L'UDDI diventa standard OASIS

La versione 2 delle pagine gialle dei Web service, UDDI, è stata approvata come standard dall'OASIS, uno dei maggiori consorzi sui Web service, con la speranza di spingerne l'adozione

Boston (USA) - L'Organisation for the Advancement of Structured Information Standards (OASIS), un consorzio che si occupa di standardizzare le tecnologie alla base dei Web service, ha approvato le specifiche 2.0 dell'Universal Description, Discovery and Integration (UDDI), una sorta di "pagine gialle" per Web service che permettono a utenti e applicazioni di trovare rapidamente dei servizi attraverso una rete.

Con la ratifica delle specifiche 2.0 di UDDI, aziende e sviluppatori hanno ora la possibilità di dar vita a elenchi di Web service basati sullo standard e capaci di interoperare con quelli creati da altri.

"Sebbene UDDI non sia stato adottato in modo altrettanto diffuso di SOAP e WSDL, UDDI v2, sotto l'egida dell'OASIS, offre un concreto passo verso l'ampiamente anticipata versione 3 delle specifiche", ha commentato Uttam Narsu, vice president della società di analisi Forrester Research. "Noi prevediamo che l'adozione di UDDI sarà cruciale per la realizzazione di un'architettura orientata ai servizi, e ci aspettiamo di vedere un significativo incremento nella sua adozione durante i prossimi due anni".
Basato sugli standard HTTP, DNS e XML, UDDI è un sistema centrale che contiene i riferimenti (fra cui gli indirizzi Web) dei Web service pubblicati dalle aziende: per aggiungere un servizio alla directory mantenuta da UDDI.org è possibile registrarlo presso questa pagina.

La versione 2 di UDDI supporta la descrizione di strutture organizzative anche molto complesse, consente di catalogare i servizi in base ad una più dettagliata serie di attività aziendali, prodotti e informazioni geografiche, ed è in grado di gestire più lingue.

Sebbene l'attuale versione di UDDI, la 3, abbia introdotto diverse migliorie, soprattutto sotto il lato della sicurezza e della gestione dei metadati, non ha riscosso un consenso unanime fra gli addetti ai lavori: sono molti, infatti, quelli che ancora non si fidano della sicurezza fornita da un servizio pubblico centralizzato del tipo di UDDI.

OASIS non ha fornito nessuna previsione sui tempi di approvazione dell'ultima e attuale versione di UDDI.
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