Luca Annunziata
martedì 7 settembre 2010

Connessioni mobile, la banda non è infinita

Gli operatori la chiamano bandwidth management, gli utenti filtri o limiti di velocità. Il traffic shaping non è più un tabù: la rete resta neutrale ma la banda non è infinita (almeno nel mobile). Il caso 3 Italia

In linea di massima, è possibile concludere quanto segue: il traffic shaping, il bandwidth management o comunque si vogliano etichettare le tecnologie che oggi permettono di abbassare la velocità di navigazione a un singolo utente o a una categoria di servizi, non sono più un tabù. Spulciando i contratti e le condizioni d'uso di abbonamenti e offerte ricaricabili si trova sempre e comunque un riferimento (3 Italia fa sapere di averlo previsto nel 2002 nell'art. 14 della Carta Servizi, e di aver anche modificato l'art. 4 del Contratto lo scorso marzo), e la scelta di privilegiare la neutralità dell'approccio (come nel caso di 3 e Wind, tagliando tutto indiscriminatamente) o un tipo particolare di traffico (tagliando P2P e file sharing, come dice di fare Vodafone) è una decisione dettata unicamente dall'orientamento del management.

Affermare che questa sia, di fatto, la Caporetto della connessione in mobilità o della net neutrality è un'affermazione eccessiva: la connessione wireless, checché ne dicano gli osservatori, è per sua natura destinata a essere limitata. Le frequenze a disposizione degli operatori sono poche e ottenute a caro prezzo, in Italia esiste anche il problema del riassetto dello spettro ("oppresso" dalla TV, e che pare non riesca a liberarsi dal suo aguzzino catodico) che complica ulteriormente il quadro. Se a questo si aggiunge che l'infrastruttura ad alta velocità, necessaria al backhauling e dunque a rifornire le antenne che erogano la navigazione ai cellulari e alle chiavette, è cronicamente inadeguata e soffre dello stesso male di cui soffrono le connessioni NGN, il ritratto è completo.

Il problema non sono i limiti imposti in questo caso dagli operatori, il problema è la mancanza di informazioni agli utenti finali: costruire autostrade tra le BTS (le stazioni ricetrasmittenti delle reti cellulari) e i terminali, quando a monte non c'è un'adeguato rifornimento di banda, è una distorsione. Se la BTS è collegata semplicemente a una connessione analoga a una ADSL per riunirsi alla rete principale dell'operatore, a poco o nulla servono HSPA e compagnia: gli utenti che possiedono uno smartphone sono sempre di più, la banda una risorsa scarsa da condividere, la fetta della torta che spetta a ciascuno si fa sempre più piccola. La banda non è infinita: se si superano i 3 chilowatt il contatore della luce salta, e lo stesso principio si applicherà per la banda mobile.Stabilire a questo punto di chi sia la responsabilità è inutile: il protocollo GSM e quello UMTS sono piuttosto efficienti, ma occorrerebbero frequenze aggiuntive (già chieste dagli operatori) per migliorare la situazione. Il backhauling è insufficiente, occorre migliorare da questo punto di vista l'infrastruttura: ci devono pensare gli operatori, e le iniziative volte alla condivisione dei siti dove sistemare le antenne sono un buon passo in avanti che però non può prescindere da altri investimenti (a tutti i livelli, dalla backbone in giù). Soprattutto, appare improbabile (a meno di scelte particolari come quella di Virgin USA, che propone il pacchetto per la navigazione illimitata sul cellulare a 40 dollari al mese) che d'ora in avanti si affaccino sul mercato, soprattutto nel Belpaese, offerte che puntano sempre più al ribasso dei prezzi e al rialzo del monte ore/gigabyte.

L'ipotesi più probabile, da questo punto in avanti, è emulare quanto proposto ad esempio da Vodafone per le connessioni da iPad: 500MB al giorno e poi si passa a 64 chilobit, volenti o nolenti, in modo almeno da restare connessi (anche se a velocità ridotta). Parafrasando un vecchio slogan: "navigare tutti, navigare meno". Il punto è che, accanto a queste offerte senza fili con delle limitazioni, nelle case degli italiani dovrebbero trovare posto connessioni via cavo (preferibilmente fibra, FFTH e point-to-point) senza limiti o quasi. A poco serviranno, vista l'esiguità di terminali, le alternative come il WiMAX: apprezzabile il tentativo di Mandarin, in Sicilia, di tappare le falle del digital divide con kit in prova gratuita, ma ormai anche il grande sponsor di questa tecnologia, Intel, con l'acquisto del comparto Infineon dedicato sembra aver adottato LTE nella corsa al 4G.

