Alfonso Maruccia

Google TV, online il sito

Aggiornamenti sulla nuova TV webcentrica di Mountain View: disponibile il sito ufficiale che serve da presentazione alle caratteristiche del servizio. Monta l'attesa ma restano i dubbi sui contenuti e le reali potenzialità del mezzo

Roma - Google TV, la IPTV made in Mountain View che vorrebbe rendere popolare "un nuovo modo di intendere la TV" grazie alla stretta integrazione con Internet e il web, marcia spedita verso le case degli early adopter statunitensi. La commercializzazione dei primi dispositivi basati sulla nuova piattaforma (che poggia su OS Android) è prevista per questo mese, e per ingannare l'attesa (e alimentarla) Google ha recentemente disvelato il sito ufficiale del servizio.

Il sito serve da presentazione delle caratteristiche di Google TV, giusto quel tanto che basta per fornire un'idea più precisa di quello che gli utenti possono aspettarsi dal nuovo set-top box telematico: la GUI è ovviamente incentrata sul concetto di applicazione, e ogni applicazione permette di accedere al servizio (streaming, digital delivery o web browsing che sia) corrispondente.

Con Google TV si potrà navigare sul web grazie a una versione appositamente predisposta del browser Chrome, visualizzare film, show televisivi on-demand e canali musicali con Netflix, Amazon Video On Demand e Pandora, sfogliare il giornale con le app di accesso ai contenuti del New York Times e USA Today e molto altro.
Molti dei summenzionati fornitori di contenuti sono "entusiasti" di Google TV e sono al lavoro con Google per ottimizzare l'esperienza utente, annuncia l'azienda, e i partner già saliti a bordo della nuova piattaforma includono Turner Broadcasting (TBS, TNT, CNN, Cartoon Network, Adult Swim), HBO, NBA con la sua app "NBA Game Time" per la visualizzazione delle statistiche e i risultati del campionato di basket in tempo reale.



Google promette che si tratta solo dell'inizio, e assieme a nuove caratteristiche avanzate (una funzionalità DVR per il web, accesso a Internet e alle app durante le trasmissioni televisive e altro) verranno presto rese note le informazioni in merito agli altri partner interessati a sviluppare applicativi per Google TV.

Quello che Google non dice è che la scommessa di Google TV è tutta da giocare: la IPTV ha già una storia alle spalle e molti dispositivi affollano il mercato, nessuno dei quali ha ancora raggiunto l'ambizioso obiettivo di fondere web interattivo e televisione passiva in un unico contenitore buono per le masse come per i geek più tecno-dipendenti.

Per quanto riguarda i contenuti, inoltre, i partner di Google saranno anche "entusiasti" ma dal primo annuncio restano ancora fuori pezzi da novanta del broadcasting statunitense come ABC, CBS, Fox e NBC Universal. Chi invece vorrà trasformare il proprio LCD da 42 pollici in un terminale da videochiamata dovrebbe trovare in Google TV una "killer application" imperdibile.

Alfonso Maruccia
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37 Commenti alla Notizia Google TV, online il sito
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  • ...come del resto anche AppleTV (o come si chiama), il problema di fondo secondo me restano le partnership e il (pietoso) mercato italiano.
    Quando uscirà deciderò se prendere questo o l'offerta di Apple, l'unica cosa che per ora fa pendere la lancetta dalla parte di Google è che sembra meno ristretta nell'interazione con altre periferiche (la AppleTV si integra solo con i dispositivi made in cupertino), ma finché non ci sarà l'ufficialità non si può dire.
  • la Apple TV fa streaming WEB o tramite iTunes… e si interfaccia a qualsiasi TV… (a meno che tu non abbia Linux - quindi no iTunes -) non vedo tutta questa differenza dalla GTV (da non confondere con TGV)
    MeX
    16902
  • per esempio la GTV può essere comandata sia da android che da iphone o ipod touch e posso farci passare sia il digitale che il satellite registrando contenuti da tutte le sorgenti
  • se la tua esigenza è avere una sorta di "TIVO" la GTV gli si avvicina sicuramente di più…

    A me l'unica cosa che mi piacerebbe fare è guardare serial televisivi senza impazzire ogni volta con i torrent… ho esigenze sicuramente più limitateA bocca aperta
    MeX
    16902
  • Peccato che come al solito l'offerta broadcast per l'italia sarà ridicola...
  • non è colpa di Apple… è l'ottusità delle major… e questo sarà un handicap anche per la GTV…

    In Irlanda adesso su iTunes sono usciti i film… spero arrivino presto le serie televisive...
    MeX
    16902
  • il televideo 2.0A bocca aperta
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > il televideo 2.0A bocca aperta
    Se non ti basta chi ti obbliga al "televideo 2.0"?
    Il lupo?
    non+autenticato
  • Quello era il digitale terrestre.

