Claudio Tamburrino

Facebook ci mette anche la faccia

Non solo il suffisso "libro" non può essere utilizzato da altri, ma anche la "faccia" deve essere protetta. Questa l'idea di Mark Zuckerberg

Roma - Dopo aver chiesto tutela circa l'utilizzo con riferimento a siti Web del suffisso "book", Facebook cerca la tutela della proprietà intellettuale anche per l'altra parte del suo nome: "face".

Il social network in blu, infatti, è subentrato al sito Faceparty.com che aveva depositato domanda di registrazione del marchio face come suffisso (mentre è già registrato il termine Facebook).

Sul percorso procedurale per ottenere il marchio una delle nemesi di Zuckerberg: Aaron Greenspan, l'ex compagno di classe che ha cercato di rivendicare diritti sulla fondazione di Facebook, e che ora, in qualità di proprietario di un sistema di pagamenti mobile chiamato FaceCash, ha chiesto all'USPTO un'estensione di tempo per presentare le procedure di opposizione.
Nel caso in cui FB riuscisse ad aggiudicarsi diritti sul termine "Face" utilizzato in ambito informatico, allora ance il suo FaceCash, pur essendo registrato, correrebbe il rischio di essere alla mercé di Zuckerberg: così come tanti altri soggetti, come Apple con il suo Facetime.

Claudio Tamburrino
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