La morale della favola è: gli utenti si abituino, da qui in avanti, a considerare la connessione wireless 3G per quello che è, ovvero un sistema di navigazione non a banda larga. Può essere utilizzato anche per accedere a servizi avanzati e che richiedono traffico consistente, ma solo in modo sporadico e facendo ben attenzione alle condizioni di utilizzo imposte dagli operatori. Questi ultimi, dovranno prestare massima cura a come immetteranno sul mercato le proprie offerte: parlare di banda larga wireless è forse un azzardo (ma la terminologia pare sia già cambiata da un po'). E poi sul piatto ci dovrebbe essere quella famosa transizione alla NGN: ma con l'aria che tira per il Governo italiano, pare proprio che anche questa legislatura sia destinata a chiudersi con un nulla di fatto alla voce "investimenti strategici nel settore ICT".

Luca Annunziata
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165 Commenti alla Notizia Connessioni mobile, la banda non è infinita
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  • Secondo me le compagnie sono talmente avide di denaro che pur di risparmiare non filtrano utente per utente ma per gruppi abbastanza grossi di utenti cosicché anche se sei un "bravo" utente ma finisci per tua sfortuna in un gruppo dove c'è un utente cattivo puniscono anche te!

    Sarebbe come dire che io non ho fatto niente ma sfortunatamente abita alla porta accanto un mafioso pregiudicato e siccome la polizia non vuol spendere per far prima invece di fa fare l'ergastolo al delinquente mette dentro tutto il condominio di 30 inqulini e gli fa fare 1 anno a testa.

    Io capisco di limitare la banda ma il controllo va fatto per ogni singolo ip e non per gruppi di IP perché si vuol risparmiar anche sugli apparati di QoS!!!!
    non+autenticato
  • La TRE ha inserito dei piani tariffari a tempo per la connessione Internet, peccato che abbia la cattiva abitudine di tagliare la banda nel caso facciate "troppo traffico", a me è successo dopo aver guardato 4 (dico quattro) video su YouTube, la banda è passata da:
    192.3 KB/sec in DL
    40.9 KB/sec il UL
    a:
    14.9 KB/sec in DL
    10.8 KB/sec in UL

    Ovviamente risposte dal servizio clienti neanche a sognarle (mail e fax inclusi).
    E' solo un sopruso bello e buono... peccato per la Tre, in questo modo si sputtana solamente.
    non+autenticato
  • che offerte dati hanno per chi ha sim prepagate ?? non parlo di abbonati
    non+autenticato
  • Perchè è giusto il comportamento delle società che gestiscono l'autostrada? O meglio, è giusto che lo Stato permetta a queste società questo comportamento?
    Se si stabilisse una qualità minimo del servizio vedresti le società autostradali investire e migliorare la proprio rete perchè così avrebbero un maggior ritorno economico: oggi chi glielo fa fare a migliorare la rete visto che tanto incassano gli stessi soldini?

    Ciao.
    non+autenticato
  • infatti mi sono rifiutato di sottoscrivere un contratto per la connettività mobile...e dire che mi sarebbe piaciuto...
    non+autenticato
  • Disdetta in massa di tutti i contratti internet, e limitare l'uso allo strettissimo necessario, del cellulare.
    Dopo un mese si metteranno a 90°...
    E non mi si dica che con l'hsdp ci si lavora per cortesia...
    Le aziende usano il cavo!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giorgione
    > Disdetta in massa di tutti i contratti internet,
    > e limitare l'uso allo strettissimo necessario,
    > del
    > cellulare.

    Caspita, che gran soluzione! Tu sì che sei un genio vero? La gente usa internet e il cell per tutto, non si fanno scioperi neppure per interessi nazionali, figuriamoci per quelli che usano Tre e si ritrovano col blocco.

    > Dopo un mese si metteranno a 90°...

