Ora tutti ce l'hanno con lo spam

Bill Gates scrive al Congresso perché si proceda subito contro chi spamma. Yahoo! trova l'ideona commerciale della Giornata mondiale antispam. Si parla esplicitamente di possibile morte della posta elettronica

Roma - "Il fiume di posta elettronica non voluta, non richiesta, spesso offensiva e talvolta fraudolenta sta erodendo la fiducia nella tecnologia, costa alle aziende miliardi di dollari ogni anno e riduce la nostra capacità collettiva di sfruttare a fondo il potenziale delle tecnologie". Con queste parole Bill Gates, chairman e fondatore di Microsoft, ha iniziato la lettera inviata nelle scorse ore ad alcuni senatori che reggono le sorti di importanti commissioni parlamentari.

La visione di Gates per combattere la piaga dello spam si fonda su quello che viene definito "approccio multiplo" al problema. Da un lato l'industria, in primis quella del direct marketing, deve varare propri standard di condotta e dall'altro devono operare i parlamentari con normative ad hoc.

Primo obiettivo secondo Gates è far sì che siano filtrate tutte le email i cui mittenti non siano identificabili o non si siano dotati di una sorta di "bollino antispam" che dovrebbe essere rilasciato da un'entità super-partes non meglio definita. In questo quadro, le email commerciali inviate legittimamente potrebbero essere fatte passare se nel soggetto dell'email venisse inserito il tag "ADV", che contrassegna l'"advertising", cioè la pubblicità.
E mentre il Congresso ascolta queste tesi, peraltro non nuovissime, e quelle di altre industrie del settore informatico e tecnologico in una serie di audizioni, Yahoo! salta sulla tigre del marketing per cavalcare anche lo spam, lanciando il primo "giorno antispam globale".

Yahoo! chiama la sua iniziativa Dump the Junk Day e la propone ufficialmente come un mezzo per educare gli utenti a riconoscere lo spam, a difendersi dalla posta indesiderata e a non diventare loro stessi, come accade spesso inconsapevolmente, diffusori di email non richieste.

Crescono, in un modo o nell'altro, le fila dell'antispam. La speranza è che la marea sia sufficiente a respingere quella minaccia che secondo alcuni potrebbe portare entro due o tre anni alla morte per soffocazione della posta elettronica, all'impossibilità cioè di continuare a considerarla strumento utile...
TAG: mondo
26 Commenti alla Notizia Ora tutti ce l'hanno con lo spam
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  • Bisognerebbe creare una sorta di protocollo di invio posta con immediata convalida del mittente.

    Esempio:
    1) A invia la posta a B;
    2) A quindi deve richiedere un certificato (random) che deve utilizzare per formattare l'email (o la cripta o lo mette in un header);
    3) B accetta l'email inviata da A.

    In questo modo il server di posta (del destinatario) verifica almeno l'ip del mittente ed è più facile localizzare "server spammatori".

    Salut,
    JP
    JP
    65
  • Appunto.

    C'e' poco da aggiungere: il 90% della colpa dell'esistenza dello spam e' insita nel protocollo smtp. E' vecchio e strutturato per un epoca in cui certi problemi non esistevano e non era neanche pensabile potessero esistere.

    Il 10% residuo lo lascio a certi amministratori di mail server, sui quali, anche qua, poche parole meritano di essere spese se non per sottolineare la loro incompetenza.

    cuba|ibre
    non+autenticato
  • Si più o meno avevo pensato anche io ad una cosa del genere. In particolare i server SMTP dovrebbero autenticarsi fra di loro tramite certificato, in tal modo solo gli smtp certificati potrebbero comunicare, si ha però un rallentamento dovuto alle operazioni di autenticazione nonchè un aumento di traffico di rete che però sarebbe compensato da una diminuzione drastica dello spam, poi ci sono anche i costi dei certificati. Occorre dire inoltre che non è possibile passare da un sistema all'altro istantaneamente, ma occorre un po' di tempo per adeguare i server, in questo frattempo i server dovrebbero funzionare in una sorta di modalità mista ovvero dovrebbero accettare la posta anche dai server non autenticati.

    Ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Si più o meno avevo pensato anche io ad una
    > cosa del genere. In particolare i server
    > SMTP dovrebbero autenticarsi fra di loro
    > tramite certificato, in tal modo solo gli
    > smtp certificati potrebbero comunicare, si
    > ha però un rallentamento dovuto alle
    > operazioni di autenticazione nonchè un
    > aumento di traffico di rete che però sarebbe
    > compensato da una diminuzione drastica dello
    > spam, poi ci sono anche i costi dei
    > certificati. Occorre dire inoltre che non è
    > possibile passare da un sistema all'altro
    > istantaneamente, ma occorre un po' di tempo
    > per adeguare i server, in questo frattempo i
    > server dovrebbero funzionare in una sorta di
    > modalità mista ovvero dovrebbero accettare
    > la posta anche dai server non autenticati.
    >
    > Ciao

    IL Problema non è del protocollo smtp
    il problema è di chi lo usa!
    Esistono delle possibilità nel campo del controllo
    da parte dell' Simple Mail Transfer Protocol,
    Ma non lo utilizza nessuno
    vi consiglio di andarvi a vedere l'RFC scritto
    tanti ma tanti anni fa!

