Mauro Vecchio

P2P, il provider mostra le forbici

I responsabili dell'ISP Suddenlink comunicano ad un netizen che la sua connessione č stata interrotta per sei mesi. Ad imporlo, secondo il provider, i principi sanciti dal DMCA

Roma - Una breve conversazione telefonica, la cui trascrizione è recentemente apparsa in un articolo pubblicato dalla testata online TorrentFreak. A contattare gli uffici del provider statunitense Suddenlink, un comune cittadino della Rete, a cui in precedenza era stata tagliata la connettività. Disconnesso a causa dei principi di legge del Digital Millennium Copyright Act (DMCA).

Al netizen erano infatti arrivati tre avvisi, tutti relativi ad una presunta violazione del diritto d'autore. E quindi alla violazione della legge che negli Stati Uniti tutela gli interessi del copyright contro, tra gli altri, il file sharing illecito. Tre colpi sufficienti per il provider Suddenlink, prima di procedere con la sua estromissione da Internet.

Ma al cittadino a stelle e strisce - contattato in seguito dalla redazione di TorrentFreak - i conti con la legge non sono affatto tornati. "Mi sta dicendo che secondo il DMCA bisogna disconnettere gli utenti dopo tre lettere d'avviso?", ha così chiesto al responsabile del provider. "Dopo l'invio di tre avvisi, la connessione non può essere ripristinata per un periodo di sei mesi". Questa la risposta all'arcano.
Peccato che i principi sanciti dal DMCA non prevedano assolutamente la disconnessione degli utenti, di fatto non obbligando i vari provider a tagliarli fuori dalla Rete per questioni di violazione del copyright. Pare oltretutto che nessuna comunicazione sia stata fornita dallo stesso provider al netizen, escludendogli la possibilità di ottenere rimborsi o comunque di protestare formalmente per quanto avvenuto.

Contattati dalla redazione di TorrentFreak, i responsabili di Suddenlink hanno quindi sottolineato come la terminazione delle connessioni sia prevista dalle condizioni d'uso del servizio. Che infatti prevedono rallentamenti e ghigliottine in caso di violazione del copyright o comunque delle policy d'uso. Un secondo provider a stelle e strisce - Cox Communications - prevede simili sanzioni, con la differenza che lo stop ordinato è pari a circa quattro ore.

Mauro Vecchio
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