    Invece, tu hai il "dialer a pagamento per scaricare loghi e suonerie per il tuo cellulare" in versione 2.0 (iPhone)
    non+autenticato
  • io so che gratis ho Garage Band, con cui posso farmi le suonerie e molto altroOcchiolino
    MeX
    16902
  • Cos'ha di particolare, a parte che c'è scritto su "Google"?
    FDG
    10946
  • che di fatto molti utenti stanno andando, volontariamente, verso una internet, con in più la tv, gestita da una sola società, peraltro privata.
    non+autenticato
  • ma google è open, il suo motto è don't be evil, quindi puoi andare tranquillo!

    /s
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > ma google è open, il suo motto è don't be evil,
    > quindi puoi andare
    > tranquillo!
    >
    > /s
    Il motto conta zero!
    Quanto al fatto che sia "open" chi te lo ha detto?... non mi pare proprio!
    Il nome conta certo di più...ma... non è proprio "nuovissimo"...
    Uno è libero di farsi "impapocchiare" da chi meglio crede!
    non+autenticato
  • > /s
    MeX
    16902
  • - Scritto da: FDG
    > Cos'ha di particolare, a parte che c'è scritto su
    > "Google"?
    Nulla appunto a parte il nome!
    Non arriva per prima non arriverà ne sarà l'ultima ad arrivare (ci saranno altri anche in futuro) ... ma è google!
    non+autenticato
  • I troll sono dappertutto: Google spia, Microsoft è un me**a ma Linux è migliore, Steve va osannato, e se si parla di hardware bisogna innanzitutto capire se ci gira Crisys In lacrime

    PS: la tv di BigG spopolerà
    non+autenticato
  • Ma guarda, mi pare ovvio che ti riferivi a me... ti dirò, quello che trolla quì mi sembri più tu.
    Il mio era un commento personale, non una polemica. Ognuno è libero di sentirsi più o meno "sensibile" sull'argomento. Mi limitavo ad una riflessione.
    Sai, come dice un proverbio: nessuno ti dà niente per niente.. Google non credo faccia eccezione.
    Eppure offre gratis servizi ottimi, originali e che dettano legge sul mercato.. senza chiedere un cent. Qualche sospetto, nel tempo, l'ha destato.
    Ed a "desdare" (svegliare) la massa, ci ha provato una ricerca della Hochschüle Ulm - "University of Applied Sciences Ulm, Germany", non "Troll_user21", che 3 anni fa ha condotto una ricerca ed ha pubblicato un video "di presentazione" (masterplanthemovie.com) dello studio condotto, credo piuttosto noto, in cui ci suggerisce alcune riflessioni sull'argomento.

    Per la cronaca, giusto per rovinare le tue statistiche da "ciambella col buco", sono utente M$ da quando ho abbandonato Commodore ed Amiga nel lontano '93, passando ad MS-DOS e poi ai vari Windows: 3.1, 95, 98, 98SE, 98ME (purtroppo), XP, ed ora 7.
    Linux mi è piuttosto ignoto: ho provato qualche Live (che tengo nel mio kit), ed ho installato qualche "distro" su Virtual Machine, tanto per vedere "che roba l'è"

    Nel lontano '98 ho iniziato ad usare uno sconosciuto motore di ricerca, che si diceva essere consigliato per le ricerche di argomenti specifici - in particolare in ambito scolastico ed universitario.
    Ben presto divenne famigliare ai naviganti, in quanto molti noti motori di ricerca (che facevano cilecca), reindirizzavano le ricerche verso quell'ormai affermato Google.com. Ben presto divenne la mia homepage.
    Ottenni uno dei risicati inviti a Gmail Beta nel 2004 e, da allora, ho un account Google (o meglio Google ID). Come ho pure un account su Youtube.

    Quindi non sono "fuori dal mondo", a giocare con distribuzioni Linux o sclerare ad installare Suse su un 486.. Né respingo tutto ciò marchiato M$ o bigG.

    Ma lo scetticismo sta nel limitarsi (o anche solo nel riflettere), per evitare di cedere a lor signori senza alcun controllo troppe informazioni: non perché io le voglia nascondere (frega un caxxo pure a me), ma per un discorso di principio.
    Faresti leggere tutta la posta che ti arriva a casa agli addetti dell'ufficio postale? Probabilmente no, anche se non hai niente da nascondere... solo che ti sembrerebbe innaturale che loro leggessero le tue bollette, il tuo estratto conto, la tua corrispondenza privata, pubblicitaria e via discorrendo.

