Claudio Tamburrino

Murdoch, il paywall non paga

Dubbi sul pedaggio del Times anche da parte degli inserzionisti, che scappano dal giornale. Una questione che non appare solo di mercato ma anche culturale

Roma - Rupert Murdoch, vista l'età e la portata del suo successo, non sembrerebbe avere nulla da imparare: tuttavia la saggezza del proverbio sulla botte piena e la moglie ubriaca potrebbe essere una lezione che gli costerà cara. La scelta di andare in controtendenza rispetto al modello editoriale che fin ad ora ha proliferato in Rete (basato sull'accesso gratuito ai contenuti retribuiti via introiti pubblicitari) bloccando l'accesso alle pagine delle sue testate The Times e The Sunday Times dietro un muro digitale e chiedendo un pedaggio direttamente ai lettori sembra disincentivare sia i lettori che gli inserzionisti.

Per quanto la diretta correlazione potesse sembrare scontata, secondo il tycoon dell'editoria il paywall avrebbe garantito una maggiore accesso ai dati dei lettori, permettendo, di conseguenza, di valorizzare la pubblicità. Insomma, qualità in luogo della quantità e raccolta di maggiori informazioni possibili rispetto alla mera distribuzione di contenuti capace di attirare utenti sconosciuti.

Al contrario, la mossa non sarebbe affatto piaciuta agli inserzionisti, che ora non possono più disporre di quei numeri di lettori che rendono una pagina appetibile: né l'una e né l'altra forma di retribuzione sarebbe efficacemente garantita dal sistema implementato per il Times e la sua versione domenicale.
L'emorragia di lettori, infatti, sembra essere stata così drastica da spingere anche gli inserzionisti a guardare altrove. L'agenzia pubblicitaria MEC (che include clienti come Lloyds Banking Group, Orange e Chanel) avrebbe commentato che "non essendovi traffico, semplicemente non c'è motivo di farvi pubblicità": secondo loro fonti le impression del Times sarebbero crollate del 90 per cento da quando sono stati introdotti i pedaggi.

Questi dati, d'altronde, sarebbero solo in parte confermati dalle statistiche ComScore che vedono le due testate aver perso 1,2 milioni di visitatori dei 2,8 su cui si poteva contare quando l'accesso era gratuito, con le pagine visualizzate crollate da 29 milioni a 9 milioni in appena un mese.

In ogni caso, e a maggior ragione considerando che le cifre non sono quelle ufficiali dell'editore, il dibattito sul paywall resta aperto: non è più, d'altronde, solo una questione di mercato ma il tentativo di imporre un nuovo modello culturale contrario alla divulgazione gratuita dei contenuti e opposto a quello dell'editoria gratuita finanziata dalla pubblicità.

Su questa trincea si stanno schierando le aziende concorrenti. In mezzo - sospese fra le due visioni strategiche sul futuro del mercato dell'editoria - le applicazioni a pagamento per dispositivi mobile come iPhone, Android e iPad, appoggiate sia da Murdoch che, da ultimo, da Jimmy Wales, fondatore del sito alfiere del modello gratuito Wikipedia.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
44 Commenti alla Notizia Murdoch, il paywall non paga
Ordina
  • Ma andasse in pensione ormai tutto questo non e' piu' affar suoA bocca aperta
    non+autenticato
  • ...li leggo al bar. Ma non ditelo in giro!
  • - Scritto da: The Dude
    > ...li leggo al bar. Ma non ditelo in giro!

    Se li leggessi in biblioteca, non sei neanche tenuto a pagare il caffe'.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: The Dude
    > > ...li leggo al bar. Ma non ditelo in giro!
    >
    > Se li leggessi in biblioteca, non sei neanche
    > tenuto a pagare il
    > caffe'.

    Magari avessi il tempo di andare in biblioteca, qua a Parma sono solo in isola pedonale! Meglio con un buon caffè.
    E poi i libri preferisco averli in casa con somma arrabbiatura di mia moglie che vede spuntare librerie un pò ovunque, e pile di libri che restano comunque accatastate...Sorride
  • - Scritto da: The Dude
    > ...li leggo al bar. Ma non ditelo in giro!

    LOL. Un +1 per l'avate, grande Walt.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Flipper
    > - Scritto da: The Dude
    > > ...li leggo al bar. Ma non ditelo in giro!
    >
    > LOL. Un +1 per l'avate, grande Walt.