    Ogni tanto salta fuori qualcuno con queste trovate..vale anche per la benzina "Non facciamo piu' benzina! Senza acquirenti si piegheranno!!"
    in che mondo vivete?

    > E non mi si dica che con l'hsdp ci si lavora per
    > cortesia...

    con l'hsdpa la gente ci lavora eccome..internet in mobilità non è piu' solo un gioco per i bambini che vogliono aggiornare il profilo su facebook, è diventata esigenza lavorativa per tantissima gente.

    > Le aziende usano il cavo!

    La gente SI SPOSTA eh
    E' chiaro che all'operaio addetto al pollame gli fotte poco di internet in mobilità..ma per tanti altri non è la stessa cosa.
  • - Scritto da: maranric

    > Caspita, che gran soluzione! Tu sì che sei un
    > genio vero? La gente usa internet e il cell per
    > tutto, non si fanno scioperi neppure per
    > interessi nazionali, figuriamoci per quelli che
    > usano Tre e si ritrovano col
    > blocco.

    No il genio sei tu. La benzina serve, perche' altrimenti non ti sposti.

    > Ogni tanto salta fuori qualcuno con queste
    > trovate..vale anche per la benzina "Non facciamo
    > piu' benzina! Senza acquirenti si piegheranno!!"

    Mi sa che hai sbagliato topic!

    >
    > in che mondo vivete?
    >

    In quello reale.

    > > E non mi si dica che con l'hsdp ci si lavora per
    > > cortesia...
    >
    > con l'hsdpa la gente ci lavora eccome..internet
    > in mobilità non è piu' solo un gioco per i
    > bambini che vogliono aggiornare il profilo su
    > facebook, è diventata esigenza lavorativa per
    > tantissima
    > gente.

    E' la minoranza.

    > La gente SI SPOSTA eh
    > E' chiaro che all'operaio addetto al pollame gli
    > fotte poco di internet in mobilità..ma per tanti
    > altri non è la stessa
    > cosa.

    "La gente" che si sposta, essendo azienda, se proprio non ha il cavo lo usa l'hsdpa, e tutto il resto. Ma una GROSSISSIMA fetta degli introiti degli operatori deriva dal traffico prepagato. Tu prova a bloccargli per un mese gli introiti e poi sta a guardare quello che succede.
    "La gente" che si sposta, usa anche il wifi, per tua informazione, ed i punti liberi sono molti di piu' di quelli che tu possa immaginare. Gli aeroporti, visto che la gente si sposta, ne sono pieni. Toh, anche i centri commerciali, i bar, e quant'altro.
    ALADINO!
    non+autenticato
  • > No il genio sei tu. La benzina serve, perche'
    > altrimenti non ti
    > sposti.

    Anche internet e il cell serve. Se non ha mai funzionato questo sistema per la benzina (che è usata da TUTTI) figuriamoci per proteste internet mobile.

    > In quello reale.

    beh ti hanno gia' preso in giro altre 3 persone, o hai 10 anni oppure sei il solito credulone che pensa di cambiare il mondo non usando il cellulare.

    > E' la minoranza.

    Veramente si parlava di problemi di banda/infrastruttura proprio perchè la gente inizia ad essere TANTA. Esistono oltre 1 milione di chiavette internet solo con scheda 3. Vedi un po' tu eh

    > "La gente" che si sposta, essendo azienda, se
    > proprio non ha il cavo lo usa l'hsdpa, e tutto il
    > resto. Ma una GROSSISSIMA fetta degli introiti
    > degli operatori deriva dal traffico prepagato.

    e questo che c'entra?

    > Tu
    > prova a bloccargli per un mese gli introiti e poi
    > sta a guardare quello che
    > succede.

    Non è possibile bloccare gli introiti. Per ogni utente che "sciopera" non usando cell e internet in mobilità ce ne sono 20mila che continuano ad usare cell e internet mobile. Stop. E' così e basta.

    > pieni. Toh, anche i centri commerciali, i bar, e
    > quant'altro.

    Falso. Con la legge sulla privacy stanno diventando sempre piu' rari. Escludendo aeroporti hotel e mcdonald sono beh pochi gli hotspot free. Nella vita lavorativa di tutti i giorni capita rarissimamente di trovarli per strada e se anche li trovi devi fare autenticazione, registrazione etc..una gran rottura, senza contare la questione sicurezza.

