Licenze free e licenze proprietarie

di Manuel M. Buccarella - Pubblichiamo un approfondimento giuridico su free software e software proprietario tenuto nel corso del recente convegno milanese: Condividi la conoscenza

Roma - Le principali differenze tra software cosiddetto proprietario e software libero si giocano in prevalenza sul fronte del copyright e della disciplina normativa apprestata nei confronti dello stesso, con particolare riferimento alla tutela del diritto d'autore sui programmi per elaboratore.

Il software secondo la definizione data dall'OMPI nel 1984 è "l'espressione di un insieme organizzato e strutturato di istruzioni(o simboli) contenuti in qualsiasi forma o supporto (nastro, disco, film, circuito), capace direttamente o indirettamente di far eseguire o far ottenere una funzione, un compito o un risultato particolare per mezzo di un sistema di elaborazione elettronica dell'informazione".

Il primo ordinamento che ha giuridicamente qualificato il software come opera dell'ingegno è quello statunitense tramite il Computer Software Amendment Act del 1980. Successivamente pari riconoscimento è giunto dalla Direttiva CEE 91/250 recepita nel nostro ordinamento giuridico con il D. Lgs. 518 del 1992 che ha introdotto delle modifiche ed integrazioni alla Legge 633 del 1941 sul diritto d'autore.
Nel nostro ordinamento il software viene tutelato come opera di ingegno se ed in quanto esso abbia i requisiti tecnici per rientrare nella definizione di cui all'art. 2, comma 1, n. 8 della Legge 633/1941 (la legge sul diritto d'autore) che recita:
"In particolare sono comprese nella protezione (...) i programmi per elaboratori, in qualsiasi forma espressi purché originali quale risultato di creazione intellettuale dell'autore. Restano esclusi dalla tutela accordata dalla presente legge le idee e i principi che stanno alla base di qualsiasi elemento di un programma, compresi quelli alla base delle sue interfacce. Il termine programma comprende anche il materiale preparatorio per la progettazione del programma stesso".

1. Le due facce del diritto d'autore
La creazione di una qualsiasi opera dell'ingegno implica l'acquisizione, in capo all'autore, dei diritti allo sfruttamento economico dell'opera e dei diritti morali. I diritti morali e patrimoniali vengono a costituirsi direttamente in capo alla persona fisica che ha "creato" l'opera.
Il diritto morale d'autore costituisce un diritto indisponibile della persona e si sostanzia, principalmente, nel diritto al riconoscimento della paternità dell'opera ed all'integrità della stessa.

La Legge sul diritto d'autore (agli artt. 20 e seguenti) riconosce all'autore, anche dopo la cessione dei diritti patrimoniali, un altro diritto morale quale quello all'integrità dell'opera.

Il diritto all'integrità si sostanzia nella possibilità di opporsi a qualsiasi deformazione, mutilazione o altra modificazione dell'opera nonché a qualsiasi atto che possa recare pregiudizio al suo onore o alla sua reputazione. Tutti questi diritti sono imprescrittibili, irrinunciabili ed inalienabili e possono essere fatti valere, in caso di morte dell'autore, dagli eredi senza limiti di tempo.

Il riconoscimento dei diritti morali d'autore da parte del legislatore italiano non trova riscontro nella legislazione americana che riconosce all'autore, con il Copyright Act, esclusivamente i diritti di utilizzazione economica dell'opera.

I diritti patrimoniali consistono nella possibilità di utilizzare l'opera in ogni forma o modo, originale o derivato. In particolare, esso consiste nella possibilità di riprodurre, trascrivere, eseguire, rappresentare o recitare, diffondere, trasformare, elaborare nonché di tradurre, dare in prestito, noleggiare o vendere l'opera di ingegno (v. art. 12 e ss. LDA).
I diritti patrimoniali possono costituire oggetto di cessione totale o parziale: la cessione parziale costituisce una forma di espressione del principio generale secondo cui debbono considerarsi ceduti esclusivamente i diritti espressamente menzionati nel contratto.
La cessione dei diritti di utilizzazione economica, al pari delle altre forme di sfruttamento dell'opera di ingegno, deve avvenire mediante la stipula di contratti la cui forma scritta è richiesta dal legislatore per mere finalità probatorie (v. art. 110 LDA).