    Azz... avatar, m'ha preso la sindrome di sgabbio Ficoso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Flipper
    > - Scritto da: Flipper
    > > - Scritto da: The Dude
    > > > ...li leggo al bar. Ma non ditelo in giro!
    > >
    > > LOL. Un +1 per l'avate, grande Walt.
    >
    > Azz... avatar, m'ha preso la sindrome di sgabbio
    >Ficoso

    Walt è un mito! Ah, scusa ma ho El Pollo Hermano sul secondo cellulare!Occhiolino
  • Il modello pay non era quello vincente?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
    > Il modello pay non era quello vincente?

    ma che c'entra apple?
    anzi, gli utenti della mela sono stati tra i primi a bocciare gli abbonamenti al NYT per ipad.

    proprio quando non sapete che dire tirate in ballo la mela. :/
    non+autenticato
  • nono, ci sono state accese discussioni in passato e mi son beccato anche del barbone... ti sbagli...
    non+autenticato
  • Se hai parlato con Ruppolo...posso capireA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Se hai parlato con Ruppolo...posso capireA bocca aperta

    ah beh, allora è proprio come scrivi tu: "posso capire".Sorride
    non+autenticato
  • quello che manca è invece un modello di business funzionale per i nostri giorni....

    Che senso ha assumere qui in italia, a Milano, un giornalista e mandarlo a fare servizi a NewYork? Esistono un sacco di giornalisti che parlano italiano anche da quelle parti e al massimo un traduttore prende pochi spiccioli (se paragonati ai costi di albergo, rimborsi spese, extra, mignotte e c. che i giornalisti pretendono quando sono "in missione").

    Esisono il sito dell'ansa, Adnkronos e tanti altri portali che fanno utili. Ci riesce punto informatico e le tante altre testate giornalistiche che parlano di tecnologia, videogiochi ecc mi sembra assurdo che un quotidiano non ci riesca!

    E, ultima cosa: mandate al diavolo i finanziamenti ai giornali. Quotidiani come l'unità, il foglio ecc hanno tirature 10 volte superiori al venduto per giustificare i soldi che incassano (a fondo perduto) con una tripla beffa per noi: spreco di denaro, inquinamento e ulteriore spesa per lo smaltimento!
  • - Scritto da: barra78
    > Che senso ha assumere qui in italia, a Milano, un
    > giornalista e mandarlo a fare servizi a NewYork?

    Prima di Internet il corrispondente dall'estero era semplicemente uno che aveva trovato il modo per fare una vita da pacchia. Andava là, mangiava, beveva e dormiva tutto spesato. Poi la mattina andava in edicola, comprava un paio di giornali, guardava il TG e poi faceva il riassuntino. Se era del Tg al massimo faceva le interviste con i passanti o parlava in mezzo alla strada con dietro qualche edificio celebre. Ma non è che verificava le fonti e intervistava direttamente dei personaggi (Tranne rare eccezioni).
    Adesso si potrebbe anche eliminare come figura, infatti diversi giornali l'hanno fatto. Quando proprio succede qualcosa di grave tipo l'11 settembre mandano uno là sul posto. Nei TG si tiene ancora perché fa molta scena, se metti uno là all'estero che parla direttamente dal posto sembra che ne sappia di più. Ma in realtà legge le stesse notizie che puoi ricevere tu dal computer.
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimo

    Nei TG si
    > tiene ancora perché fa molta scena, se metti uno
    > là all'estero che parla direttamente dal posto
    > sembra che ne sappia di più. Ma in realtà legge
    > le stesse notizie che puoi ricevere tu dal
    > computer.

