Rimosso il tool automatico antiworm

Lo avevano sviluppato quelli di RealmNET per contrastare Fizzer, sfruttando uno dei siti contattati in automatico dal worm. Ma ora il tool è offline per problemi legali

Roma - Chi si opporrebbe ad un tool automatico scaricato da un worm che è riuscito a penetrare nel proprio computer e che causa la distruzione del worm stesso? A questa domanda non sa rispondere John McGarrigle, gestore del network IRC RealmNET, autore di una interessante operazione antiworm.

McGarrigle nei giorni scorsi, impegnato in una battaglia a tutto campo contro la diffusione del worm Fizzer nei server IRC, ha scoperto che uno dei siti ospitati da GeoCities dal quale Fizzer scaricava auto-aggiornamenti non era registrato. Provvedendo alla registrazione, McGarrigle si è di fatto impossessato della gestione del sito stesso e su di esso, anziché l'aggiornamento distruttivo per il worm, ha pubblicato un tool capace di provocare l'autodistruzione di Fizzer.

L'idea, per quanto non particolarmente nuova, fa parte di uno scenario più volte criticato da alcuni esperti di sicurezza. Creare un tool di distruzione del worm, infatti, è un'azione che ha una finalità condivisibile ma può avere effetti del tutto indesiderati. Cosa accadrebbe se il tool provocasse dei danni ulteriori al PC in origine infettato da Fizzer?
Per questo McGarrigle nelle scorse ore ha rimosso il tool dal sito, affermando di non sapere se sul piano legale possa essere considerato corretto predisporre un tool che in automatico viene scaricato dal proprio computer a causa di un worm che neppure si sa di avere. Una situazione con un evidente paradosso per la quale ora il programmatore cerca l'aiuto di un esperto giurista.

"Sul piano legale - ha dichiarato - non so se è giusto. Ma se io avessi un virus sul mio PC e qualcuno me lo rimuovesse non avrei problemi".