Per quanto concerne i diritti patrimoniali scaturenti dalla creazione di un software va rilevato che l'art. 64 bis della Legge sul diritto d'autore, introdotto con il decreto lgs. 518 del 1992, ha specificamente individuato i diritti esclusivi concernenti i programmi per elaboratore.

I diritti patrimoniali sul software consistono nel diritto di effettuare o di autorizzare la riproduzione, permanente o temporanea, totale o parziale, del programma per elaboratore con qualsiasi mezzo o con qualsiasi forma, la traduzione, l'adattamento, la trasformazione e ogni altra modificazione del programma per elaboratore, nonché la riproduzione dell'opera che ne risulti, senza pregiudizio dei diritti di chi modifica il programma ed ancora qualsiasi forma di distribuzione al pubblico, compresa la locazione del programma per elaboratore originale o di copie dello stesso.

Chi ha la possibilità di utilizzare una copia del programma per elaboratore può, anche in presenza di clausola contrattuale con contenuto contrario, effettuare una copia di riserva ed osservare, studiare o sottoporre a prova il funzionamento del programma.
L'attività di analisi deve essere preordinata alla determinazione delle idee e dei principi su cui è basato ogni elemento del programma stesso, qualora egli compia tali atti durante operazioni di caricamento, visualizzazione, esecuzione, trasmissione o memorizzazione del programma che egli ha il diritto di eseguire (v. art. 64 ter LDA).

Il licenziatario o gli altri soggetti che hanno il diritto di usare una copia del programma possono, pur in assenza dell'autorizzazione del titolare dei diritti patrimoniali sul software, effettuare la riproduzione del codice o la traduzione della sua forma al fine di conseguire l'interoperabilità con altri programmi.

Le informazioni ottenute non potranno essere comunicate a terzi né utilizzate per il conseguimento di fini diversi dall'interoperabilità quali lo sviluppo, la produzione e la vendita di programmi simili.
L'esercizio di queste attività, difatti, costituirebbe una forma di disposizione dei diritti patrimoniali non autorizzata né da parte del titolare né da parte del legislatore.

Vi è di più, il legislatore, con il decreto legislativo n. 205 del 15 marzo del 1996 intervenuto a modificare le statuizioni del d.lgs. 518 del 1992, ha stabilito che le clausole contrattuali pattuite in violazione di quanto sopra detto debbono considerarsi nulle.

La riproduzione o il caricamento di un programma per elaboratore su un numero di elaboratori maggiore rispetto a quello autorizzato con una licenza configura sia un illecito extracontrattuale che contrattuale. La giurisprudenza di merito ha evidenziato che a titolo extracontrattuale al produttore del software spetta, in caso di indebita duplicazione, una somma pari a quanto avrebbe potuto ricavare dalla vendita o dalla licenza dei programmi duplicati, detratti i costi da sostenere per i supporti, i manuali e la distribuzione.
28 Commenti alla Notizia Licenze free e licenze proprietarie
Ordina
  • Consigliamo a tutti di STUDIARE questi documenti prima di spararle grosse:

    http://superdido.com/luca/tesi/
    http://www.gnu.org/philosophy/software-libre-comme...

    >>Forward Agency
    Crediamo (sempre) nel progresso.

    Contatti: fwdprojects@email.it
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Consigliamo a tutti di STUDIARE questi
    > documenti prima di spararle grosse:
    >
    > http://superdido.com/luca/tesi/
    > http://www.gnu.org/philosophy/software-libre-
    >
    > >>Forward Agency
    > Crediamo (sempre) nel progresso.
    >
    > Contatti: fwdprojects@email.it

    a cosa ti riferisci super genio ? Triste

    non+autenticato
  • Ci riferiamo a quanti non credono nella sostenibilità ECONOMICA del sw open source.

    Non siamo genii, semplicemente usiamo il cervello...

    >>Forward Agency
    Crediamo (sempre) nel progresso.

