Luca Annunziata

Microsoft: cambiare tutto, per cambiare tutto

Nuovo OS per i cellulari, nuova versione di Live, nuova interfaccia di Xbox (Kinect), nuovo browser. A Redmond qualcuno sembra aver fatto tesoro degli ultimi anni: proponendo linee nuove, e Zune per tutti i mercati (Italia compresa)

Roma - Naturalmente le speranze sono alte e le capacità tutte da dimostrare. Ma non si potrà negare a Microsoft, comunque vada, di averci provato: Windows Phone 7, Kinect, Internet Explorer 9 sono i prodotti più chiacchierati di BigM al momento: a ragione, visto che rappresentano la punta di diamante (o la testa di ponte, a seconda dei punti di vista) dell'offerta dell'azienda statunitense. Provati, mostrano un nuovo approccio di Redmond all'interfaccia e all'esperienza utente, con una vocazione a distinguersi più che a replicare il lavoro altrui. Il risultato, bisogna dirlo, è senz'altro interessante: peccato che un neo, piccolo ma persistente, rovini un po' la festa.

Nella consueta demo/roadshow alle porte dell'autunno, a un passo da Porta Pia (location non scelta a caso, visto che è il 20 di settembre?), ci sono in mostra i gioielli della corona: Windows Phone 7 si è ritagliato uno spazietto a sé, e tutto quanto detto e immaginato guardando le foto dell'interfaccia va riletto e rivisto alla luce della prova sul campo. Su un device assolutamente non definitivo (l'hardware, viene precisato, non è quello finale: che, promettono, sarà migliore), l'interfaccia di Windows Phone 7 colpisce per la sua essenzialità. Il paradigma delle "mattonelle" impiegato è semplice da usare, comprensibile, e molto fluido nel funzionamento.

Contrariamente a quanto si era visto con Windows Mobile 6.5, comparso tardivamente e prematuramente scomparso dai radar, la strada intrapresa è la semplificazione: look&feel, ovvero interfaccia, che sarà identico su tutti i terminali (fatte salve alcune personalizzazioni OEM che non influiranno tuttavia nell'equilibrio complessivo), grande pulizia e caratteri grandi e leggibili. C'è Office con la sua icona, Xbox Live con il logo straconosciuto, la rubrica dei contatti si integra facilmente e con naturalezza con quella di Facebook o Live. Ben realizzata l'applicazione delle mappe, quelle di Bing ovviamente, interessante (per quel poco che si è potuto provare) Internet Explorer Mobile: per quest'ultimo voci ufficiose danno pure in uscita il plugin Flash, ma deciderà Adobe come e quando.
Il marketplace non è ancora disponibile in versione definitiva, ma i rappresentanti di BigM assicurano che al lancio (entro Natale, con terminali di diversi OEM) ci saranno titoli interessanti di parecchie software house. Quello che però davvero colpisce di WP7 è la mancanza di riferimenti alle esperienze altrui: nessun tentativo di scimmiottare iOS o Android, Microsoft prova (e fa bene a farlo) ad andare per la sua strada, puntando su quanto di buono aveva fatto vedere ad esempio col software Zune (l'interfaccia di Phone 7 ricorda parecchio quell'impostazione grafica). Se questo incontrerà il favore del pubblico si vedrà, ma di certo BigM ha voluto resettare la sua alterna esperienza mobile con una nuova release che appare già matura anche se vista unicamente in beta.

Tra le principali novità di WP7 c'è comunque il sistema di autenticazione: nel senso che ora il proprio account Live diventa il centro di tutta l'attività (ivi compreso l'accesso al marketplace, come già accade similmente su iOS e Android), fatta salva la possibilità di farne a meno. Se si decide, tuttavia, di registrarsi o di utilizzare la propria utenza Live si può gestire in parallelo alla propria giornata lavorativa anche la propria vita privata, con una chiara e netta distinzione tra le due ma una profonda integrazione dei servizi. Occorre ribadirlo: l'approccio pare convincente, proseguendo su questa strada potrebbero accadere cose interessanti, visto che Windows Phone potrebbe tranquillamente ritargliarsi il suo spazio rivolgendosi a una clientela differente da quella iPhone o Android.

Interessante, infine, l'annuncio dell'allargamento del programma Zune Pass anche all'Italia. Anche se per il momento non ha raggiunto i numeri della concorrenza (iTunes e Amazon in testa), Zune si è guadagnato una certa fama per la qualità dell'esperienza utente. Da giocarsi Microsoft ha il programma di sottoscrizione mensile, a 9,90 euro, che permette download illimitati e streaming: inoltre, l'annuncio parla anche di video (e, par di capire, non di soli video musicali si tratta, ma ci sono anche film e telefilm). Mancando reali alternative di questo tipo sul mercato nostrano, visto che Apple per il momento si limita a coprire alcune nazioni europee (Germania, UK, Francia) e il Nordamerica, un solo negozio digitale per i contenuti potrebbe riscuotere un certo successo e giocare un certo appeal sui potenziali acquirenti.
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