Varata la nuova Patent Policy del W3C

Dopo una lunghissima e difficile gestazione il Consortium guidato da Tim Berners-Lee riunito a Budapest giunge alla definizione conclusiva della Patent Policy. Sì ai brevetti ma solo se liberi da royalty

Roma - Il World Wide Web Consortium ha varato la nuova patent policy. In altre parole: l'organismo che decide gli standard per le tecnologie web ha ufficialmente dato vita alla nuova politica sui brevetti, un traguardo essenziale per garantire l'evoluzione delle tecnologie web in un'ottica il più possibile protesa verso il libero sviluppo.

La Policy, individuata dal W3C Patent Policy Working Group, sembra rafforzare e riaffermare quel modello di business di base che fin dall'inizio ha caratterizzato l'innovazione delle tecnologie standard-W3C. "La disponibilità di una infrastruttura web interoperabile e agile - si legge in un summary della nuova policy - fornisce fondamenta che possono essere ampliate per accogliere applicazioni innovative, rendere il commercio profittevole e garantire il libero flusso di informazioni e idee tanto per scopi commerciali quanto per finalità non commerciali".

Il punto cruciale della nuova policy è naturalmente quello delle royalty sui brevetti delle tecnologie web, una questione sulla quale per lunghi mesi all'interno e all'esterno del W3C si sono contrapposte numerose diverse posizioni, soprattutto sotto la spinta di certa industria, interessata a garantirsi i diritti di proprietà intellettuale anche su brevetti che possono divenire standard per il Web.
"Al fine di promuovere la più ampia adozione degli standard web - afferma ora la policy - il W3C intende rilasciare Raccomandazioni (con cui si adottano gli standard, ndr) che possano essere implementate su basi royalty-free" (RF). Inoltre il W3C "non approverà una Raccomandazione se sa che vi sono elementi essenziali della tecnologia che non sono disponibili su basi RF".

Un momento del meeting di BudapestSignifica questo che le royalty sono definitivamente allontanate dalle tecnologie standard del web? Non proprio. Sebbene siano ridimensionate le richieste di alcuni gruppi industriali, infatti, entro 150 giorni dalla pubblicazione di una bozza di raccomandazione da parte del Working Group, i membri industriali del Group potranno comunque rifiutare di dare in licenza RF le proprie tecnologie senza che questo pregiudichi la partecipazione dell'impresa al Group stesso.

Per leggere la nuova Patent Policy del W3C è a disposizione da poche ore la versione definitiva del documento.

L'immagine in questa pagina è tratta dal meeting di Budapest e Punto Informatico la pubblica per cortese concessione di IWA/HWG.
TAG: mercato
13 Commenti alla Notizia Varata la nuova Patent Policy del W3C
Ordina
  • Visto che porre il brevetto come RF non e' un obbligo credo che tutte le aziende se ne fregheranno altamente, come M$ se ne e' sempre fregata dello standard html dettato dallo stesso W3C... Ci vuole di piu' che tante belle parole e documenti che dicono come le cose vanno fatte ... ci vuole una legislazione che impone alle aziende di rispettare questi accordi/standard/specifiche ... senza obbligo restera' tutto un magna magna faccio quel cavolo che mi pare come e' attualmente...
    non+autenticato
  • E' obbligatorio porlo come RF per far diventare un testo standard, niente RF niente standard.
    Da questo punto di vista, dato che molti pezzi grossi al di fuori di MS sono coinvolti in W3C, si creerà un conflitto interno a questi in caso di omissioni da parte di una società. Anche se questa non viene esclusa dai WG, politicamente sarà in una posizione svantaggiosa. Prima di questo documento, invece, ognuno poteva veramente fare come gli pareva, con tutti i rischi del caso .
    Come avevo già detto in un altro mex, siamo ben lontani da una soluzione ideale, ma comunque più avanti di prima e questo è comunque importante.
    Il rischio era quello di avere standard coperti da brevetti, che avrebbero tagliato fuori completamente i piccoli sviluppatori e l'Open Source. Bisogna comunque tenere alta la guardia!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E' obbligatorio porlo come RF per far
    > diventare un testo standard, niente RF
    > niente standard.
    > Da questo punto di vista, dato che molti
    > pezzi grossi al di fuori di MS sono
    > coinvolti in W3C, si creerà un conflitto
    > interno a questi in caso di omissioni da
    > parte di una società. Anche se questa non
    > viene esclusa dai WG, politicamente sarà in
    > una posizione svantaggiosa. Prima di questo
    > documento, invece, ognuno poteva veramente
    > fare come gli pareva, con tutti i rischi del
    > caso .