    Contatti: fwdprojects@email.it
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ci riferiamo a quanti non credono nella
    > sostenibilità ECONOMICA del sw open source.
    >
    > Non siamo genii, semplicemente usiamo il
    > cervello...
    >
    > >>Forward Agency
    > Crediamo (sempre) nel progresso.
    >
    > Contatti: fwdprojects@email.it

    Ok amico .. ora ho capito ... guarda che stiamo dalla stessa
    parte ... il modello OS secondo me sara decisivo per la
    new economy Sorride

    Fan Linux
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > parte ... il modello OS secondo me sara
    > decisivo per la
    > new economy Sorride

    E come? Come fiorellino sulla tomba della new economy? Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • Secondo me l'errore di fondo è proprio quello di considerare il software alla stessa stregua del diritto d'autore. In realtà a mio avviso trattasi semplicemente di brevetto, esattamente come avviene per qualsiasi procedimento meccanico o fisico. Il software infatti non è un opera artistica (e quindi proteggibile dal diritto d'autore) ma una pura e semplice invenzione, una "macchina" a sè stante, con la sola piccola ma enorme differenza che essa è "virtuale", non tangibile, da qui probabilmente la confusione con "l'opera d'autore".

    Del resto basta pensare ad esmepio alla programmazione "orientata agli oggetti" per capire che quanto io abbia ragione.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Secondo me l'errore di fondo è proprio
    > quello di considerare il software alla
    > stessa stregua del diritto d'autore. In
    > realtà a mio avviso trattasi semplicemente
    > di brevetto, esattamente come avviene per
    > qualsiasi procedimento meccanico o fisico.
    > Il software infatti non è un opera artistica
    > (e quindi proteggibile dal diritto d'autore)

    Secondo me il creare sw puo essere anche considerata
    una forma d'arte IMHO Sorride

    > ma una pura e semplice invenzione, una
    > "macchina" a sè stante, con la sola piccola
    > ma enorme differenza che essa è "virtuale",
    > non tangibile, da qui probabilmente la
    > confusione con "l'opera d'autore".
    >
    > Del resto basta pensare ad esmepio alla

    Errata corrige esempio Sorride

    > programmazione "orientata agli oggetti" per
    > capire che quanto io abbia ragione.

    Come applicheresti i concetti dell OO alla tua teoria ?
    Fammi un esempio cosi comprendo meglio ...

    non+autenticato
  • Vorresti dire che chi scrive un racconto (che secondo la tua definizione è "artistico") lo protegge con diritto d'autore, mentre chi scrive un libro di matematica (che descrive procedimenti) lo deve brevettare ? No, credo che tu sia fuori strada.
    non+autenticato
  • io sviluppo un sw e secondo gli openari (ricconi) dovrei rendere disponibili a tutti la mia creazione, facendo si che i ricconi (IBM, SUN, ORACLE.... e tutto l'azionariato) diventino più ricconi, mentre io patisco la fame.

    Open sviluppatori non vi rode il fegato pensando a quanti soldi i ricchi open fregatori guru fanno con la vostra opera, le vostre notti insonni, non sarebbe stato meglio impiegare più profiquamente (ed egoisticamente) in una riposante russata o rilassante scoxxxx.

    Saro un egoista, ma in fondo il sw open serve solo a questo, come immensa riserva di copia(open) e incolla(closed), infatti di programmi realmente utili ve ne sono ben pochi, si esistono migliaia di progetti ma la maggior parte fermi da anni e non più mantenuti (l'open sorciaro talvolta rinsavisce).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > io sviluppo un sw e secondo gli openari
    > (ricconi) dovrei rendere disponibili a tutti

    Chi ha mai detto che siamo ricconi ... io giro in
    punto e ho sempre il CC in rosso ...

    Io il mio sw l'ho rendo Open e i src sono liberi
    e scaricabili con la loro bella GPL, pero il mio
    sw lo faccio pagare ... non confondiamo open
    con free ...

    > la mia creazione, facendo si che i ricconi
    > (IBM, SUN, ORACLE.... e tutto l'azionariato)
    > diventino più ricconi, mentre io patisco la
    > fame.