    Non è così vivere sul posto significa anche sentire l'atmosfera, vedere che aria tira fra la gente (non quella su bus e metropolitane possibilmente), raccogliere opinioni in presa diretta. Quindi tenerne qualcuno nelle città più importanti del mondo non è spreco di soldi o mero esibizionismo, tantopiù che in caso di un avvenimento importante se sei sul posto o nelle vicinanze, chiaramente puoi offrire un'informazione più rapida.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ces
    > - Scritto da: anonimo
    >
    > Nei TG si
    > > tiene ancora perché fa molta scena, se metti uno
    > > là all'estero che parla direttamente dal posto
    > > sembra che ne sappia di più. Ma in realtà legge
    > > le stesse notizie che puoi ricevere tu dal
    > > computer.
    >
    > Non è così vivere sul posto significa anche
    > sentire l'atmosfera, vedere che aria tira fra la
    > gente (non quella su bus e metropolitane
    > possibilmente), raccogliere opinioni in presa
    > diretta. Quindi tenerne qualcuno nelle città più
    > importanti del mondo non è spreco di soldi o mero
    > esibizionismo, tantopiù che in caso di un
    > avvenimento importante se sei sul posto o nelle
    > vicinanze, chiaramente puoi offrire
    > un'informazione più
    > rapida.

    Questa cosa che ho detto me l'ha raccontata in aereo un giornalista piuttosto noto. Ma tu pensi veramente che abbia qualche valore intervistare a caso 3-4 persone prese a caso per strada?
    Se c'è un avvenimento importante e sono a New York ascoltano semplicemente le news e guardano le agenzie di stampa che puoi ricevere qui. Cosa credi che facciano? Infatti quando ci sono eventi a sorpresa ripetono le stesse baggianate in continuazione con il conduttore che dice: Ti prego avvertici se ci sono aggiornamenti!!!

    Riguardo a come vengono realizzati i TG beccatevi questa:
    non+autenticato
  • - Scritto da: barra78

    > E, ultima cosa: mandate al diavolo i
    > finanziamenti ai giornali. Quotidiani come
    > l'unità, il foglio ecc hanno tirature 10 volte
    > superiori al venduto per giustificare i soldi che
    > incassano (a fondo perduto) con una tripla beffa
    > per noi: spreco di denaro, inquinamento e
    > ulteriore spesa per lo
    > smaltimento!

    Quoto. Infatti Il Fatto Quotidiano ha dimostrato a tutti come si possa guadagnare senza finanziamenti statali e senza pubblicità, visto che gli inserzionisti evitano quel quotidiano.

    Nicola
  • Ma pensa... lettori che non si abbonano, investitori che scappano...
    Chi lo avrebbe mai detto!

    E pensare che tutti noi del forum avevamo invece ipotizzato che ci sarebbe stato il server per la gestione degli abbonamenti preso d'assalto e che non sarebbe stato in grado di soddisfare tutte le richieste di accesso agli articoli a pagamento.

    Dobbiamo riconoscerlo: abbiamo toppato!
  • - Scritto da: panda rossa
    > Ma pensa... lettori che non si abbonano,
    > investitori che
    > scappano...
    > Chi lo avrebbe mai detto!
    Se i lettori non avessero avuto scelta, probabilmente avrebbero messo mano al portafoglio. Guardiamo il caso televisivo: man mano che gli eventi sportivi di rilievo sono stati "sfilati" dalle TV generaliste free e che film e telefilm (almeno in prima visione) sono diventati sempre più legati al mondo Pay, molti non hanno trovato alternativa e hanno aperto il portafogli. Una volta convinti con la solita manfrina dell'assenza di pubblicità (vi ricordate le promesse?), pian piano si sono "suppostate" ai clienti bannerini, interruzioni pubblicitarie micro e macro e alla via così.
    Per fortuna nel campo delle notizie non hanno raggiunto il controllo completo del mercato, anche frenati dalla diffusione di certa free press (anche on-line) e questo gioco dimostra che le persone non abbastanza "educate" possono ancora pensare che "gratis" è un valore, anche se sulla bilancia debbono mettere un po' di pubblicità.
    Uno spunto collaterale: in questa vicenda si palesa chi ha in mano il controllo dei giornali, e quando le grandi agenzie pubblicitarie cominceranno a trovare "non gradito" l'operato dei media, tutti metteranno la coda tra le gambe e torneranno all'ovile, dove il cibo è gratis (anche se il pastore affila sempre il coltello e una Pasqua all'orizzonte c'è sempre, come imparano gli agnelli).
    non+autenticato
  • - Scritto da: OldDog
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Ma pensa... lettori che non si abbonano,
    > > investitori che
    > > scappano...
    > > Chi lo avrebbe mai detto!
    > Se i lettori non avessero avuto scelta,
    > probabilmente avrebbero messo mano al
    > portafoglio.

    Opinabile.