    Per lo stesso motivo NON uso Gmail per utilizzi professionali e/o riservati. Nè ho associato il mio GoogleID con i vari servizi (youtube, buzz, etc). Non apro, nè conservo documenti in Google Docs. Non uso Calendar.
    Ho provveduto a fare pulizia nella dashboard, in particolare dei vari aggeggi stile "cronologia web"; sia da GoogleID che da youtube.

    Ma, soprattutto, non tengo loggato il mio account Google nel browser, perché non mi va che oltre al mio IP, tutte le ricerche che eseguo siano associate al mio profilo. Idem per i video, le notizie, le immagini, le mappe, etc.

    E, nonostante tutte queste accortezze, comprese quelle di eliminare i cockies, etc, quando l'occhio cade sugli AdSense a bordo pagina, resto perplesso. Se anche così riescono a carpire informazioni dettagliate, chissà altrimenti...


    A me non va di essere schedato. Tantomeno inconsapevolmente (roba da KGB!).
    E poi mi chiedo: e se non fosse solo per pubblicità?

    IMHAO.
    non+autenticato
  • > eliminare i cockies, etc

    volevo dire cookies.
    non+autenticato
  • Siamo almeno in due a pensarla così Occhiolino
    Anche se il buon Eric Schmidt, fra poco ribattezzato santo, un giorno dice che non fanno datamining con i dati raccolti e il giorno dopo dice che la privacy non esisterà più, secondo me hanno già fatto un'associazione fra IP e profili utente, CON METODI STATISTICI INFERENZIALI (lo scrivo io prima che qualcuno tiri fuori tesi complottiste) sulla maggior parte degli utenti, ecco perchè gli adsense sembrano avere scritto un nome e cognome sopra a chi li legge, e sicuramente la Google TV accentuerà ancora di più questo aspetto. IMHO
    non+autenticato
  • Più che agli IP credo che i dati siano associati ad account Google o, per chi non ha un ccount google, ai cookies.
  • - Scritto da: Mettiuz
    > Più che agli IP credo che i dati siano associati
    > ad account Google o, per chi non ha un ccount
    > google, ai cookies.

    Probabilmente utilizzano TUTTE le informazioni di cui dispongono:
    account utente se loggato/cookie sul browser/IP address per creare dei profili univoci piuttosto precisi, se uno di questi tre elementi scompare ma è stato agganciato agli altri, allora si ricostruisce il collegamento al profilo.
    Mi è successo poco tempo fa, di andare con il mio portatile all'estero, e usando Google e Google Maps con il browser Chrome da utente anonimo, ad un certo punto, mi compare sulla barra di Chrome, la richiesta per permettere a BigG di geolocalizzarmi per fornire risposte migliori, ed un riferimento alla policy sulla privacy di Google; io non ho risposto nè si nè no però, magicamente, ormai qualunque query che poteva avere riferimenti geografici dava risposte coerenti con la mia nuova posizione geografica...
    non+autenticato
  • Mi fa piacere; credo che ormai in molti hanno iniziato a "sensibilizzarsi" sull'argomento.

    Ufficialmente i dati raccolti sono "anonimi", ma a me viene da sorridere all'idea di quanto sottile sia questa (mezza)verità. Perché se è vero che i dati elaborati possono anche essere privati del nome dell'account, è sempre pur vero che i trend statistici risultanti sono (ove possibile) abbinati al GoogleID. Inoltre, quando loggati, in automatico la dashboard viene arricchita costantemente di tutti i dettagli delle ns. attività.
    Non credo che tutti lo sappiano, ma viene conservato tutto e non localmente in cookies; dateci un'occhiata (e disattivate tutto):
    https://www.google.com/history/?hl=it
    https://www.google.com/dashboard/?hl=it

    E se forse in pochi hanno inserito la loro vera identità quando si sono registrati a Google, presto servizi a pagamento colmeranno quest'ultimo "fossato" tra noi e BigG. Questo perché, una volta associata la carta di credito (o il profilo Paypal) al GoogleID, ecco che si chiuderà il cerchio e la tua reale identità sarà verificata.
    E la giurisdizione di tutto è disciplinata unicamente dall'ordinamento U.S.A. ed i dati raccolti sono proprietà privata Google Inc. Quindi, anche in materia di privacy ed anti-terrorismo, valgono le LORO leggi e nulla può il cittadino Europeo.

