Alfonso Maruccia

StarCraft II e il Martello dell'Interdizione

Cattive notizie per i professionisti del cheat nelle sessioni multiplayer: Blizzard ha comunicato la ferma intenzione di espellere gli account di chi venga colto a barare contro i giocatori onesti

Roma - StarCraft II, il blockbuster di casa Blizzard che ha sin qui collezionato milioni di copie vendute, qualche problemino tecnico di non secondaria importanza e discusse policy di gestione delle mod degli utenti, è al centro del nuovo pugno di ferro della software house californiana, che si scaglia contro i cheater del videogaming online. Chi bara verrà punito severamente, promette Blizzard.

"Blizzard Entertainment ha sempre considerato molto seriamente il cheating in ogni sua forma - dice la software house - e StarCraft II non fa differenza". Ragion per cui, qualora un giocatore venisse scoperto nell'atto di barare o "usare hack o modifiche di qualsiasi forma", come stabilito dall'EULA del gioco quel giocatore "può essere messo permanentemente al bando dal gioco". Blizzard vuole che i suoi utenti giochino pulito, senza client alterati o qualsivoglia sistema in grado di fornire vantaggi indebiti sugli avversari nelle sessioni multiplayer.

L'esigenza di minacciare una misura estrema come l'estromissione permanente arriva dalla stessa dimensione delle community che la corporation si trova a gestire, un impero che va dalla piccola nazione di World of Warcraft a StarCraft stesso, che nella Corea del Sud è diventato uno sport nazionale già molto prima del lancio della seconda iterazione della serie.
La possibilità del blocco permanente dell'account di StarCraft II è resa ancora più minacciosa dal fatto che i suoi effetti si riverberano anche nelle partite in locale: il gioco necessita di un'autenticazione mensile sul network Battle.net anche solo per completare la campagna in solitaria, ragion per cui ai furbi e i disonesti verrebbe tolta anche la speranza di giocare contro il computer a meno di non acquistare una nuova copia del gioco.

Alfonso Maruccia
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126 Commenti alla Notizia StarCraft II e il Martello dell'Interdizione
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  • Non capisco cosa ci sia di ANORMALE nel BANNARE chi BARA nel gioco on-line. E' palese che è una decisione da ELOGIARE e non da CRITICARE.... ovviamente ad esclusione dei vari "bari" che effettivamente saranno infastiditi da tali comportamenti....
    Ah dimenticavo, la BLIZZARD sono anni e anni che BANNA chi trucca, per cui, chi vede NUOVI COMPLOTTI INTERNAZIONALI etc. non posso che dirgli "BUONGIORNO !".
    non+autenticato
  • Tu Non hai letto la notizia: Quale parte di: "Esclusione da battle.net che t'impedisce di fare l'autenticazione mensile della tua copia del gioco e che quindi non ti potrà far più giocare nemmeno offline non ti è chiara ?"
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Tu Non hai letto la notizia: Quale parte di:
    > "Esclusione da battle.net che t'impedisce di fare
    > l'autenticazione mensile della tua copia del
    > gioco e che quindi non ti potrà far più giocare
    > nemmeno offline non ti è chiara
    > ?"

    Don't worry. A quel punto basterà passare alla copia versione p2p, ammesso e non concesso che qualcuno non li porti in tribunale prima e gli faccia cambiare idea. L'EULA non è la legge divina e non sarebbe neanche la prima volta che in giudizio viene sconfessata.
    non+autenticato
  • gia, ma scaricare una copia pirata del gioco non è comunque abile per giocare sui server ufficiali...
    Offline probabilmente si.... ma online con ranking e tutto ufficiali, no.
    non+autenticato
  • Cos'è che non ti è chiara nella frase "Blizzard vuole che i suoi utenti giochino pulito, senza client alterati o qualsivoglia sistema in grado di fornire vantaggi indebiti sugli avversari nelle sessioni multiplayer." ?
    Cos'è che ti infastidisce ?
    Che non puoi più BARARE in multiplayer o cosa ?
    Veramente, illuminami su cosa ti turba.
    non+autenticato
  • Sapete per cosa vi chiedono 60 euro? Per il gioco? No, per concedervi un account su Battle.net. Il gioco potete anche scaricarvelo e non dovete pagare abbonamenti. Bene o male che sia, questo account però è legato al vostro nome e cognome: addio rivendita quando vi stancherete o se non vi è piaciuto dall'inizio.

