Cristina Sciannamblo

Twitter, prove tecniche di CEO da battaglia

Passaggio di testimone tra Williams e il COO Costolo. Quest'ultimo si occuperà di gestire la monetizzazione dei tweet e la promozione dei nuovi prodotti. Williams torna al prodotto, almeno per il momento

Roma - Cambio di guardia ai piani alti di Twitter: Evan Williams, co-fondatore della piattaforma di microblogging, lascia il proprio posto di CEO al direttore operativo Dick Costolo.

Le ragioni della svolta arrivano direttamente dal blog ufficiale, per mano dello stesso Williams: "Sono più soddisfatto quando cerco di spingere un prodotto in una certa direzione. Costruire cose è la mia passione e non sono mai stato tanto entusiasta e ottimista per ciò che ancora dobbiamo costruire". Nessun retroscena particolare, dunque, ci sarebbe all'origine del passaggio di consegne. Il network si è ingrandito enormemente negli ultimi due anni, è necessario trasformare i tweet in moneta, provvedere a una stabilità di lungo periodo e prepararsi a lanciare nuovi prodotti: per ottenere tutti questi risultati, la persona giusta sembra essere proprio Costolo.

Il nuovo CEO, 47 anni, ex-CEO di Feedburner (poi passata in mano a Google), è entrato nella società nel 2009 per siglare alcune partnership importanti con la stessa Google, Yahoo e Microsoft, e promuovere nuove iniziative di advertising. L'uomo giusto, insomma, per guidare anche il restyling del sito e renderlo più user-friendly e appetibile per gli investitori pubblicitari. Un compito alquanto impegnativo, secondo Augie Ray, analista per Forrester Research, poiché si tratta di mantenere il giusto equilibrio tra la fiducia degli utenti e le aspettative di crescita economica.
La notizia dell'avvicendamento al vertice è arrivata insapettata anche oltreoceano, e alcuni blog avanzano il dubbio sulla reale capacità di Costolo, entrato in azienda appena un anno fa, di imprimere il cambio di marcia necessario. Secondo Augie Ray, tuttavia, Costolo appare davvero come la figura più adatta per gestire le nuove sfide: "un leader esperto e capace". Una scelta - secondo Ray - che è un chiaro indice della maturità raggiunta dalla società e dai suoi dirigenti. In termini algebrici: Williams sta al prodotto come Costolo sta al management. Il nuovo assetto, quindi, dovrebbe funzionare più lato aziendale che lato creativo. Williams, sempre ammesso che rimanga a lungo dentro Twitter, potrebbe invece sbizzarrirsi nella creazione di nuove caratteristiche del servizio.

Le intenzioni di Costolo sono alquanto ambiziose: "Siamo pronti a ottenere più risultati nei prossimi due anni rispetto a quello che abbiamo fatto negli ultimi quattro". In merito alle ultime novità introdotte nel servizio, spicca il lancio dei promoted account: dopo aver introdotto una funzione per suggerire nuove conoscenze da "seguire", ora la lista di di suggerimenti ad personam, calcolata in base alle esigenze e ai gusti del singolo utente, si arricchisce di consigli sponsorizzati e dunque a pagamento. Si tratta comunque di una sperimentazione che, sostengono gli sviluppatori, potrebbe rappresentare un'ottima fonte di guadagno. La mossa dell'avvicendamento, unita a queste nuove forme di monetizzazione, potrebbe anche essere letta alla luce di una prossima cessione di Twitter a un nuovo investitore.

Cristina Sciannamblo
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