Claudio Tamburrino

Microsoft, XML alla Corte Suprema

Redmond non si arrende alle numerose sentenze sfavorevoli. Dalla massima autorità giudiziaria USA spera di ottenere uno spiraglio che le permetta di riaprire la partita con i4i

Roma - La battaglia sulla paternità di Custom XML, che vede contrapposte Microsoft alla canadese i4i, ha di epico certamente una cosa: la perseveranza di Redmond.

Dopo essere uscita sconfitta dal primo grado, dall'appello, dalla richiesta di riesame e dalla procedura di riesame del brevetto conteso avviata presso l'Ufficio brevettuale statunitense (USPTO), infatti, Big M ha deciso di non lasciare nulla di intentato e di rivolgersi anche alla Corte Suprema: ultima chance per imporre la sua tesi.

Alla Corte spetterà ora decidere (a sua completa discrezione) se vale o meno la pena di riaprire il caso. In ballo la violazione da parte di Micorsoft del brevetto i4i 5,787,449 sull'editor Custom XML, per cui già è stata condannata a pagare i danni.
Claudio Tamburrino
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