    > Guardiamo il caso televisivo: man
    > mano che gli eventi sportivi di rilievo sono
    > stati "sfilati" dalle TV generaliste free e che
    > film e telefilm (almeno in prima visione) sono
    > diventati sempre più legati al mondo Pay, molti
    > non hanno trovato alternativa e hanno aperto il
    > portafogli.

    Guardiamo il caso dei sistemi operativi: nonostante vi siano alternative gratuite e sicure, la gente preferisce mettere mano al portafogli per acquistare il peggior sistema operativo presente sul mercato, o ad accettarne supinamente la preinstallazione (previo pagamento della medesima s'intende).
  • - Scritto da: panda rossa
    > Guardiamo il caso dei sistemi operativi:
    > nonostante vi siano alternative gratuite e
    > sicure, la gente preferisce mettere mano al
    > portafogli per acquistare il peggior sistema
    > operativo presente sul mercato, o ad accettarne
    > supinamente la preinstallazione (previo pagamento
    > della medesima
    > s'intende).

    perdonami ma e' un esempio che non c'entra proprio nulla.
    non+autenticato
  • Forse volevi dire mano al masterizzatore, visto che solo pochi dei windows in giro sono originali e licenziati. E quelli che lo sono è perchè sono stati venduti con il pc.
    non+autenticato
  • quoto l'unico modo per avere un windows con licenza sopratutto se sei un privato è riceverlo con il pc, che se e' vero che si può rinunciare alla licenza è pur vero che è una palla assurda quindi preferisci pagare la "tassa" alla MS
    non+autenticato
  • Per non parlare che le licenza Ratial di windows costano un'enormità
    Sgabbio
    26178
  • E una piccola frazione di MSDNAA
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Guardiamo il caso dei sistemi operativi:
    > nonostante vi siano alternative gratuite e
    > sicure,

    Anche i sassi sono gratuiti e sicuro, eppure non vedo la gente farne incetta.


    > la gente preferisce mettere mano al
    > portafogli per acquistare il peggior sistema
    > operativo presente sul mercato,

    L'acquisto del peggior sistema operativo sul mercato è di fatto mascherato, quindi la gente non si rende conto di acquistarlo, ma di acquistare solo la ferraglia.

    > o ad accettarne
    > supinamente la preinstallazione (previo pagamento
    > della medesima
    > s'intende).

    Stessa cosa.

    Sarebbe come dire alla gente che acquista la benzina che sta supinamente accettando di pagare 2 centesimi al litro per il disastro del Vajont di 40 anni fa: secondo te la gente lo sa?
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Guardiamo il caso dei sistemi operativi:
    > > nonostante vi siano alternative gratuite e
    > > sicure,
    >
    > Anche i sassi sono gratuiti e sicuro, eppure non
    > vedo la gente farne
    > incetta.

    Alla gente a cui serve un sasso pero', va a prenderselo al torrente: non mi risulta che il negozietto sotto casa mia che vende sassi abbia poi questo gran giro di affari.

    > > la gente preferisce mettere mano al
    > > portafogli per acquistare il peggior sistema
    > > operativo presente sul mercato,
    >
    > L'acquisto del peggior sistema operativo sul
    > mercato è di fatto mascherato, quindi la gente
    > non si rende conto di acquistarlo, ma di
    > acquistare solo la
    > ferraglia.

    Ma che dici mai? La mafia non esiste mica.

    > > o ad accettarne
    > > supinamente la preinstallazione (previo
    > pagamento
    > > della medesima
    > > s'intende).
    >
    > Stessa cosa.
    >
    > Sarebbe come dire alla gente che acquista la
    > benzina che sta supinamente accettando di pagare
    > 2 centesimi al litro per il disastro del Vajont
    > di 40 anni fa: secondo te la gente lo
    > sa?

    Forse no, ma ti posso assicurare che quelli che abitano a Como andavano tutti a fare il pieno a Chiasso, prima che lo stato li dotasse di un tesserino per poter fare benzina in Italia senza pagare la tassa del Vajont.
  • > Se i lettori non avessero avuto scelta,
    > probabilmente avrebbero messo mano al
    > portafoglio.

    La scelta c'è sempre.

    Se i contenuti sono dietro paywall, c'è sempre la copia non ufficiale, o l'accesso con keygen.
    non+autenticato