    >
    > Open sviluppatori non vi rode il fegato
    > pensando a quanti soldi i ricchi open
    > fregatori guru fanno con la vostra opera, le
    > vostre notti insonni, non sarebbe stato
    > meglio impiegare più profiquamente (ed
    > egoisticamente) in una riposante russata o
    > rilassante scoxxxx.

    sulla scoxxx sono in accordo con te .. Sorride

    >
    > Saro un egoista, ma in fondo il sw open
    > serve solo a questo, come immensa riserva di
    > copia(open) e incolla(closed), infatti di
    > programmi realmente utili ve ne sono ben
    > pochi, si esistono migliaia di progetti ma
    > la maggior parte fermi da anni e non più
    > mantenuti (l'open sorciaro talvolta
    > rinsavisce).

    Se è per quello anche sw windows nascono e muoiono in
    meno di uno sbattere di ciglia ...
    pero un gruppo di persone puo prendere questo sw, come
    è successo con gimp e ricominciare a svilupparlo e a lavorarci sopra ...
    Sorride
    Fan Linux

    non+autenticato
  • Tu non puoi capire...


    - Scritto da: Anonimo
    > io sviluppo un sw e secondo gli openari
    > (ricconi) dovrei rendere disponibili a tutti
    > la mia creazione, facendo si che i ricconi
    > (IBM, SUN, ORACLE.... e tutto l'azionariato)
    > diventino più ricconi, mentre io patisco la
    > fame.
    >
    > Open sviluppatori non vi rode il fegato
    > pensando a quanti soldi i ricchi open
    > fregatori guru fanno con la vostra opera, le
    > vostre notti insonni, non sarebbe stato
    > meglio impiegare più profiquamente (ed
    > egoisticamente) in una riposante russata o
    > rilassante scoxxxx.
    >
    > Saro un egoista, ma in fondo il sw open
    > serve solo a questo, come immensa riserva di
    > copia(open) e incolla(closed), infatti di
    > programmi realmente utili ve ne sono ben
    > pochi, si esistono migliaia di progetti ma
    > la maggior parte fermi da anni e non più
    > mantenuti (l'open sorciaro talvolta
    > rinsavisce).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Tu non puoi capire...
    >
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > io sviluppo un sw e secondo gli openari
    > > (ricconi) dovrei rendere disponibili a
    > tutti
    > > la mia creazione, facendo si che i ricconi
    > > (IBM, SUN, ORACLE.... e tutto
    > l'azionariato)
    > > diventino più ricconi, mentre io patisco
    > la
    > > fame.
    > >
    > > Open sviluppatori non vi rode il fegato
    > > pensando a quanti soldi i ricchi open
    > > fregatori guru fanno con la vostra opera,
    > le
    > > vostre notti insonni, non sarebbe stato
    > > meglio impiegare più profiquamente (ed
    > > egoisticamente) in una riposante russata o
    > > rilassante scoxxxx.
    > >
    > > Saro un egoista, ma in fondo il sw open
    > > serve solo a questo, come immensa riserva
    > di
    > > copia(open) e incolla(closed), infatti di
    > > programmi realmente utili ve ne sono ben
    > > pochi, si esistono migliaia di progetti ma
    > > la maggior parte fermi da anni e non più
    > > mantenuti (l'open sorciaro talvolta
    > > rinsavisce).

    Dai "amico" non essere cosi drastico ...
    anche io mi sento di appartenere alla comunità Open
    pero cerchiamo di essere tolleranti Sorride
    Fan Linux

