Alfonso Maruccia

Bolletta selvaggia, Verizon ci rimette milioni

Il provider statunitense annuncia un massiccio piano di rimborsi per piani di traffico dati mai sottoscritti. Intanto la FCC annuncia l'avvio di investigazioni sull'operato del carrier

Roma - Verizon Wireless è nei guai, e ancora una volta si tratta di un problema di sovraffatturazione dei clienti che (non) usufruiscono di piani tariffari per il traffico dati. Questa volta però la questione riguarda 15 milioni di utenti, per un rimborso che costerà complessivamente 50 milioni di dollari.

Le bollette gonfiate a cui si riferisce Verizon riguardano il traffico dati risalente a 2 anni fa: alla maggior parte dei clienti verrà rimborsata una cifra modica compresa fra i 3 e i 6 dollari, ma dovrebbero esserci anche rimborsi ben più "sostanziosi" in arrivo per alcuni.

La sovraffatturazione riguarda quei clienti che all'epoca non aveva sottoscritto nessun piano dati, e a cui nonostante tutto è stato richiesto un esborso per sessioni di traffico telematico mai avviate. "La maggior parte delle sessioni dati riguardano piccolo scambi di informazioni causati dal software integrato nei telefonini - dice il comunicato di Verizon Wireless - altri riguardano l'accesso al web, che normalmente non sarebbe dovuto essere a pagamento".
Il carrier dice di avere approntato tutte le misure utili affinché in futuro un problema del genere non si possa più verificare, ma nel mentre la Federal Communications Commission statunitense vuole vederci chiaro e annuncia l'avvio di investigazioni sui "pagamenti misteriosi" e il comportamento passato e futuro di Verizon Wireless in merito a questo genere di fenomeno.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate