Cristina Sciannamblo

USA, pace fatta sugli SMS sponsorizzati

Raggiunto un accordo tra l'operatore T-Mobile e la società di messaggistica commerciale EZ Texting. L'operatore sbloccherà i messaggini della seconda. Ma è polemica sulla neutralità del servizio

Roma - Finisce fuori dal tribunale la controversia tra T-Mobile e EZ Texting. Questi i termini della questione: T-Mobile Usa, filiale dell'operatore multinazionale di telefonia mobile, decide di annullare la fornitura dei servizi a EZ Texting, società specializzata nel marketing mobile e, in particolare, nei servizi di messaggistica cellulare. Secondo il management, EZ Texting era "colpevole" di contare tra i propri clienti un sito che diffondeva messaggi sull'uso della marijuana per scopi clinici. Ma ora la questione è stata chiusa con un accordo extra-giudiziale dai termini non ancora chiariti.

Gli ultimi aggiornamenti provenienti da oltreoceano riferiscono di un accordo sopraggiunto tra le parti, all'interno della causa civile intentata da EZ. Proprio in una recentissima dichiarazione, l'azienda di messaggistica cellulare afferma che, "sebbene i termini della nuova intesa con il provider rimangono segreti, EZ Texting e T-Mobile si impegneranno a rispettare tutte le leggi e le norme d'uso in materia di marketing mobile via SMS secondo l'offerta di T-Mobile ai propri clienti".

I legali coinvolti nel processo affermano che, secondo l'accordo raggiunto, T-Mobile dovrà "sbloccare" i servizi di EZ Texting nell'area di New York, ma non è chiaro se il carrier wireless consentirà l'invio di SMS da parte di legalmarijuanadispensary.com, attraverso i quali venivano fornite indicazioni logistiche sullo shop di marijuana medica più vicino.
Public Knowledge, associazione di consumatori americana, sostiene che un caso del genere riporta sotto i riflettori la petizione presentata alla Federal Communications Commission (FCC) nel 2007, con la quale alcuni gruppi in difesa del cliente chiedevano, sostanzialmente, l'inclusione della messaggistica telefonica all'interno dei regolamenti sui servizi di telecomunicazioni, che sottostanno a norme chiare in materia di controllo e divieti.

Secondo Gigi Sohn, presidente di Public Knowledge, "è necessario che FCC decida una volta per tutte di fermare l'arbitrarietà con la quale i carrier wireless interrompono la fornitura dei loro servizi ai diversi clienti. Solo attraverso la chiarezza dei regolamenti - prosegue Sohn - potranno cessare le discriminazioni e potrà essere finalmente affermato il proncipio della net neutrality".

Cristina Sciannamblo
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