    non+autenticato
  • neanche tu

    - Scritto da: Anonimo
    > Tu non puoi capire...
    >
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > io sviluppo un sw e secondo gli openari
    > > (ricconi) dovrei rendere disponibili a
    > tutti
    > > la mia creazione, facendo si che i ricconi
    > > (IBM, SUN, ORACLE.... e tutto
    > l'azionariato)
    > > diventino più ricconi, mentre io patisco
    > la
    > > fame.
    > >
    > > Open sviluppatori non vi rode il fegato
    > > pensando a quanti soldi i ricchi open
    > > fregatori guru fanno con la vostra opera,
    > le
    > > vostre notti insonni, non sarebbe stato
    > > meglio impiegare più profiquamente (ed
    > > egoisticamente) in una riposante russata o
    > > rilassante scoxxxx.
    > >
    > > Saro un egoista, ma in fondo il sw open
    > > serve solo a questo, come immensa riserva
    > di
    > > copia(open) e incolla(closed), infatti di
    > > programmi realmente utili ve ne sono ben
    > > pochi, si esistono migliaia di progetti ma
    > > la maggior parte fermi da anni e non più
    > > mantenuti (l'open sorciaro talvolta
    > > rinsavisce).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > io sviluppo un sw e secondo gli openari
    > (ricconi) dovrei rendere disponibili a tutti
    > la mia creazione, facendo si che i ricconi
    > (IBM, SUN, ORACLE.... e tutto l'azionariato)
    > diventino più ricconi, mentre io patisco la
    > fame.

    Non proprio.

    Quello che dici tu puo` succedere con licenze come BSD (e infatti e` successo, vedi stack TCP di Windows che e` sotto BSD ma la MS non ha mai rilasciato le modifiche che ha fatto), ed e` per questo che non mi piacciono, personalmente.

    Con una licenza come la GPL si`, possono prendere il tuo programma e venderlo senza dirti niente, ma appena fanno una modifica (per migliorarlo) e lo mettono sul mercato o scaricabile via Internet e tu ne vieni in possesso, hai il diritto di riavere anche le modifiche che ci hanno fatto in forma sorgente, quindi in pratica LORO hanno lavorato per te, e tu puoi anche prendere il LORO software (che e` ancora TUO perche` c'e` sempre il copyright dell'autore originale) e venderlo a tua volta.

    Io sarei ancora piu` drastico, a dire il vero, e vedrei bene una licenza che obbliga chiunque modifichi e distribuisca in qualsiasi forma un programma a rendere disponibili i sorgenti a TUTTI quelli che hanno sviluppato anche un pezzo piccolissimo di quel software, anche se non lo hanno acquistato. Lascerei fuori da questo obbligo solo le modifiche per uso personale.

    Bye.
    Shu
    1232

  • Gran bel discorso... Peccato che il "vendere" e' vendere pochino pochino.

    - Scritto da: Shu
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > io sviluppo un sw e secondo gli openari
    > > (ricconi) dovrei rendere disponibili a
    > tutti
    > > la mia creazione, facendo si che i ricconi
    > > (IBM, SUN, ORACLE.... e tutto
    > l'azionariato)
    > > diventino più ricconi, mentre io patisco
    > la
    > > fame.
    >
    > Non proprio.
    >
    > Quello che dici tu puo` succedere con
    > licenze come BSD (e infatti e` successo,
    > vedi stack TCP di Windows che e` sotto BSD
    > ma la MS non ha mai rilasciato le modifiche
    > che ha fatto), ed e` per questo che non mi
    > piacciono, personalmente.
    >
    > Con una licenza come la GPL si`, possono
    > prendere il tuo programma e venderlo senza
    > dirti niente, ma appena fanno una modifica
    > (per migliorarlo) e lo mettono sul mercato o
    > scaricabile via Internet e tu ne vieni in
    > possesso, hai il diritto di riavere anche le
    > modifiche che ci hanno fatto in forma
    > sorgente, quindi in pratica LORO hanno
    > lavorato per te, e tu puoi anche prendere il
    > LORO software (che e` ancora TUO perche`
    > c'e` sempre il copyright dell'autore
    > originale) e venderlo a tua volta.
    >
    > Io sarei ancora piu` drastico, a dire il
    > vero, e vedrei bene una licenza che obbliga
    > chiunque modifichi e distribuisca in
    > qualsiasi forma un programma a rendere
    > disponibili i sorgenti a TUTTI quelli che
    > hanno sviluppato anche un pezzo piccolissimo
    > di quel software, anche se non lo hanno
    > acquistato. Lascerei fuori da questo obbligo
    > solo le modifiche per uso personale.
    >
    > Bye.
    non+autenticato
  • Open source, e tenetevi pure i vostri padroni mascherati da nobili paladini etici.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Open source, e tenetevi pure i vostri
    > padroni mascherati da nobili paladini etici.