    Scusa, ma pensi che il problema riguardi Microsoft?Sorride
  • Vero, a loro non interessa poi molto, ma in ogni caso non sono ancora riusciti ad appropriarsi degli standard web e questa nuova policy non li aiuta di certo (al contrario delle revisioni precedenti).
    Bisogna prendere tutto ciò che di minimamente positivo si riesce a mettere insieme ed appogiarsi a questo per il futuro.
    Meglio un uovo oggi che una gallina domani (e attenti che nessuno si rubi l'uovo Sorride )
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Vero, a loro non interessa poi molto, ma in
    > ogni caso non sono ancora riusciti ad
    > appropriarsi degli standard web e questa
    > nuova policy non li aiuta di certo (al
    > contrario delle revisioni precedenti).

    Guarda che anche ieri a budapest hanno chiaramente detto che tutte le produzioni si uniformeranno agli standard del Web, a partire da Office 11Sorride
  • Sono molto interessato all'argomento, ma purtroppo non ho molte informazioni a riguardo.
    Probabilmente la notizia verra' approfondita su altri siti più specializzati, ma se qualcuno è disposto a parlarne in questo forum ben venga!
    Grazie in anticipo

  • - Scritto da: XavierX
    > Sono molto interessato all'argomento, ma
    > purtroppo non ho molte informazioni a
    > riguardo.
    > Probabilmente la notizia verra' approfondita
    > su altri siti più specializzati, ma se
    > qualcuno è disposto a parlarne in questo
    > forum ben venga!
    > Grazie in anticipo

    Io comincerei con il dare un occhio ai documenti ufficiali linkati nell'articolo. Per esempio mi pare preoccupante che di fatto uno possa rimanere membro del Group anche quando non offre i suoi brevetti RF.... Il che la dice lunga sulle pressioni sul W3C...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Io comincerei con il dare un occhio ai
    > documenti ufficiali linkati nell'articolo.
    > Per esempio mi pare preoccupante che di
    > fatto uno possa rimanere membro del Group
    > anche quando non offre i suoi brevetti
    > RF.... Il che la dice lunga sulle pressioni
    > sul W3C...

    Come non esiste obbligo di partecipare ai gruppi di lavoro, non esiste obbligo di offrire i propri brevetti RFSorride
  • Grazie PI per averla data, un vero peccato che questo forum non sia ancora pieno di commenti perche' questa decisione CONDIZIONERA' nel bene o nel male lo svillupo del WEB nei prossimi anni.
    Temo che RF non basti
    non+autenticato
  • Vero, non basta, ma se consideri che fino ad oggi era possibile tirar fuori un brevetto su un qualche standard del W3C e chiedere soldi, è un importante passo avanti in quanto pone vincoli ben precisi per evitare sorprese a posteriori.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Grazie PI per averla data, un vero peccato
    > che questo forum non sia ancora pieno di
    > commenti perche' questa decisione
    > CONDIZIONERA' nel bene o nel male lo
    > svillupo del WEB nei prossimi anni.
    > Temo che RF non basti

    Non sai che guerra è stata per arrivare a questoSorride
  • Brevetti royalty-free? mah... sarebbe meglio niente brevetti sul software punto e basta. Saranno anche senza royalty, ma non si sa mai....
    non+autenticato
  • Certo, sarebbe meglio, ma finché non saranno aboliti, i brevetti, bisogna fare i conti con loro.
    Il fatto che un documento posssa diventare standard solo se è di fatto accessibile senza costi aggiuntivi per gli sviluppatori è estremamente importante.(c'erano pressioni per soluzioni ben diverse).
    Tra l'altro, ad esempio, il JPEG2000 utilizza lo stesso processo e, ponendo vincoli legali, rende difficile la vita a chi voglia fare il furbo, ad esempio il caso di JPEG e del brevetto (comunque poco credibile) che è spuntato dal nulla.
    non+autenticato