    Saluti
    RIC
  • La solita balla del boicottaggio? Ma quanti anni hai?
    non+autenticato
  • > Disdetta in massa di tutti i contratti internet,
    > e limitare l'uso allo strettissimo necessario,
    > del cellulare.

    Praticamente tutti gli utenti sono convinti di usarlo già "lo stretto necessario"

    > Dopo un mese si metteranno a 90°...

    Figurati, manco se ne accorgono. Quando mai una sola iniziativa del genere ha funzionato?

    > E non mi si dica che con l'hsdp ci si lavora per cortesia...
    > Le aziende usano il cavo!

    Nessuno in mobilità? Figuriamoci!
    non+autenticato
  • Dopo un mese il servizio sarà cancellato e/o fornito a prezzi stratosferici per le sole elite. Come le connessioni satellitari.

    Certo, risolve il problema della congestione. ma paghi il servizio 10 volte tanto o di più

    Cordiali saluti
  • Oh, che cosa non e' chiaro? Eppure credevo di aver scritto in italiano.
    Se uno si vuole fare fottere, lo faccia pure, ma poi non si lamenti, per la scarsa qualita' che gli danno le aziende. Siete il classico esempio di italiani. Vi lamentate, lamentate, ma poi al'atto pratico di fare uno sciopero dei consumi, nessuno lo vuole fare.
    Io ho parlato di utenza PREPAGATA e non aziendale, o meglio la minoranza aziendale.
    Le aziende che ti danno un cellulare per stare collegato ad internet, te lo danno per la posta elettronica, ed in questo caso, e' piu' che sufficiente un normale umts, senza hsdpa.
    Il resto, visto che oramai ci vogliono circa 160 euro a fondo perduto (canone telecoz, per non fare un cazzo), usa le chiavette, per cazzeggiare su social network ed affini. Chi scarica a manetta questo o quel contenuto lecito o meno.
    LA MAGGIOR PARTE DEL TRAFFICO INTERNET E' DOVUTO AL P2P. Non credo che un'azienda faccia uso massiccio di p2p.
    Per il resto andate a vedere le statistiche di vendita dei cellulari, che feature hanno, l'eta media degli utlizatori. Si tratta di essere realistici.
    Se poi ci sono tre che mi prendono in giro, ben vengano, significa che di imbecilli aggregati in gregge che ne sono un'infinita'.
    Ah, per la cronaca, ho 41 anni, lavoro nel campo dell'ict, da 20, e contemporaneamente da 10 del campo della telefonia mobile. Quindi SO di cosa parlo per aver visto con i miei occhi le statistiche aziendali delle tre maggiori compagnie telefoniche mobili italiane una delle quali e' anche quella dove sono assunto.
    Anche io ho un cellulare con hsdpa, ricevo giornalmente da 90 ad i 150 sms, ed uso il cellulare per accedere alla nostra intranet. Ma io NON pago un solo centesimo per avere cio'. VEDETE un po' voi, genialoidi...
    Cio, premesso, FANNO BENISSIMO A SPENNARVI!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giorgione
    > Oh, che cosa non e' chiaro? Eppure credevo di
    > aver scritto in
    > italiano.
    > Se uno si vuole fare fottere, lo faccia pure, ma
    > poi non si lamenti, per la scarsa qualita' che
    > gli danno le aziende. Siete il classico esempio
    > di italiani. Vi lamentate, lamentate, ma poi
    > al'atto pratico di fare uno sciopero dei consumi,
    > nessuno lo vuole
    > fare.

    Lo sciopero dei consumi è una idea idiota.
    Se il prodotto non ti interessa, non lo avresti comprato comunque (quindi, il tuo sciopero è irrilevante): se il prodotto ti interessa, perchè mai dovresti (con lo sciopero) metterti in una condizione ancora peggiore (la rinuncia) rispetto a quella esistente? Inoltre, sai già che se gli altri non aderiscono, il tuo sciopero non serve a nulla: e per quale motivo gli altri dovrebbero aderire?

    Lo sciopero dei consumi è slacktivism, è un patetico tentativo di scaricarsi la coscienza, facendo finta di lottare e aspettando la manna dal cielo (vale a dire, il pentimento delle aziende)
    non+autenticato
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