    In accordo con te .. Open ...is NOW ... tenetevi i bug dei Vostri
    programmi Closed ... decelebrati MS
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Open source, e tenetevi pure i vostri
    > > padroni mascherati da nobili paladini
    > etici.
    >
    > In accordo con te .. Open ...is NOW ...
    > tenetevi i bug dei Vostri
    > programmi Closed ... decelebrati MS

    Si scrive DECEREBRATI, e tu sei un talebano.

  • - Scritto da: Vezz
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > Open source, e tenetevi pure i vostri
    > > > padroni mascherati da nobili paladini
    > > etici.
    > >
    > > In accordo con te .. Open ...is NOW ...
    > > tenetevi i bug dei Vostri
    > > programmi Closed ... decelebrati MS
    >
    > Si scrive DECEREBRATI, e tu sei un talebano.

    Errata corrige ... evidentemente preferisci le lettere ai numeri
    ... strano per un informatico ...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Open source, e tenetevi pure i vostri
    > > padroni mascherati da nobili paladini
    > etici.
    >
    > In accordo con te .. Open ...is NOW ...
    > tenetevi i bug dei Vostri
    > programmi Closed ... decelebrati MS

    M$ forse lo usi tu, che non hai studiato e non sei capace di usare uno Unix decente.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > Open source, e tenetevi pure i vostri
    > > > padroni mascherati da nobili paladini
    > > etici.
    > >
    > > In accordo con te .. Open ...is NOW ...
    > > tenetevi i bug dei Vostri
    > > programmi Closed ... decelebrati MS
    >
    > M$ forse lo usi tu, che non hai studiato e
    un paio di lauree ti bastano ???

    > non sei capace di usare uno Unix decente.

    Tu invece che unix usi sentiamo saputello !!1
    non+autenticato

  • Dal titolo e dalla prima parte pensavo ad una analisi distaccata, tecnica e non orientata. Purtroppo ho l'impressione che l'articolo continui come uno dei tanti cappelli di legittimazione nobile della GPL.
    non+autenticato
  • qual è il problema? perché non si può sostenere la GPL? c'è un problema tecnico, etico o, come penso, politico dietro a questo rifiuto.
    Elettori del polo, dell'evasore capo, svelate le vostre idee ...
    N.B. io non sono "comunista", ma liberale di sinistra: c'è una tradizione liberale e liberista che non è di "destra" necessariamente. pensate ad es. al famoso "libero" mercato: se non ci sono monopoli allora il libero mercato è socilmente vantaggioso anche per i meno abbienti= di sinistra
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > qual è il problema? perché non si può
    > sostenere la GPL? c'è un problema tecnico,
    > etico o, come penso, politico dietro a
    > questo rifiuto.
    > Elettori del polo, dell'evasore capo,
    > svelate le vostre idee ...
    Senti, per favore, vai a fare questi giochini
    patetici di analogia (sx e free software, contro
    dx e sw proprietario) al circolo dopolavoristico dei
    tuoi amichetti.. quegli stessi tuoi amichetti che,
    quando erano al governo prima, il Free software
    lo ignoravano e lo sbeffeggiavano, salvo fare
    dietrofront improvviso dopo essersele prese sui denti
    alle ultime elezioni ..


    samu
    506

  • - Scritto da: samu
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > qual è il problema? perché non si può
    > > sostenere la GPL? c'è un problema tecnico,
    > > etico o, come penso, politico dietro a
    > > questo rifiuto.
    > > Elettori del polo, dell'evasore capo,
    > > svelate le vostre idee ...
    > Senti, per favore, vai a fare questi giochini
    > patetici di analogia (sx e free software,
    > contro
    > dx e sw proprietario) al circolo
    > dopolavoristico dei
    > tuoi amichetti.. quegli stessi tuoi
    > amichetti che,
    > quando erano al governo prima, il Free
    > software
    > lo ignoravano e lo sbeffeggiavano, salvo
    > fare
    > dietrofront improvviso dopo essersele prese
    > sui denti
    > alle ultime elezioni ..
    >
    >

