattr....

    Ho letto che anche wikileaks adotta Flattr. Dovrò passare da loro per dargli un click visto quel che hanno pubblicato svelando le trame contro Emergency.
  • - Scritto da: Sandro kensan
    > Può sembrare poco, ma se sono in molti a farlo,
    > Flattr può diventare un sistema di microdonazioni
    > sociali molto efficace. Cosa
    > aspetti?

    E chi se ne frega? Se vuoi ti do il mio ABI e CAB e mi fai un bel bonifico.
    Poi vengo qua a ringraziarti... vuoi?
    Fammi sapere.

    > Io ho già flatterato Vogliaditerra e ByoBlu:

    Bravo, io ho flatulato, non so se esiste il verbo ma si capisce a cosa alludo.

    Aspetto il tuo bonifico, flattone A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: cognome

    > Aspetto il tuo bonifico, flattone A bocca aperta

    Problemi con il mondo? Mi dispiace non posso aiutarti.
  • - Scritto da: cognome
    > - Scritto da: Sandro kensan
    > > Può sembrare poco, ma se sono in molti a farlo,
    > > Flattr può diventare un sistema di
    > microdonazioni
    > > sociali molto efficace. Cosa
    > > aspetti?
    >
    > E chi se ne frega? Se vuoi ti do il mio ABI e CAB
    > e mi fai un bel
    > bonifico.

    Con ABI e CAB il bonifico al massimo lo fa alla filiale della tua banca.
    Ormai serve l'IBAN completo per fare un bonificoSorride
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

    > Con ABI e CAB il bonifico al massimo lo fa alla
    > filiale della tua
    > banca.
    > Ormai serve l'IBAN completo per fare un bonifico
    >Sorride

    Eccerto, l'ho detta aspposta, cosi pago meno commissioni: mi trovo l'importo direttamente nella filiale dove ho il conto no ? Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: controlli
    > - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    >
    > > Con ABI e CAB il bonifico al massimo lo fa alla
    > > filiale della tua
    > > banca.
    > > Ormai serve l'IBAN completo per fare un bonifico
    > >Sorride
    >
    > Eccerto, l'ho detta aspposta, cosi pago meno
    > commissioni: mi trovo l'importo direttamente
    > nella filiale dove ho il conto no ?
    >Occhiolino

    Con ABI e CAB non arriva sul tuo conto, arriva alla filiale e basta.
    Con l'IBAN, che contiene ABI, CAB, CIN e numero del tuo conto, arriva sul tuo conto che sta aperto sulla filiale.
  • - Scritto da: cognome
    > - Scritto da: Sandro kensan
    > > Può sembrare poco, ma se sono in molti a farlo,
    > > Flattr può diventare un sistema di
    > microdonazioni
    > > sociali molto efficace. Cosa
    > > aspetti?
    >
    > E chi se ne frega? Se vuoi ti do il mio ABI e CAB
    > e mi fai un bel
    > bonifico.
    > Poi vengo qua a ringraziarti... vuoi?
    > Fammi sapere.

    E che offri di tanto interessante da meritare attenzione?

    > > Io ho già flatterato Vogliaditerra e ByoBlu:
    >
    > Bravo, io ho flatulato, non so se esiste il verbo
    > ma si capisce a cosa
    > alludo.

    Per flatulare non ti pago nemmeno a calci... io posso farlo gratis e quando serve a me, comodamente dove sto... XD

    Prova con qualcos'altro di più utile...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sandro kensan
    > Servizio notevolmente innovativo permette di
    > donare pochi centesimi con un singolo click: è
    > quel che la Rete aspettava da
    > tempo:
    >
    > Dal sito di ByoBlu:
    >
    > come funziona?
    >
    > Supportare Byoblu.Com e tutti gli altri
    > contenuti online gratuiti è semplice, con Flattr.
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    > Successivamente, ogni volta che leggi un
    > articolo che apprezzi e vedi esposto il
    > bottoncino "Flattr This", cliccaci sopra per
    > manifestare la tua soddisfazione, esattamente
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    > fine del mese, l'importo prescelto sarà devoluto
    > a chi ha scritto i contenuti che hai apprezzato,
    > in proporzione al numero di volte che hai premuto
    > sul
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    >
    > Facciamo un esempio. Se scegli di devolvere 2€
    > mensili alle tue donazioni in rete, e nell'arco
    > di trenta giorni premi due volte "Flattr This" su
    > un paio di articoli di questo blog e una terza
    > volta su un articolo di un altro autore, alla
    > fine del mese Flattr destinerà due terzi dei tuoi
    > 2€ a sostenere Byoblu.Com, e un terzo al secondo
    > autore, tenendo per sè il 10% a titolo di
    > spese.
    >
    > Può sembrare poco, ma se sono in molti a farlo,
    > Flattr può diventare un sistema di microdonazioni
    > sociali molto efficace. Cosa
    > aspetti?
    >
    > ------------------------------------------
    >
    > Io ho già flatterato Vogliaditerra e ByoBlu:
    >
    > http://www.byoblu.com/Lang/it-IT/page/Cose-Flattr.
    >
    > Ho letto che anche wikileaks adotta Flattr. Dovrò
    > passare da loro per dargli un click visto quel
    > che hanno pubblicato svelando le trame contro
    > Emergency.

    Io un paio di anni fa ho avuto un'idea simile, ma con qualche piccola diversità che ora voglio suggerire mandando una mail a quelli di flattr.

    Una cosa simile è Kickstarter, però permette di raccogliere soldi solo con un servizio offerto da Amazon simile a Paypal che per il momento è disponibile solo per chi è americnao.
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimo
    > Io un paio di anni fa ho avuto un'idea simile, ma
    > con qualche piccola diversità che ora voglio
    > suggerire mandando una mail a quelli di flattr.

    Bene, io invece suggerisco a te di rispettare noi che leggiamo,
    imparando a quotare tagliando l'inutile Occhiolino
    non+autenticato
  • > fine del mese Flattr destinerà due terzi dei tuoi
    > 2€ a sostenere Byoblu.Com, e un terzo al secondo
    > autore, tenendo per sè il 10% a titolo di
    > spese.
    >
    il 10% è un bel crestone comunque.
  • - Scritto da: shevathas

    > il 10% è un bel crestone comunque.

    Brokep, l'ex di TPB, ha promesso di diminuire la cresta appena il sistema comincia a diffondersi.