    Membro Ietf
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > IL Problema non è del protocollo smtp
    > il problema è di chi lo usa!
    > Esistono delle possibilità nel campo del
    > controllo
    > da parte dell' Simple Mail Transfer Protocol,
    > Ma non lo utilizza nessuno
    > vi consiglio di andarvi a vedere l'RFC
    > scritto
    > tanti ma tanti anni fa!
    >
    > Membro Ietf

    Se ti riferisci alle funzioni AUTH quelle da sole non bastano, perchè autenticano l'utente ma non possono autenticare l'SMTP, quindi se l'utente ha un proprio SMTP installato aggira l'autenticazione.

    Ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: JP
    > Bisognerebbe creare una sorta di protocollo
    > di invio posta con immediata convalida del
    > mittente.
    >


    Tecnicamente potrebbe essere superfluo, ma mi domando se l'invio di posta anonima sia in assoluto qualcosa da combattere.
    Gli spammer invece non sono anonimi in genere. Chi ti vuol vendere qualcosa deve essere raggiungibile, no? Ed allora perche' non si iniziano a colpire legalmente gli esercizi commerciali che usano lo spam? Mi ricorda un po la situazione dei cartelloni pubblicitari, nessuno sa chi li mette (figurarsi) ma tutti vediamo chi li paga (il reclamizzato ovviamente). Se cominci a colpire il reclamizzato forse qualcosa cambia.


    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: JP
    > > Bisognerebbe creare una sorta di
    > protocollo
    > > di invio posta con immediata convalida del
    > > mittente.
    > >
    >
    >
    > Tecnicamente potrebbe essere superfluo, ma
    > mi domando se l'invio di posta anonima sia
    > in assoluto qualcosa da combattere.
    > Gli spammer invece non sono anonimi in
    > genere. Chi ti vuol vendere qualcosa deve
    > essere raggiungibile, no? Ed allora perche'
    > non si iniziano a colpire legalmente gli
    > esercizi commerciali che usano lo spam? Mi
    > ricorda un po la situazione dei cartelloni
    > pubblicitari, nessuno sa chi li mette
    > (figurarsi) ma tutti vediamo chi li paga (il
    > reclamizzato ovviamente). Se cominci a
    > colpire il reclamizzato forse qualcosa
    > cambia.
    >
    >

    Si certo, che da domani comincio a fare spam per conto di PI e lo faccio multare Sorride
    non+autenticato
  • > genere. Chi ti vuol vendere qualcosa deve
    > essere raggiungibile, no?

    Come ti hanno replicato nel post precedente non è detto che il messaggio provenga effettivamente dal mittente specificato.

    JP
    JP
    65
  • In larga parte (ma certamente non in tutti i casi), la causa dello spam è da ricercare nel comportamente adottato dagli utenti mentre navigano in internet o utilizzano l'e-mail: spesso, con un po' di leggerezza, si lascia in Rete il proprio indirizzo internet o si ignorano clausole di consenso, già selezionate per default.
    Anche (far) pubblicare il proprio indirizzo e-mail, o firmare un guest-book, ci fa correre il rischio di essere inondati dallo spam.
    Occupandomi di sicurezza delle informazioni, con i miei colleghi mi sono accorto che spesso non c'è "filtro" che tenga e che l'unica soluzione per risolvere i problemi di un indirizzo ormai compromesso (cioè bersagliato quotidianamente da "quintali" di spam) consiste nell'eliminarlo e crearne uno nuovo, sensibilizzando l'utente ad un utilizzo responsabile ed esortandolo alla massima attenzione. La diffusione di policy appropriate, da parte delle aziende, dovrebbe dissuadere gli utenti ad una diffusione superficiale del proprio indirizzo, soprattutto in eventualità non legate all'attività lavorativa.
    Utilizzare l'e-mail aziendale per fini personali resta comunque un abuso e le aziende dovrebbero prevedere sanzioni (pecuniarie) nei casi in cui tale abuso viene accertato.
    Dario Bonacina
  • Concordo pienamente che l'utilizzo indebito di un utente aziendale sia una delle cause del fenomeno.
    Parlare di utenti superficiali a volte però non è corretto. Spesso al rilascio di un indirizzo di posta elettronica non corrisponde una adeguta formazione sul corretto utilizzo della strumento di posta elettronica, cosi come spesso non viene fornita un'adeguata formazione più in generale nell'utilizzo del pc.
    Inoltre non và dimenticato che l'avvento della posta elettronica nelle aziende è tutto sommato recente, soprattuto per lo scambio di mail con persone esterne all'azienda stessa, tramite internet e protocolli SMTP. Oggi sicuramente si sente l'esigenza di regolamentare con policy adeguate l'utilizzo della mail, anche a fronte di anni di "anarchia".Occhiolino

    Purtroppo ormai è difficile "riparare" agli errori passati ed hai pienamente ragione nel dire che spesso la soluzione migliore è cambiare il vecchio indirizzo con uno nuovo.

