Mauro Vecchio

Associated Press flirta con Google

Siglato un accordo di licenza tra BigG e l'agenzia di stampa. AP sfrutterà al meglio le possibilità offerte da Google News. Quello stesso aggregatore prima definito "un vampiro succhianotizie"

Roma - Che Google e Associated Press (AP) fossero tornati ad essere buoni amici lo si era già ipotizzato all'inizio di questo 2010. I nuovi contenuti dell'agenzia di stampa erano all'improvviso comparsi sul palcoscenico online di uno dei più contestati aggregatori di notizie web, Google News.

L'azienda di Mountain View ha ora sottolineato come un nuovo accordo di licenza sia stato siglato con i vertici di AP, segno ancora più tangibile di un vero e proprio disgelo. Un patto i cui dettagli sono tuttora rimasti avvolti nell'ombra, ma che dovrebbe prevedere almeno due condizioni chiave.

La prima, relativa al pagamento di una cifra non svelata affinché BigG ottenga i diritti di sfruttamento del vasto materiale di AP. La seconda, riguardante una stretta di mano sulla condivisione di dati, in modo da permettere all'agenzia di stampa di sfruttare appieno le potenzialità di una piattaforma aggregatrice come Google News.
Una potenzialità prima non apprezzata dal CEO di AP Tom Curley, che non aveva esitato a definire vampiresca l'attività di certi motori di ricerca come quello di Google. Il gelo aveva attecchito così, con la rimozione di tutti i contenuti originali di AP dal news aggregator californiano al termine del precedente contratto di licensing.

Un'interruzione segnata parallelamente da una strizzatina d'occhi al motore in viola di Yahoo!, proprio mentre BigG e Microsoft rimanevano al palo. Ma i toni freddi si erano subito sciolti: a febbraio, le notizie di AP erano tornate su Google News. Ora è stato addirittura annunciato un nuovo accordo. Che Tom Curley abbia davvero bisogno dei motori succhianotizie?

Mauro Vecchio
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