    Se aggiungete un altro giocatore ai vostri contatti, non è come altri giochi e neanche come MSN: oltre al vostro nickname vedrà il vostro nome e cognome e l'elenco dei vostri contatti.

    Nel contratto dovete accettare che lo staff possa leggervi i vostri messaggi privati.
    non+autenticato
  • Ecco perchè quel gioco lo messo nella mia lista nera.
    Sgabbio
    26178
  • era ora! i cheaters hanno infestato per anni SC era ora di adottare soluzioni decise!
    non+autenticato
  • Impedire anche il gioco offline, mi sembra esagerato....
    Sgabbio
    26178
  • Paghi e pure caro, non solo in termini di € ma anche come ore e ore dedicate in un'applicazione che ti impegna profondamente

    E rischi di non poter più giocare perchè un cazzone che sta dall'altra parte dell'atlantico ha deciso che tu sei un cheater ?

    ma vaffanculo, ti faccio causa e non solo per il soldi che ho speso ma anche per tutte le ore buttate nel cesso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Junt
    > Paghi e pure caro, non solo in termini di € ma
    > anche come ore e ore dedicate in un'applicazione
    > che ti impegna
    > profondamente
    >
    > E rischi di non poter più giocare perchè un
    > cazzone che sta dall'altra parte dell'atlantico
    > ha deciso che tu sei un cheater
    > ?
    >
    > ma vaffanculo, ti faccio causa e non solo per il
    > soldi che ho speso ma anche per tutte le ore
    > buttate nel
    > cesso

    Se veramente apprezassi il gioco non useresti cheat.
    Ma da come scrivi, forse sei proprio uno di quelli che li usa... allora hanno ragione a bannarti.
  • - Scritto da: ThEnOra

    > Se veramente apprezassi il gioco non useresti
    > cheat.
    > Ma da come scrivi, forse sei proprio uno di
    > quelli che li usa... allora hanno ragione a
    > bannarti.

    Nel medioevo, il contadino, servo della gleba, passava la sua vita, sgobbando onestamente, ringraziando ogni giorno il proprio padrone per non avergli bruciato la capanna.
  • - Scritto da: panda rossa
    >
    > Nel medioevo, il contadino, servo della gleba,
    > passava la sua vita, sgobbando onestamente,
    > ringraziando ogni giorno il proprio padrone per
    > non avergli bruciato la
    > capanna.

    Un giorno però al padrone di Tranquilborgo girarono le palle e bruciò senza motivo la capanna del contadino. Gli altri abitanti , chiedendosi il perchè di questo atto e non trovando motivo alcuno, insorsero contro il loro padrone e se ne andarono in massa. Vari bardi raccontarono la storia del contadino nelle vallati adiacenti e nelle piazze dei paesi limitrofi.
    Il paesino resto pressochè disabitato, le entrate delle tasse misere. Tranquilborgo non vide più nessun turista per anni e dovette cambiare nome in Malsivive.
  • - Scritto da: Locke
    > - Scritto da: panda rossa
    > >
    > > Nel medioevo, il contadino, servo della gleba,
    > > passava la sua vita, sgobbando onestamente,
    > > ringraziando ogni giorno il proprio padrone per
    > > non avergli bruciato la
    > > capanna.
    >
    > Un giorno però al padrone di Tranquilborgo
    > girarono le palle e bruciò senza motivo la
    > capanna del contadino. Gli altri abitanti ,
    > chiedendosi il perchè di questo atto e non
    > trovando motivo alcuno, insorsero contro il loro
    > padrone e se ne andarono in massa. Vari bardi
    > raccontarono la storia del contadino nelle
    > vallati adiacenti e nelle piazze dei paesi
    > limitrofi.
    > Il paesino resto pressochè disabitato, le entrate
    > delle tasse misere. Tranquilborgo non vide più
    > nessun turista per anni e dovette cambiare nome
    > in
    > Malsivive.