    Ritengo inoltre che oggi sia importante iniziare anche a focalizzarsi su soluzioni alternative alla semplice mail, strumento indubbiamente semplice ed efficace, ma anche abbusato nell'utilizzo quotidiano (a volte cancellare una mail può significare non lasciare all'azienda del know-how) e ormai "stagionato".Occhiolino

    Dario


  • Dunque mi arriva un bella letterina spam?

    Faccio un whois e cerco la email più vicina del sito

    e comincio a segnalarla ad ogni altro sito di spam
    ho un e-mail che ho prodotto appositamente
    per poter avere tutti gli indirizzi di spam e tutte le letterine spam poi vado su questi bei sitarelli e comincio a metterci
    l'indirizzo e-mail del sito dello spammer
    ovviamente quello del sito!
    Chi di spam ferisce di spam perisce
    ahaahahhaah
    GUaz! the Troll
    non+autenticato
  • Scommettiamo che la posta dovrà passare sotto il controllo di fritz ?
    non+autenticato
  • spedisci mail semplice quindi
    non+autenticato
  • Ma che bella idea quella che ha avuto Bille gates?
    Secondo me ha dei problemi di digestione
    peperonata?
    ADV ?

    Ma mettiamoci pure Frescone, pippo, oppure
    [Attenzione questa e UNA ADV, che grazie al sottoscritto quello che stai leggendo sarà pure spam ma però cè scritto
    ADV quindi puo' essere spam o altre cose.... che caz mi è venuto in mente? Sarà stata la pepata di cozze?
    Bille Gates III° ]

    Mi ricorda l'idea di qualcuno sul come risolvere il problema della crisi fiat, scriviamoci su Ferrari!
    Ma che belle ideone!

    Elwood (ferrari)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma che bella idea quella che ha avuto Bille
    > gates?
    > Secondo me ha dei problemi di digestione
    > peperonata?
    > ADV ?
    >
    > Ma mettiamoci pure Frescone, pippo, oppure
    >   [Attenzione questa e UNA ADV, che grazie al
    > sottoscritto quello che stai leggendo sarà
    > pure spam ma però cè scritto
    > ADV quindi puo' essere spam o altre cose....
    > che caz mi è venuto in mente? Sarà stata la
    > pepata di cozze?
    > Bille Gates III° ]
    >
    > Mi ricorda l'idea di qualcuno sul come
    > risolvere il problema della crisi fiat,
    > scriviamoci su Ferrari!
    > Ma che belle ideone!
    >
    > Elwood (ferrari)

    se le email sonoc ertificaste coem pubblitià e riconsocibileda un avvertimento "ADV" basta mettere una regola che blocchi questo tipo di informazione direttamente sul server, hia provato a metter eregole sulle mail porno che arrivano ogni giorno? io ho smesso faccio prima a cancellarle in gruppo, ma con ADV potrei con un aregola bloccarle tutte se non mi va di ricevere pubblicità.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > se le email sonoc ertificaste coem pubblitià
    > e riconsocibileda un avvertimento "ADV"
    > basta mettere una regola che blocchi questo
    > tipo di informazione direttamente sul
    > server, hia provato a metter eregole sulle
    > mail porno che arrivano ogni giorno? io ho
    > smesso faccio prima a cancellarle in gruppo,
    > ma con ADV potrei con un aregola bloccarle
    > tutte se non mi va di ricevere pubblicità.

    Ma come caz scrivi!? Rileggi ogni tanto? Io non ho capito molto..

    Alan
    non+autenticato
  • > se le email sonoc ertificaste coem pubblitià
    > e riconsocibileda un avvertimento "ADV"
    > basta mettere una regola che blocchi questo
    > tipo di informazione direttamente sul
    > server, hia provato a metter eregole sulle
    > mail porno che arrivano ogni giorno? io ho
    > smesso faccio prima a cancellarle in gruppo,
    > ma con ADV potrei con un aregola bloccarle
    > tutte se non mi va di ricevere pubblicità.


    ma mettiamo che a me invece su 10 mail con ADV me ne interessano 2 perchè le ho richieste? devo creare delle regole apposta per quelle da far passare... mhhTriste(
    non+autenticato
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