    Google ha un introito enorme dalle attività di AdSense ed a questa tecnologia ha destinato e destina ingenti somme di denaro per potenziarla e perfezionarla.
    E la "Geolocalizzazione" che citi, è stato un ulteriore passo che permette di scremare e raffinare i dati raccolti e proporre risultati ancora più mirati agli utenti. Ma anche seguire i tuoi spostamenti e sapere da dove ti connetti (che spesso è dove vivi/lavori), con un'approssimazione che ormai è di poche decine di chilometri. Per certi aspetti inquietante.

    E se nessuno ti obbliga ad usare Google ed i suoi servizi, AdSense lo trovi ovunque navigando su vari siti; quindi non puoi molto contro questa schedatura.

    Ad ogni modo ho già scritto tanto: invito davvero chi non ha mai visto il video della ricerca dell'Università di Ulm (2007), ha dargli un'occhiata:
    http://masterplanthemovie.com (in inglese)
    http://www.youtube.com/watch?v=6e4DejMCa18 (trad. in italiano)
    non+autenticato
  • Che la vaca... sei un leader
    non+autenticato
  • > PS: la tv di BigG spopolerà

    probabile, però non la vedo come una cosa positiva
    non+autenticato
  • Ho letto tutto questo po' po' di roba.

    Ora, sinceramente, non voglio far polemica. Anche perchè i discorsi fatti mi sembrano dei ragionamenti logici e non deliri da troll.

    Però ci tenevo a dire la mia (opinione).

    Secondo me, è paranoia. Che Google (e tutti gli altri, non dimenticate! Da facebook a yahoo a apple, ecc.) offrano servizi gratuiti il cui uso permette di fare ricerche di mercato sempre più mirate (e quindi efficaci) mi pare solo normale. Non capisco proprio di cosa aver paura, o indignazione morale.

    Il sito di gmail sa che io (utente n. 4387567283) scrivo tante volte nelle mie mail la parola "ruolo" e quindi mi propone i banner che puntano ai siti MMORPG (giochi di ruolo). Embè? Anzi, meglio: così invece della pubblicità rompiballe di cui non mi frega niente (come accade nella televisione tradizionale - ormai la distinzione sarà d'obbligo), ho dei link che per me rischiano di essere interessanti. Magari uno lo clicco pure, tò (follia).

    E ora, Android sul mobile permette ai cattivoni di sapere dove sono, dove sono stato... ariembè?

    Ma scusate, mi dite una buona volta che avete paura che succeda? Tu, TheBigG, scrivi:

    "... permette di scremare e raffinare i dati raccolti e proporre risultati ancora più mirati agli utenti".

    Eccacchio, figo! Risultati più mirati agli utenti, più utili, interessanti... e allora?!??! Poi, ovvissimo: loro ci guadagnano. Ci devono guadagnare, altrimenti chi glielo fa fare?!?

    Se ne fate solo una questione morale, bè, ci sono fior di policy, fior di spiegazioni, fior di permessi da dare, da concedere. E se proprio vi fastidia l'idea, basta non usare i servizi gratuiti messi a disposizione.

    Come d'altronde fai tu, TheBigG. Capiamoci: non son qua a convincere te, o chiunque altro. Son qua per esprimere la mia opinione, e per capire. E anche, diciamolo, per rispondere a chi invece vuole convincere gli altri a NON usare questi servizi gratuiti. Macchettifrega? Mi sembra che l'andazzo sia di considerare una cosa malvagia la raccolta di informazioni utente a scopi commerciali. Ma senza questa "pratica malvagia", non esisterebbe praticamente niente dell'internet di oggi. Internet che oggi vogliono candidare al Nobel per la pace...
    non+autenticato
  • La mia opinione è che il "dossieraggio" automatizzato (perchè stiamo arrivando a questi livelli), effettuato dai grossi player di Internet sia male.
    Sicuramente, non sono fra quelli che credono che "se non hai nulla da nascondere allora puoi vivere comodamente in una casa con tutte le pareti di vetro trasparente", però capisco che al giorno d'oggi con i vari Google, Facebook, Grande Fratello & Co un ragazzo sia indotto a crescere con questa convinzione.
    non+autenticato
  • Ma che connessione hanno usato per ottenere quel video?
    Con la mia ADSL (che non e' delle peggiori) devo aspettare almeno 10 secondi che si riempa la cache prima di vedere i video...e non con quella risoluzione!

    PS
    Chiaramente non uso il dispositivo di google, ma uno xtreamer pro.
    non+autenticato
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