    Questo e' quello che ti hanno raccontato.
    In realta' le leggi dell'epoca impedivano la migrazione, e quando gli abitanti giunsero al confine del feudo e cercarono di insediarsi nel paese limitrofo vennero respinti, piu' o meno come i barconi che dalla libia cercano di raggiungere lampedusa.
  • Uno che si lamenta degli eccessi contro i bari, non vuol dire che sia un baro. Io on line ci gioco di rado, vietare pure l'utilizzo del gioco offline è esagerato e deleterio.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Uno che si lamenta degli eccessi contro i bari,
    > non vuol dire che sia un baro. Io on line ci
    > gioco di rado, vietare pure l'utilizzo del gioco
    > offline è esagerato e
    > deleterio.

    Per me i cheaters si meritano il ban, fanno un danno agli altri giocatori, al gioco e quindi alla stessa Blizzard. Però offline sono cavoli loro e concordo con te.
    non+autenticato
  • Appunto, con paletti simili poi la gente comincia a farsi una brutta immagine di chi sviluppa il gioco.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Uno che si lamenta degli eccessi contro i bari,
    > non vuol dire che sia un baro. Io on line ci
    > gioco di rado, vietare pure l'utilizzo del gioco
    > offline è esagerato e
    > deleterio.

    Non vuol dire che siccome sei bannato ti cancella l'account.
    Non so come funzioni il ban, però riflettendoci potrebbero solo impedirti la possibilità dei multiplayer, mentre per la modalità campagna non ci sono effetti.

    Se fosse come dici tu, non posso che darti ragione.
  • SCII ha un sistema di protezioni che è invasiva, devi fare sempre un'attivazione nei loro server ogni tot tempo con l'accunt di battle.net.

    Se ti bannano dal servizio per qualsiasi motivo, ti ritrovi a non poter più fare "l'autenticazione" del gioco, quindi non potrai più giocarci, al meno che non spendi altri soldi per un'altra copia.

    Sinceramente sono questi sistemi che mi fan passare la voglia di giocare con il pc.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Junt
    > Paghi e pure caro, non solo in termini di € ma
    > anche come ore e ore dedicate in un'applicazione
    > che ti impegna
    > profondamente
    >
    > E rischi di non poter più giocare perchè

    E' la stessa cosa che succede a tutti gli sportivi che usano il doping.
    Anzi, dovrebbero scollegarli per sempre da internet i cheaters altro che kick o ban da un giochino.
    Ban da internet e computer formattato a basso livello.
    Una dura lezione.
    Period.
  • Mi ha sorpreso la conclusione dell'articolo.

    "...a meno di non acquistare un'altra copia del gioco."

    In questo contesto la parola "acquistare" e' usata decisamente a sproposito.

    La frase corretta era "...a meno di non dare altri soldi per poter registrare un altro account: il disco e' solo un gadget."
  • - Scritto da: panda rossa
    > Mi ha sorpreso la conclusione dell'articolo.
    >
    > "...a meno di non acquistare un'altra copia del
    > gioco."
    >
    > In questo contesto la parola "acquistare" e'
    > usata decisamente a
    > sproposito.
    >
    > La frase corretta era "...a meno di non dare
    > altri soldi per poter registrare un altro
    > account: il disco e' solo un
    > gadget."

    Se vuoi fare il noiso la tua versione va più che bene, e anzi è più corretta.
    Preferisco però la sintesi di AM.
  • - Scritto da: ThEnOra
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Mi ha sorpreso la conclusione dell'articolo.
    > >
    > > "...a meno di non acquistare un'altra copia del
    > > gioco."
    > >
    > > In questo contesto la parola "acquistare" e'
    > > usata decisamente a
    > > sproposito.
    > >
    > > La frase corretta era "...a meno di non dare
    > > altri soldi per poter registrare un altro
    > > account: il disco e' solo un
    > > gadget."
    >
    > Se vuoi fare il noiso la tua versione va più che
    > bene, e anzi è più
    > corretta.
    > Preferisco però la sintesi di AM.

    Si comincia col far credere che copiare = rubare, e poi si finisce col far credere che acquistare = prendere in affitto pagando anticipato, con scadenza ad insindacabile piacere del padrone.

    "Le parole sono importanti!" (cit.)
  • V vendetta
  • - Scritto da: panda rossa
    >
    > Si comincia col far credere che copiare = rubare,
    > e poi si finisce col far credere che acquistare =
    > prendere in affitto pagando anticipato, con
    > scadenza ad insindacabile piacere del
    > padrone.
    >
    > "Le parole sono importanti!" (cit.)