    Penso che il Free Software non appartenga a nessuna categoria politica non è ne di dx ne di sx e di tutti quelli
    che ci credono che lavorano perchè cresca e diventi anche
    una sorta di "filosofia" come ha fatto è sta facendo il grande
    RMS, lasciamo perdere la politica ... che quella è gia schifosa
    per conto suo .. non sporchiamo una cosa cosi bella e pura
    come l'open con escrementi politichesi ...
    IMHO Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: samu
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > qual è il problema? perché non si può
    > > > sostenere la GPL? c'è un problema
    > tecnico,
    > > > etico o, come penso, politico dietro a
    > > > questo rifiuto.
    > > > Elettori del polo, dell'evasore capo,
    > > > svelate le vostre idee ...
    > > Senti, per favore, vai a fare questi
    > giochini
    > > patetici di analogia (sx e free software,
    > > contro
    > > dx e sw proprietario) al circolo
    > > dopolavoristico dei
    > > tuoi amichetti.. quegli stessi tuoi
    > > amichetti che,
    > > quando erano al governo prima, il Free
    > > software
    > > lo ignoravano e lo sbeffeggiavano, salvo
    > > fare
    > > dietrofront improvviso dopo essersele
    > prese
    > > sui denti
    > > alle ultime elezioni ..
    > >

    Bravo

    > >
    >
    > Penso che il Free Software non appartenga a
    > nessuna categoria politica non è ne di dx ne
    > di sx e di tutti quelli
    > che ci credono che lavorano perchè cresca e
    > diventi anche
    > una sorta di "filosofia" come ha fatto è sta
    > facendo il grande
    > RMS, lasciamo perdere la politica ... che
    > quella è gia schifosa
    > per conto suo .. non sporchiamo una cosa
    > cosi bella e pura
    > come l'open con escrementi politichesi ...
    > IMHO Sorride

    Io che non so più se sono di dx o di sx (certo non di centro) sto provando OpenOffice per mac osx è ancora una finalbeta, però funziona, ha solo qualche problema di integrazione nell'interfaccia, e l'idea di evitare di arrichire Bill gates (non ne ha bisogno) rende il futuro roseo.
    Saluti
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: samu
    > > >
    > > > - Scritto da: Anonimo
    > > > > qual è il problema? perché non si
    > può
    > > > > sostenere la GPL? c'è un problema
    > > tecnico,
    > > > > etico o, come penso, politico
    > dietro a
    > > > > questo rifiuto.
    > > > > Elettori del polo, dell'evasore
    > capo,

    > > > > svelate le vostre idee ...
    > > > Senti, per favore, vai a fare questi
    > > giochini
    > > > patetici di analogia (sx e free
    > software,
    > > > contro
    > > > dx e sw proprietario) al circolo
    > > > dopolavoristico dei
    > > > tuoi amichetti.. quegli stessi tuoi
    > > > amichetti che,
    > > > quando erano al governo prima, il Free
    > > > software
    > > > lo ignoravano e lo sbeffeggiavano,
    > salvo
    > > > fare
    > > > dietrofront improvviso dopo essersele
    > > prese
    > > > sui denti
    > > > alle ultime elezioni ..
    > > >
    >
    > Bravo
    >
    > > >
    > >
    > > Penso che il Free Software non appartenga
    > a
    > > nessuna categoria politica non è ne di dx
    > ne
    > > di sx e di tutti quelli
    > > che ci credono che lavorano perchè cresca
    > e
    > > diventi anche
    > > una sorta di "filosofia" come ha fatto è
    > sta
    > > facendo il grande
    > > RMS, lasciamo perdere la politica ... che
    > > quella è gia schifosa
    > > per conto suo .. non sporchiamo una cosa
    > > cosi bella e pura
    > > come l'open con escrementi politichesi ...
    > > IMHO Sorride
    >
    > Io che non so più se sono di dx o di sx
    > (certo non di centro) sto provando
    > OpenOffice per mac osx è ancora una
    > finalbeta, però funziona, ha solo qualche
    > problema di integrazione nell'interfaccia, e
    > l'idea di evitare di arrichire Bill gates
    > (non ne ha bisogno) rende il futuro roseo.
    > Saluti

    Ti capisco .... Fan Linux
    non+autenticato
  • Che persona piccola piccola.
    non+autenticato