    Ma tu vedi i complotti da per tutto allora!
    Mamma mia! Dev'essere difficile vivere in questa società!
  • - Scritto da: ThEnOra
    > - Scritto da: panda rossa
    > >
    > > Si comincia col far credere che copiare =
    > rubare,
    > > e poi si finisce col far credere che acquistare
    > =
    > > prendere in affitto pagando anticipato, con
    > > scadenza ad insindacabile piacere del
    > > padrone.
    > >
    > > "Le parole sono importanti!" (cit.)
    >
    > Ma tu vedi i complotti da per tutto allora!
    > Mamma mia! Dev'essere difficile vivere in questa
    > società!

    Io non vedo complotti, io vedo solo che cominciano ad affiorare i risultato di un tentativo di omologazione.
    Si vogliono far passare alcune cose per altre, sperando cosi' di portare a casa un certo risultato.
    Bisogna stare attenti, e tenere il solco che separa certi concetti, ben profondo.

    L'acquisto presuppone un cambio di proprieta' di qualcosa.
    La proprieta' permette determinati diritti sul qualcosa.
    Il furto fa perdere il possesso del qualcosa.

    Quindi non si puo' parlare di acquisto se non si entra in possesso.
    Non si puo' parlare di proprieta' se non si hanno determinati diritti.
    Non si puo' parlare di furto se non si perde il possesso.
  • - Scritto da: panda rossa
    >
    > L'acquisto presuppone un cambio di proprieta' di
    > qualcosa.
    > La proprieta' permette determinati diritti sul
    > qualcosa.
    > Il furto fa perdere il possesso del qualcosa.
    >
    > Quindi non si puo' parlare di acquisto se non si
    > entra in
    > possesso.
    > Non si puo' parlare di proprieta' se non si hanno
    > determinati
    > diritti.
    > Non si puo' parlare di furto se non si perde il
    > possesso.

    Ok, pian piano comprendo il tuo punto di vista... ma ha mai provato a pensare all'evoluzione del concetto di proprietà, visto che pian piano la società/economia si basa sempre più su beni immateriali?

    Per me è importante questo aspetto, altrimenti saremo sempre e comunque legati al costo del lavoro inteso semplicemente come mano d'opera, mentre la vera differenza dovrebbe farla l'opera dell'ignegno... almeno per come vedo io debba essere la società/economia di oggi/del futuro.
  • - Scritto da: ThEnOra

    > Ok, pian piano comprendo il tuo punto di vista...
    > ma ha mai provato a pensare all'evoluzione del
    > concetto di proprietà, visto che pian piano la
    > società/economia si basa sempre più su beni
    > immateriali?

    La proprieta' non e' applicabile ai beni immateriali.
    E' una pretesa insensata.

    > Per me è importante questo aspetto, altrimenti
    > saremo sempre e comunque legati al costo del
    > lavoro inteso semplicemente come mano d'opera,
    > mentre la vera differenza dovrebbe farla l'opera
    > dell'ignegno... almeno per come vedo io debba
    > essere la società/economia di oggi/del
    > futuro.

    Il costo del lavoro e' solo manodopera.
    Chi possiede maggiore abilita' o maggiore ingegno riesce a fare lavori migliori, e quindi sara' preferito o potra' vendere il suo tempo ad un prezzo maggiore.

    E' un modello che funziona, quello che propongo io.
  • > Il costo del lavoro e' solo manodopera.
    > Chi possiede maggiore abilita' o maggiore ingegno
    > riesce a fare lavori migliori, e quindi sara'
    > preferito o potra' vendere il suo tempo ad un
    > prezzo
    > maggiore.
    >
    > E' un modello che funziona, quello che propongo
    > io.

    Ok son tutti operai pagati ad ore in base alla loro preparazione. E questi operai chi li dirige? son tutti statali?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ati

    > Ok son tutti operai pagati ad ore in base alla
    > loro preparazione. E questi operai chi li dirige?

    Un dirigente! Che domande fai?
  • ok e sto dirigente è pagato ad ore. E il dirigente per chi lavora? per lo stato?
    non+autenticato
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